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Regioni.it

n. 2638 - lunedì 12 gennaio 2015

Sommario
- Riforme e Legge di stabilità: Conferenza delle Regioni il 15 gennaio
- Scuola: al via iscrizione on line
- Delrio: fondi strutturali, superato il target UE di spesa
- Decreto "sblocca Italia": trivellazioni, la Puglia fa ricorso
- Appalti: parere positivo su testo normativo unitario
- Sci: trionfo di Gross, i complimenti di Ugo Rossi

+T -T
Decreto "sblocca Italia": trivellazioni, la Puglia fa ricorso

Sardegna "tutelata" dallo Statuto speciale

(Regioni.it 2638 - 12/01/2015) L’uso di trivelle per la  ricerca di idrocarburi e gas naturali può rappresentare, secondo diversi osservatori, un pericolo ed il tema, in relazione alle norme contenute nel decreto “sblocca Italia”, è stato oggetto di valutazioni da parte delle regioni, manifestate anche in occasione di un’audizione parlamentare il 30 settembre 2014 (vedi “Regioni.it” n. 2573).
La Giunta Regionale della Puglia, l’8 gennaio, ha deciso di impugnare  dinanzi alla Corte Costituzionale il decreto Sblocca-Italia. “Continuiamo – ha detto il presidente  della Regione, Nichi Vendola - a mettere in campo tutte le iniziative politiche e tecnico-giuridiche necessarie per assicurare  che i territori abbiano voce quando si decide del destino delle loro risorse naturalistiche e bellezze paesaggistiche. L'impugnazione - ha proseguito Vendola - è stata decisa ritenendo che si possano assicurare tempi certi e rapidi alle decisioni strategiche, senza estromettere i territori e senza contraddire i principi di partecipazione e leale cooperazione che costituiscono i cardini di un sistema decisionale democratico. Ciò peraltro in relazione a materie delicatissime che non includono solo le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e di stoccaggio di gas naturale, ma anche le infrastrutture ferroviarie, inclusa la tratta Napoli-Bari, e aeronautiche, il governo del territorio, le infrastrutture energetiche e i gasdotti, anche per quanto concerne - conclude Vendola - i profili di valutazione dell'impatto ambientale".
Più tranquillo l'Assessore dell'Ambiente della Regione Sardegna, Donatella Spano: “la Sardegna in quanto Regione  Autonoma a Statuto speciale non ha motivo di fare ricorso alla Corte  Costituzionale per impugnare lo Sblocca Italia a difesa del proprio  territorio, e delle bellezze paesaggistiche, dalle trivelle per la  ricerca di idrocarburi e gas naturali o da altri pericoli di sorta.  Grazie alle iniziative intraprese nelle sedi istituzionali sin dalla discussione iniziale delle prime bozze del Dl 133, lo scorso mese di  luglio, le Regioni a Statuto speciale godono di una protezione  diversa, così come da noi proposto in termini di clausola di  salvaguardia. Questo ha trovato attuazione pratica nella legge di  conversione dello 'Sblocca Italia' con la norma che è stata recepita  all'art. 43 bis, che recita 'Le disposizioni del presente decreto sono applicabili nelle regioni a statuto speciale....compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione'. Norma che tutela quindi la Regione''. “Il lavoro intenso che è stato portato avanti nei mesi scorsi -  precisa la Spano - consente di far rispettare allo Stato l'autonomia dell'isola, prima di tutto a livello legislativo. In questa situazione, sottolinea la titolare dell'Ambiente, la Sardegna - a differenza di Regioni come la Puglia che non è una Regione autonoma - non ha motivo di fare ricorso alla Corte Costituzionale poiché gode di norme di salvaguardia del proprio territorio. Abbiamo un rapporto di  leale collaborazione con il Governo - conclude l'assessore Spano- se  questo dovesse venire meno e da Roma intuissimo il volontario  tentativo di aggirare la norma in materia, allora sì ci sarebbe motivo di contemplare un ricorso”.



( sm / 12.01.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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