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Regioni.it

n. 2656 - giovedì 5 febbraio 2015

Sommario
- UE e BCE rivedono al rialzo le previsioni economiche
- Renzi: allargare ministero Affari regionali con delega sul Mezzogiorno
- Sanità: revisione LEA e "questione finanziaria"
- Province: Rossi, firmato in Toscana protocollo riallocamento personale
- Friuli Venezia Giulia e Lombardia al lavoro su unione comuni
- L'Agenzia per i servizi sanitari regionali "sbarca" sui social network

+T -T
Sanità: revisione LEA e "questione finanziaria"

(Regioni.it 2656 - 05/02/2015) ''Dopo mesi di belle  parole, come se grazie a Renzi piovessero dal cielo nuove cure gratis  per gli italiani, l'inganno è stato smascherato: i nuovi Livelli  Essenziali di Assistenza (LEA) in Sanità costano cari". Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, interviene duramente all'indomani della presentazione, da parte del  Ministro della Salute Beatrice Lorenzin della proposta governativa di  nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (vedi anche “Regioni.it” n. 2655). "Naturalmente, secondo il Governo, dovrebbero pagarli le Regioni, aggiungendo nuovi costi ai nuovi tagli barbarici e magari, mettendo  nuove tasse ai loro cittadini - ha polemizzato - E' un inganno bello e buono della gente e l'ennesimo tentativo di far fuori le Regioni,  mandando all'aria i loro bilanci sanitari, compresi quelli delle poche virtuose come il Veneto, o costringendole alla figuraccia di  introdurre nuovi balzelli. Sappia Renzi che il gioco è stato scoperto e che sarà  battaglia vera, una sorta di guerra per la sopravvivenza, non delle  Regioni in quanto tali, ma dell'assistenza sanitaria ai cittadini. No caro Renzi - incalza Zaia - il giochetto del tu paghi e io mi faccio bello non funzionerà. La prossima settimana di questa  partita si occuperanno i tecnici delle Regioni; quella successiva sarà la volta degli Assessori coordinati dal nostro Luca Coletto e la  partita è quindi ancora tutta da giocare. Lo faremo con il coltello tra i denti - annuncia fin d'ora Zaia -  perché o il Governo stanzia fondi aggiuntivi, o diminuisce i tagli in  modo di consentire alle Regioni di coprire la spesa sopravveniente.  Erogare i nuovi Lea - conclude Zaia - è una cosa bella, che il Veneto  ha fatto e vuole continuare a fare, per i suoi cittadini e senza  mettere le mani nelle loro tasche. Prima lo capiscono a Roma e meglio è”.
Dunque come preannunciato, sia pure con toni diversi, il 4 febbraio dallo stesso presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, sul tavolo resta il nodo delle risorse.
Anche il coordinatore della commissione salute per la Conferenza delle Regioni, l’assessore Luca Coletto, aveva ricordato “che il ministero ha messo a disposizione più di 400 milioni proprio per la revisione dei Lea, ma il problema - ha chiarito - resta il taglio di due miliardi" stimato per la Sanità, conseguenza degli oltre 5 miliardi di tagli imposti alle Regioni tra Legge di Stabilità e vecchie finanziarie Monti e Letta. Dunque, avverte, "con o senza la revisione dei Lea, se non ci saranno aumenti di tasse sarà difficile sopperire al taglio di questi due miliardi'', in merito al quale ''la Regione Veneto ha sempre detto di non essere d'accordo''.
Per l'assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione Liguria Claudio Montaldo, la revisione dei Lea “è una bellissima prospettiva  quella dei nuovi livelli essenziali di assistenza, a cui però bisogna  lavorare. Credo che, insieme al Governo, dobbiamo individuare una  serie di strumenti di razionalizzazione della spesa che ci consentano  di creare uno spazio per i Lea. Evidentemente ci vorrà del tempo, ci  vorranno almeno un paio d'anni. Si tratta di un bel documento",  ammette Montaldo. Sulla questione, quindi, l'atteggiamento delle Regioni “non è negativo, né solo economico”, anche se in tema di soldi le Regioni  "dovranno verificare e valutare", considerando le risorse disponibili, i tagli ed eventuali strumenti e misure di razionalizzazione "da  discutere con il Governo”.
Un quadro su cui pesa l'ipotesi del taglio di due miliardi sul fondo sanitario legato alla legge di stabilità "è una proposta inesorabile – spiega Montaldo in linea con quanto dichiarato dal presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino - altrimenti le Regioni chiudono tutti gli altri servizi. Anche chi ci ha proposto i 4 miliardi di  taglio sapeva benissimo che era impossibile farlo senza toccare il  fondo sanitario”.
A ribadire la necessità di approvare i nuovi Lea anche l'assessore  alla sanità della Lombardia, Mario Mantovani. "L'incontro al ministero – ha spiegato - è stato tecnico.  Abbiamo chiesto un aggiornamento per una verifica, in modo che le  Regioni facciano un'analisi precisa. Faremo la nostra proposta al  Governo dopo l'incontro. Fino ad ora gli approfondimenti fatti sono  stati di carattere tecnico. Quelli di carattere economico devono  ancora essere fatti, e naturalmente le Regioni vogliono dire le loro".

Da "Regioni.it" del 4 febbraio:
- Sanità: si lavora su aggiornamento LEA, ma con "incognita" risorse
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( sm / 05.02.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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