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Regioni.it

n. 2663 - lunedì 16 febbraio 2015

Sommario
- Riforma della Costituzione: voto finale della Camera a marzo
- Serracchiani boccia riscrittura confini Regioni
- Cerved: con la crisi persi un milione di posti di lavoro
- UE: Delrio su approvazione programmi operativi regionali
- Una "rete" ciclabile intorno al lago di Garda
- Gli atti della Conferenza Stato-Regioni del 12 febbraio

+T -T
Una "rete" ciclabile intorno al lago di Garda

(Regioni.it 2663 - 16/02/2015) E’ stato annunciato il 13 febbraio, in occasione della Bit e alla presenza del Ministro del Turismo, Dario Franceschini, il Protocollo d'Intesa tra Regione Lombardia, Regione Veneto, Provincia Autonoma di Trento, ministero per i beni e attività culturali e turismo, ministero delle Infrastrutture e trasporti e ministero dell'Ambiente il completamento della rete ciclabile del Garda.
Secondo Mauro Parolini, assessore al Turismo, commercio e terziario della Regione Lombardia si tratta di “un progetto ambizioso, ma concreto, che trasformerà le rive del lago in un vero e proprio paradiso del cicloturismo e aumenterà sensibilmente l'attrattività complessiva della nostra regione e dell'intero Paese. L'importanza strategica e la rilevanza nazionale che ha assunto questo progetto - ha sottolineato Parolini - consentono ai soggetti impegnati di promuovere la sua concretizzazione a tutti i livelli e di attivarsi per il reperimento dei finanziamenti necessari alla realizzazione degli interventi. Oggi si pongono le basi di un obbiettivo comune finale che è a portata di mano, ma che solo comminando insieme potremo raggiungere''.
Dal canto suo il ministro Franceschini ha parlato di “una prova di collaborazione importante tra Regioni e Governo attorno ad un bellissimo progetto che sta dentro una scelta prioritaria che il sistema Paese deve fare. È un progetto che si inserisce perfettamente nell'idea di un turismo sostenibile, che è la vera carta italiana, che punti sui percorsi e, in particolare - ha aggiunto Franceschini - su una rete ciclabile che è formidabile. Il percorso del Garda si può anche collegare utilmente alla grande ciclabile Venezia-Torino, sul Po e davvero si può puntare a una rete unica in Europa”.
L'accordo prevede il completamento di alcune porzioni di piste ciclabili sulle sponde lombarde, venete e trentine, che porterà, insieme ai cospicui tratti esistenti e a quelli già progettati e finanziati, alla realizzazione di ''un anello di oltre 140 chilometri, unico in Europa, che - ha sottolineato Parolini - permetterà agli appassionati di cicloturismo di immergersi nella ricchezza turistica dell'area gardesana senza mai scendere dalla bicicletta fruendo di un percorso ininterrotto. Il cicloturismo -ha spiegato l'assessore- è un settore in costante crescita a livello europeo. Investire sul turismo sostenibile e sulla mobilità lenta significa aprire notevoli opportunità sul mercato comunitario ed internazionale e generare prospettive di crescita diffusa, in armonia con il paesaggio, per l'economia locale e la piccola media impresa turistica. Si tratta di un progetto dalla portata storica, che permetterà di completare l'offerta del Lago di Garda e - ha concluso Parolini - di candidarlo ad essere un punto di riferimento in termini di
attrattività e accoglienza”.
Il settore del cicloturismo muove ogni anno, in Europa, oltre 44 miliardi di euro, 12 dei quali solamente in Germania. Ogni chilometro di ciclabile turistica genera un indotto annuo tra i 110 e i 350.000 euro/km. In Germania ogni anno genera 16 miliardi di euro e occupa a tempo indeterminato circa 300.000 addetti. In Francia, Olanda e Danimarca, il valore aggiunto diretto annuo è stimato rispettivamente a 5,6 miliardi di euro, 750 milioni di euro, 400 milioni di euro.
Sulla sponda lombarda del lago, la pista toccherà il tratto da Campione del Garda (frazione di Tremosine sul Garda) alla località Largo dei minatori nel Comune di Tremosine sul Garda; il tratto dalla località Largo dei minatori di Tremosine sul Garda al confine con il territorio di Limone sul Garda; il tratto da Toscolano Maderno a Gargnano (passaggio dalla frazione Cecina); il tratto da Gargnano (intersezione con la SP 38 'Tremosine-Tignale' a Campione del Garda (frazione di Tremosine sul Garda).
Per quanto riguarda la sponda veneta l'opera prevede la realizzazione della segnaletica e il completamento del tratto che va da Bardolino e Malcesine e la realizzazione della ciclabile del Sole, collegamento tra la pista dell'Adige e quella del Mincio a Peschiera. Sulla sponda trentina, la pista va dal tratto di confine della Regione Lombardia (lato Limone) nel comune di Ledro mentre il tratto interamente sul territorio provinciale del comune di Riva del Garda e il tratto fino al confine della Regione Veneto (lato Malcesine) nel comune di Nago-Torbole.
Si tratta di un progetto di sviluppo e potenziamento del 'sistema bike Garda', che sfruttale opportunità d'investimento offerte dal Fondo per i comuni confinanti (ex fondi Odi) la cui operatività è stata rilanciata in occasione della trasferta romana dell’11 febbraio scorso a Roma dei presidenti di Trento e Bolzano, Ugo Rossi e Arno Kompatscher. La conferma ulteriore è arrivata anche da una nota della Provincia autonoma di Trento in una nota, in cui riferisce anche dell’incontro avvenuto alla Bit di Milano tra l'assessore al turismo della Provincia autonoma di Trento Michele Dallapiccola e i colleghi assessori al turismo della Lombardia, Mauro Parolini, e del Veneto, Marino Finozzi, il ministro dei beni culturali e del
turismo Dario Franceschini. In quell’occasione i tre assessori al turismo hanno concordato l'intento di arrivare alla stesura di un documento condiviso, relativo allo sviluppo ulteriore della rete di piste ciclabili afferenti al Lago di Garda (in
particolare i tratti di Limone e Malcesine), convogliando su tale progetto parte delle risorse del Fondo per i comuni di confine. “Impiegare tali risorse nel sistema delle ciclabili, anche se fuori i confini provinciali - spiega l'assessore Dallapiccola -
assume un grande significato ed è interessante anche per il Trentino, perché tale sistema convoglia un consistente passaggio di turisti dalle regioni confinanti al Trentino e rende quindi il nostro territorio integrato e facente parte di un sistema, quello appunto delle ciclabili del lago di Garda, che rappresentano, come ha affermato lo stesso ministro, sono un punto di forza per lo sviluppo turistico nazionale. La prospettiva è di fare delle ciclabili dei nostri territori, Trentino, Veneto e Lombardia, un sistema appunto integrato, demandando al tavolo tecnico l'attuazione degli interventi.
Lo stesso 13 febbraio l’assessore veneto Marino Finozzi, ha presentato anche le
peculiarità e le potenzialità dell'area che coinvolge le province di Treviso, Vicenza e Verona Il paesaggio e le attrattive della Pedemontana veneta - la "cartolina mandata dagli dei" come l'ha definita Andrea Zanzotto - uno dei dieci sistemi turistici tematici del Veneto, protagonisti fra l’altro alla Bit di Milano. Tra le prossime promozioni, la prima edizione di "Pedemontana Expo" (27-29 marzo a Bassano del Grappa), al quale sono attesi una quarantina di tour operator e agenzie di viaggio europee. “Il fascino - osserva Finozzi - che da sempre esercitano distintamente luoghi e città come Conegliano, Possagno e Asolo,
le colline del Prosecco, Bassano del Grappa, Marostica, i Colli Berici e i Monti Lessini, Soave e la Valpolicella, ora possiamo sommarlo, ricavandone un ineguagliabile unicum. In una battuta: tante perle rare, congiuntamente formano una preziosa collana. Ci deve incoraggiare - sottolinea Finozzi - la constatazione
che i segmenti che, insieme a quello sportivo e del cicloturismo, maggiormente caratterizzano il tematismo dell'area, cioè l'enogastronomico e il culturale, sono anche quelli per i quali i turisti stranieri hanno una propensione alla spesa". L'area offre 2.000 strutture ricettive, in gran parte extralberghiere, rappresenta poco meno della metà. Un importante strumento in termini promozionali dovrà essere il neonato "Consorzio Regionale di Promozione Turistica Pedemontana Veneta e Colli", che riunisce operatori delle tre province, ha sede a Bassano ed è presieduto da Roberto Astuti.
 


( red / 16.02.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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