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Regioni.it

n. 2662 - venerdì 13 febbraio 2015

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 19 febbraio
- Poste: il piano industriale al centro del confronto con Regioni e Comuni
- Imprese: 250 milioni per start-up innovative
- Lorenzin su farmacie, ticket e sistema controlli in sanità
- Comitato delle Regioni: il finlandese Markkula Presidente
- UE approva 11 programmi operativi regionali per 5,5 miliardi
- Crocetta: rivedere normative obbligatorie per cliniche private

+T -T
UE approva 11 programmi operativi regionali per 5,5 miliardi

La soddisfazione di Marini, Zingaretti e Rollandin

(Regioni.it 2662 - 13/02/2015) La Commissione europea ha approvato 11 programmi operativi regionali per un investimento di 5,5 miliardi di euro. Si tratta di interventi collegati alla programmazione 2014-2020. Sono i primi programmi adottati per l’Italia.
Le regioni interessate sono Valle dAosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio e le due provincie autonome di Trento e di Bolzano.
L’ obiettivo principale di questi piani operativi è quello di favorire la crescita economica aiutando soprattutto le piccole e medie imprese e di creare quindi posti del lavoro.
La metà di questi stanziamenti avviene attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) e l'altra metà derivante dal cofinanziamento nazionale.
Il Programma operativo FESR 2014-2020 adotta una strategia di intervento articolata in sette Assi: I) Ricerca e Innovazione; II) Crescita e cittadinanza digitale; III) Competitività delle PMI; IIII) Energia sostenibile; V) Ambiente e cultura; VI) Sviluppo urbano sostenibile; VII) Assistenza Tecnica. Le priorità sono quelle di: Estendere e ampliare il servizio di banda ultra larga e accesso veloce, sviluppare servizi ICT e di e-government (31,9 milioni - 9% delle risorse totali); Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (101,8 mln euro - 28,6%); Promuovere la competitività delle PMI e agevolare l'accesso al credito (85,5 milioni - 24%); Promuovere l'efficienza e la riconversione energetica nel pubblico e nel privato, sostenere l'utilizzo di energie rinnovabili (55,9 milioni - 15,7%); Valorizzare il patrimonio naturale e culturale (36 milioni - 10%); Promuovere la mobilità sostenibile, soluzioni ICT e la fruizione del patrimonio culturale delle aree urbane (30,8 milioni - 8,6%).
Corina Cret, Commissario per la Politica regionale, spiega di essere soddisfatta “di questo pacchetto di investimenti che servirà alle regioni italiane a promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, rafforzare la collaborazione tra ricerca e imprese, stimolare lo sviluppo tecnologico, ampliare l’infrastruttura di banda larga e l'accesso ai relativi servizi per un ulteriore fetta di popolazione e di imprese. Inoltre sono previsti importanti finanziamenti per il risparmio e l'efficienza energetica e la messa in sicurezza del territorio. Non da ultimo, questi investimenti sosterranno lo sviluppo del turismo e la salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale. L’insieme dei programmi operativi adottati si colloca all’interno della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della quale le regioni sono un motore importante”.
L'Umbria è tra le prime Regioni d'Italia ad avviare la programmazione 2014-2020, dopo un complesso negoziato con la Commissione europea che, per l'Umbria, si era già concluso a dicembre 2014. Il presidente della regione Catiuscia Marini, spiega che “l'approvazione del Por Fesr è di straordinaria importanza per l'Umbria, in quanto esso contiene la maggior parte delle azioni a favore delle imprese e del lavoro per aumentare la competitività, incentivare ulteriormente innovazione e ricerca. Si tratta delle risorse più significative che potremo investire nel prossimo settennato per la creazione di lavoro e accrescere la qualità ambientale del territorio umbro”.
Anche il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, “oggi possiamo dire che il Lazio ha visto approvati nel primo blocco di regione Fesr Fse e Feasr. Questa è una notizia davvero positiva e storica perche' permette da subito l'utilizzo dei fondi e l'avvio dei bandi. Questo risultato - è figlio di una buona capacità di programmazione ma anche di serietà”.
Per la Valle d'Aosta si tratta di 64,3 milioni di euro destinati a iniziative riguardanti, tra l'altro, la ricerca, lo sviluppo tecnologico, il completamento della banda larga, l'efficienza energetica degli edifici pubblici e la valorizzazione del patrimonio culturale. “Questa è un'ottima notizia, un risultato frutto di un lungo lavoro - ha dichiarato il presidente della Regione, Augusto Rollandin - questi sono dati importanti che purtroppo non vengono presi nella giusta considerazione”.



( Giuseppe Schifini / 13.02.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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