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Regioni.it

n. 2677 - venerdì 6 marzo 2015

Sommario
- 8 marzo: l'OMS lancia le nuove sfide per la salute delle donne
- Le Regioni e l'EXPO: Basilicata capofila per AQUA 2015
- Maltempo in Toscana: Rossi, "stato di emergenza regionale"
- Bonaccini: fermo no della Regione Emilia-Romagna a deposito di scorie
- Delrio su riforma protezione civile
- La sicurezza nei contratti di lavoro pubblico e gli oneri aziendali

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Delrio su riforma protezione civile

(Regioni.it 2677 - 06/03/2015) “Sarà una cosa storica se riusciremo a fare la riforma del sistema di protezione civile”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha presentato in audizione alla commissione Ambiente della Camera la riforma, e cioè la proposta di legge delega per il riordino della materia.
“La legislazione del '92 - ha ricordato Delrio - ha dato un contributo importante, ma ora manca una prospettiva programmatica unitaria, anche perchè nel corso degli anni ci sono stati diverse tornate di modifiche che hanno reso la normativa di difficile interpretazione, facendo diventare più complicato l'intervento governativo”.
Per Delrio “il modello di protezione civile deve andare nella direzione di un sistema multiforme e capace di attivare tanti soggetti. L'esperienza centralistica degli anni '80 si è dimostrata infatti fallimentare e quindi è necessario l'incardinamento del sistema presso la presidenza del Consiglio ministri”.
L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre i tempi per la valutazione del ricorso allo stato di emergenza.
Delrio ha quindi espresso il “pieno apprezzamento del governo” per il ddl, spiegando che “l’intensità e la diffusione dei rischi naturali rendono imprescindibile la scelta di un Servizio nazionale di coordinamento, ma l’impostazione centralistica e statalistica degli anni ’80 non ha funzionato. Non si tratterà quindi di una ri-centralizzazione, ma si manterrà una configurazione modulare, con il pieno coinvolgimento e la forte responsabilizzazione dei livelli territoriali e un sistema nazionale policentrico. Il mantenimento della configurazione “a geometria variabile”, già previsto dalla legge che ha istituito il Servizio, e l’incardinamento della struttura di coordinamento nella Presidenza del Consiglio dei Ministri sono quindi i punti di forza della delega in discussione, in linea anche con la modifica costituzionale al vaglio del Parlamento, che elimina le materie a legislazione concorrente ma non ricolloca la materia della ‘protezione civile’ tout-court nell’alveo della legislazione esclusiva dello Stato. La riforma costituzionale salvaguarda il tema del sistema modulare e dell’indirizzo unitario, riservato alla competenza legislativa dello Stato, e valorizzando in modo chiarissimo ruolo e responsabilità dei livelli territoriali di governo”.



( Giuseppe Schifini / 06.03.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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