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Regioni.it

n. 2654 - martedì 3 febbraio 2015

Sommario
- Mattarella: "riformare la Costituzione per rafforzare il processo democratico"
- Chiamparino: "Grazie Presidente"
- Discorso Mattarella: confermare il patto costituzionale
- Sanità: prosegue il confronto fra Stato e Regioni sui nuovi LEA
- Istat: prezzi al consumo e nuovo paniere inflazione
- Circolare ministeriale su personale province e città metropolitane

+T -T
Discorso Mattarella: confermare il patto costituzionale

Commenti di Vendola, Serracchiani, Zaia, Crocetta, Caldoro, Pigliaru

(Regioni.it 2654 - 03/02/2015) “Non ha deluso le aspettative della politica e del Paese, di chi aspettava di ascoltare parole in cui riconoscersi". Così commenta il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, il discorso a Montecitorio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Vendola sottolinea quindi la “limpida compattezza” del messaggio di inizio settennato del presidente della Repubblica. “Il presidente Mattarella ha parlato all'Italia che soffre, ai malati, agli ultimi, ai nuovi poveri, alla scuola come luogo fondamentale, ai giovani”. Per Vendola è importante anche “il richiamo alla pace. Un grande discorso di grande bellezza, senza sbavature retoriche. Un uomo con la schiena dritta”.
Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, afferma che “ci sono stati molti passaggi in cui Mattarella ha fatto riferimento ai giovani, credo che questo sia importante".
"Il presidente  - aggiunge Serracchiani - è partito addirittura col citare i giovani parlamentari, dicendo quanto sia importante la loro presenza in Parlamento in termini di indignazione, di sottolineatura delle criticità e del dinamismo. Questa stessa speranza, questa stessa attenzione l'ha posta appunto nei giovani che cercano lavoro, che guardano alla politica e alle istituzioni - ha concluso Serracchiani - come la possibilità di trovare soluzione ai loro problemi".
“Il presidente – evidenzia Serracchiani - non solo ha voluto richiamarci all'unità nazionale, ma anche al fatto che la speranza e il futuro devono essere un patrimonio comune. Il problema di tutti, non solo della politica, che avra' comunque il compito difficile, alto e ambizioso di avvicinarsi di nuovo al proprio popolo. Mi pare un grande discorso”.
Serracchiani ha poi  rimarcato “l'attenzione alla nostra Carta costituzionale ma allo stesso tempo con determinazione la volontà di portare a compimento le riforme costituzionali proprio per un senso di ammodernamento e di aggiornamento della nostra democrazia”.
“Il presidente Mattarella – afferma Luca Zaia, presidente della regione Veneto - ha toccato tanti temi ma non il principale, quello dell'Autonomia. Si sta toccando in Parlamento la Costituzione in modo disastrosa, spero che il Presidente della Repubblica intervenga”.
Invece il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, si dice contento perchè “non ho mai sentito, da parte di un Capo dello Stato o dei vertici delle istituzioni, un discorso così netto contro la mafia. Crocetta inoltre si dice anche colpito “soprattutto dal riferimento alle  sofferenze dei più deboli, ai disoccupati, ai disabili, ai femminicidi. Belle parole davvero che colpiscono tutti”.
Per il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, “non ci si può non riconoscere nelle  parole del Presidente Mattarella”.
“Il Paese deve essere unito - spiega Caldoro - partendo dalle  posizioni di disagio dei più deboli, dall'occupazione, dalla scuola,  dagli asili e dal diritto allo studio. Sono problemi concentrati soprattutto in una parte del Paese, c'è un divario che continua ad  aumentare e bisogna impegnarsi per superare le diseguaglianze". Per  questo, conclude Caldoro, "dobbiamo passare dalle parole ai fatti, bisogna lavorare tutti in questa direzione. Se ne parla tanto".
“La conferma del patto costituzionale che tiene unito il Paese e i territori e, quindi, l'implicita considerazione delle Regioni e del loro ruolo fondamentale”, è quanto sottolinea il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru.
“E poi il diritto allo studio, inteso come diritto al futuro, come base per il diritto al lavoro”, ha aggiunto Pigliaru. “Sino al richiamo alla speranza, alla consapevolezza che ognuno di noi deve fare la sua parte per avere un popolo più sicuro, un paese più libero e solidale”.
Secondo il presidente della regione Sardegna, Mattarella avrà una “seria attenzione” per le Regioni: “sono stati tanti i passaggi notevoli, a partire proprio dal richiamo al senso di responsabilità di tutti, in un momento in cui si cerca di uscire dalla crisi”.

[Friuli Venezia Giulia] MATTARELLA: SERRACCHIANI, UN GRANDE DISCORSO DI CORAGGIO E SPERANZA

QUIRINALE: CALDORO, NON CI SI PUO' NON RICONOSCERE IN PAROLE MATTARELLA

QUIRINALE. SERRACCHIANI: GRANDE DISCORSO DI CORAGGIO E SPERANZA

QUIRINALE: CROCETTA, MAI SENTITO DA CAPO STATO DISCORSO COSI' NETTO SU MAFIA

QUIRINALE. VENDOLA: GRANDE DISCORSO DI GRANDE BELLEZZA

Mattarella: Zaia, non ha parlato di autonomia

QUIRINALE: SERRACCHIANI "MATTARELLA ATTENTO AI GIOVANI"

Mattarella: Vendola, non ha deluso aspettative Paese

QUIRINALE: SERRACCHIANI "GRANDE DISCORSO DI MATTARELLA"

Serracchiani: Mattarella saldamente ancorato all'Europa

 



( Giuseppe Schifini / 03.02.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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