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Regioni.it

n. 2673 - lunedì 2 marzo 2015

Sommario
- Istat: dati 2014 su Pil e disoccupazione
- Dispositivi medici: Linee guida per utilizzo dati e documentazione
- Legge di stabilità: Bressa e Coletto su tagli alla sanità
- Rapporto Agenas: andamento della spesa sanitaria, anni 2008-2013
- Progetti didattici nei musei: parere positivo al Decreto sui criteri
- Posizione su crescita digitale e strategia banda ultra larga 2014-20

+T -T
Istat: dati 2014 su Pil e disoccupazione

Aumenta pressione fiscale e indebitamento amministrazioni pubbliche

(Regioni.it 2673 - 02/03/2015) L’Istat pubblica dati aggiornati sia sulla disoccupazione che sul Prodotto interno lordo.
Il tasso annuale nel 2014 è salito al 12,7% dal 12,1% del 2013, toccando il massimo mai registrato dal 1977. E’ il secondo calo consecutivo per la disoccupazione a gennaio, che segna 12,6%, tornando allo stesso livello di un anno prima.
Gli occupati nel mese sono 22milioni e 320mila, invariati su dicembre, ma in aumento dello 0,6% su base annua. Il tasso di occupazione sale al 55,8% e si consolida il recupero di dicembre. Per quanto riguarda i giovani, invece, il tasso è sceso a gennaio 2015 al 41,2% dal 41,4% di dicembre 2014, ed è il minimo da agosto 2013 (40,8%), cioè da 17 mesi a oggi.
Anche per il dati del Pil lo scorso anno non sono confortanti. Nel 2014 il Pil italiano è diminuito dello 0,4% rispetto al 2013, portandosi sotto i livelli del 2000.
Lo scorso anno il rapporto tra deficit e Pil si è attestato in Italia al 3%, il debito è salito al 132,1% del Pil dal 128,5% del 2013 (livello massimo dal 1995) ed anche la pressione fiscale ha registrato un incremento al 43,5% del Pil, +0,1% sull'anno precedente. In calo gli investimenti (-3,3%), variazione nulla dei consumi, spesa delle famiglie in leggera ripresa (+0,3%).
Nel 2014 la pressione fiscale ha raggiunto il 43,5% del Pil, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al 2013 (43,4%). In valore assoluto, rileva sempre l'Istat, l'indebitamento delle amministrazioni pubbliche è stato di 49.015 milioni di euro, in aumento di circa 1,5 miliardi rispetto a quello dell'anno precedente.
Nel contempo i dati forniti dall’ufficio statistico europeo, Eurostat, segnalano che la disoccupazione giovanile è ancora in calo nella zona euro: a gennaio 2015 scende a 22,9% dal 23,1% di dicembre 2014.
Sono in diminuzione i livelli di Spagna e Italia, che pur rimangono tra i più elevati.
Secondo l’Istat nella media del 2014, dopo due anni di calo, l'occupazione cresce (+0,4%, pari a 88.000 unità in confronto all'anno precedente), aumenta al Nord del +0,4% e nel Centro (+1,8%). Ma al Sud i dati sono ancora negativi: -0,8%, pari a -45.000 unità.
Quindi alla crescita nel Centro e nel Nord si contrappone il calo nel Mezzogiorno.
Il tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni cresce di 2,6 punti percentuali, arrivando al 42,7%, con un picco del 58,5% per le giovani donne del Mezzogiorno.

 

 
 
 

 



( Giuseppe Schifini / 02.03.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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