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Regioni.it

n. 2663 - lunedì 16 febbraio 2015

Sommario
- Riforma della Costituzione: voto finale della Camera a marzo
- Serracchiani boccia riscrittura confini Regioni
- Cerved: con la crisi persi un milione di posti di lavoro
- UE: Delrio su approvazione programmi operativi regionali
- Una "rete" ciclabile intorno al lago di Garda
- Gli atti della Conferenza Stato-Regioni del 12 febbraio

+T -T
UE: Delrio su approvazione programmi operativi regionali

(Regioni.it 2663 - 16/02/2015) Programmazione 2014-2020 e programmi operativi regionali. Come già visto nel numero 2662 di Regioni.it (UE approva programmi operativi regionali ) la Commissione UE ha approvato questi interventi per favorire la crescita economica e la modernizzazione del sistema amministrativo.
“Con l’approvazione dei primi 12 programmi – spiega Graziano Delrio, sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio con delega alla Coesione territoriale - da parte della Commissione Europea parte concretamente la nuova programmazione dei fondi di coesione 2014-2020 e parte con buone notizie. Con il via libera al programma operativo nazionale Cultura e Sviluppo, da 490 milioni, per le cinque regioni del Mezzogiorno, la Commissione riconosce una priorità del nostro Paese e riconosce anche che abbiamo superato positivamente le criticità della precedente stagione sul Poin attrattori e in particolare su progetti come quello di Pompei. Gli altri programmi operativi regionali approvati, per 5,5 miliardi, permettono a loro volta di avviare un impegno radicale per temi come l’occupazione, la banda larga e la sostenibilità ambientale”.
Ad esempio il via libera della Commissione europea al Programma operativo regionale del Piemonte, per il periodo 2014-2020, comporta un investimento complessivo di 965,8 milioni di euro, di cui 482,9 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).
La priorità del Piemonte è la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (355,2 milioni di euro, che equivalgono al 36,7% dell'intero pacchetto).
Mentre l'Assessore della regione Veneto all'istruzione,  lavoro e alla formazione professionale, Elena Donazzan, spiega che “il nuovo programma operativo regionale (POR) del Fondo sociale europeo destina al Veneto 764 milioni di euro nel periodo 2014-2020”. Il testo del POR FSE 2014-2020 e' consultabile su www.regione.veneto.it, nella sezione alla voce  "Programmazione Comunitaria".
Per l'Emilia-Romagna si tratta di 145 milioni per la ricerca e l'innovazione, 24 per lo sviluppo dell'Ict, 120 per la competitività e l'attrattività del sistema regionale, 96 per la promozione della 'low carbon economy', 48 per la valorizzazione turistica delle risorse artistiche, culturali e ambientali, circa 29 milioni per le 'città intelligenti' e sostenibili. “Si tratta - afferma Palma Costi l'assessore regionale alle Attività produttive dell’Emilia Romagna - di un passaggio fondamentale, che avviene a pochi giorni dalla presentazione e approvazione in aula del programma di legislatura da parte del presidente Bonaccini, che ha posto per la nostra Regione traguardi particolarmente ambiziosi, quali il superamento del 2% di ricerca e sviluppo sul Pil e il 50% di Pil esportato nel 2020 con un forte incremento dei livelli occupazionali”.
Molise e Puglia per il periodo 2014-2020 non avranno una gestione separata dei tre fondi comunitari a disposizione, ma una "regia unitaria" della regione, sia delle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), che di quelle del Fondo sociale europeo (Fse) e del Fondo di sviluppo rurale (Fsr).
Il presidente del Molise, Paolo Di Laura Frattura, annuncia l’invio “a Bruxelles il nostro Por, aggiornato con le indicazioni della Commissione europea, entro il 15 febbraio - spiega Di Laura Frattura - tenendo presente che soltanto noi, insieme alla Regione Puglia, abbiamo deciso la gestione unitaria dei tre fondi: fondo europeo di sviluppo di sviluppo regionale, fondo dedicato all'agricoltura e fondo sociale”.
Il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, afferma che “il 2015 sarà l'anno della crescita con un incremento del Pil del 1,5%. I dati sono in gran parte legati al lavoro eccezionale fatto sull'utilizzo dei fondi europei e alle politiche di rigore finanziario, segnando un'inversione totale di marcia”.
La Regione Toscana potrà iniziare a liquidare le richieste di cofinanziamento già a marzo-aprile non appena Bruxelles adotterà il Fondo di sviluppo regionale (Fesr) del suo piano operativo (Por) per il periodo 2014-2020.
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, spiega che “se a marzo avremo i finanziamenti da Bruxelles, come previsto, credo che ad aprile cominceremo a liquidare. Perchè abbiamo già fatto i bandi, e c'è già un elenco di 500 domande che sono state selezionate, per circa 1500-1600 imprese - spiega -. Questo è anche un successo della burocrazia regionale. Di solito l'Italia viene messa all'indice perchè non spende. In questo caso, la Toscana ha fatto tutto quello che poteva per spendere bene questi soldi”.   

Accordo di Partenariato 2014-2020 per l'impiego dei fondi strutturali e di investimento europei, adottato il 29 ottobre alla Commissione europea a chiusura del negoziato formale. 

Accordo di Partenariato Italia 2014-2020

Decisione di esecuzione della Commissione

Sezione 1A

Sezione 1B

Sezione 2

Sezioni 3 - 4

Allegato I - Risultati attesi - Azioni

Allegato II - Proposta SI.GE.CO

Allegato III - Tavola Azioni EUSAIR

Allegato IV - Tavola di raccordo Priorità Investimento - Risultati attesi

 Allegato V - Condizionalità ex ante OT11

Le schede sul sito del Dps

PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 –  Testo della proposta trasmessa il 14 dicembre 2014

 



( Giuseppe Schifini / 16.02.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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