Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2678 - lunedì 9 marzo 2015

Sommario
- Maltempo: Toscana, Abruzzo, Molise e Liguria verificano danni
- Giornata delle donne: le parole del presidente Mattarella
- Lorenzin su fondi per cura epatite C
- Padoan scrive alle Regioni: entro il 31 tutte le fatture in formato elettronico
- Chiamparino: infermieri "centrali" per il buon funzionamento del SSN
- Province: Delrio e Baretta sull'applicazione della riforma

+T -T
Giornata delle donne: le parole del presidente Mattarella

Le dichiarazioni di Oliverio, Zingaretti, Vendola, Marini e Rossi

(Regioni.it 2678 - 09/03/2015) Un messaggio asciutto, senza retorica - teso più a ricordare e a sottolineare che a celebrare - quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, diffuso l'8 marzo, in occasione della Giornata internazionale delle Donne. 
Sulle donne – ha detto Mattarella - grava il peso maggiore della crisi economica. A voi, una società non bene organizzata affida il compito, delicato e fondamentale, di provvedere in maniera prevalente all'educazione dei figli e alla cura degli anziani e dei portatori di invalidità. Lo fate silenziosamente, a volte faticosamente. Senza la donne, senza di voi, l'Italia sarebbe più povera e più ingiusta. Siete il volto prevalente della solidarietà. Il volto della coesione sociale. Dovremmo ricordarlo costantemente. E non dovremmo smettere mai – ha concluso - di ringraziarvi”.
Parole condivise da molti esponenti politici e rappresentanti istituzionali.
Per il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, “la Giornata Internazionale delle Donne è l'occasione per ribadire le esigenze di un mondo, quello femminile, a cui per troppo tempo sono stati negati i giusti diritti di rappresentanza in tutti gli ambiti della società". “Dal lavoro alla politica - prosegue Oliverio - la necessità di un intervento a favore della parità di genere si è ormai reso improcrastinabile. In tal senso, fin da subito, il consiglio regionale ha operato affinché questo gap in Calabria andasse colmandosi. Già nel primo consiglio regionale abbiamo approvato, infatti, la modifica dello Statuto che impone una quota minima del 30% di presenza di genere nella composizione della giunta. Inoltre, entro il 2015, approveremo la nuova legge elettorale regionale in cui sarà prevista proprio la preferenza di genere. Promuoveremo poi la creazione di una rete che metta in comune le buone pratiche e le esperienze delle donne calabresi che in ambito lavorativo e sociale hanno costruito un percorso virtuoso che possa essere da stimolo ad altri esperimenti occupazionali". “Condivido - conclude il presidente della giunta regionale calabrese - le parole del Presidente della Repubblica, quando dice che la crisi economica grava maggiormente sulle spalle delle donne, che ricoprono nella società ruoli delicati e fondamentali, e ritengo che attraverso gli strumenti legislativi a nostra disposizione sia compito di questa giunta regionale garantire alle donne calabresi le tutele sociali, professionali e politiche fino ad oggi trascurate e mortificate”.
“Nel Lazio 6 assessori su 10 sono donne, è la Giunta più rosa d'Italia. Ora anche i nostri Comuni seguano questo esempio". Lo ha scritto sul proprio profilo Twitter il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, commentando le notizie, diffuse oggi dall'Assessore regionale Ciminiello, relative a 168 giunte comunali composte solamente da uomini e solo 28 sindaci donne su 378 in tutta la regione.
Anche per questi motivi nasce “per la prima volta in Italia nel Lazio l'attestazione 'Comuni Alla Pari', un'innovazione assoluta nel campo delle pari opportunità. Questa certificazione è una vera e propria rivoluzione di cui siamo orgogliosi e che porta avanti la nostra strategia di rafforzamento e valorizzazione della presenza delle donne nella società e nelle istituzione”, ha sottolineato Zingaretti. Una certificazione di qualità rilasciata dalla Regione ai Comuni e agli altri enti locali che promuovono e garantiscono la presenza delle donne e che rispettano la rappresentanza di genere realizzando azioni positive per favorire la parità tra i sessi. “Continua quindi l'azione riformatrice della Regione Lazio - commenta Zingaretti - , la Giunta piu' rosa d'Italia. Grazie al sistema premiante nei bandi aumenteremo concretamente la presenza delle donne nelle amministrazioni del Lazio. Siamo in prima fila, ogni giorno, per fare del Lazio una regione "amica delle donne": abbiamo investito 2,5 milioni di euro sul sostegno all'imprenditoria femminile con il programma "Donna Forza 8", raddoppiato i fondi per i centri Antiviolenza, rilanciato l'azione di prevenzione medica per le donne e dei consultori pubblici, oltre ad aver approvato – conclude Zingaretti - la più innovativa legge in Italia contro la violenza sulle donne”.
L'8 marzo la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini si è recata in visita al reparto di Ostetricia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Successivamente - riferisce una nota della Regione – la presidente si è recata a Pietralunga dove è prevista una iniziativa per ricordare "le giovani donne di Valdescura" che durante l'inverno del '43 aiutarono un gruppo di partigiani umbri (tra i quali Livio Dalla Ragione, Mimmo Gambuli, Aldo Pacciarini) rifugiatisi sulle montagne circostanti. A questa iniziativa sarà presente anche "Selia", all'epoca la più piccola delle ragazze (aveva quindici anni) che aiutarono i partigiani. Infine, alle ore 18, la presidente Marini è andata a Marsciano dove era in programma il concerto "Suoni di donne", un appuntamento giunto alla quinta edizione che ha visto protagonista la sezione femminile della Filarmonica Città di Marsciano "Francesco Maria Ferri".
“In Umbria purtroppo ancora un 8 marzo segnato dalla violenza su una donna, uccisa dal proprio marito. Dobbiamo dunque fare ancora molta strada per bloccare questa drammatica strage ed il femminicidio": lo ha detto la presidente della Regione, Catiuscia Marini, durante la sua visita all'ospedale Santa Maria della Misericordia, di Perugia., dove ha offerto alle degenti ed al personale medico e paramedico un mazzolino di mimose, simbolo della giornata della donna. La presidente - si legge in una nota della Regione - è stata accompagnata nella visita dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Perugia, Walter Orlandi. “Questa ricorrenza - ha affermato la Marini – deve rappresentare per tutti una occasione di riflessione sulla condizione della donna. Soprattutto sull'avanzamento delle condizioni di vita, lavorativa ed economica. Molte donne, infatti, a causa della crisi economica hanno perso il lavoro e molte altre giovani donne, nonostante la loro alta qualificazione professionale, non trovano adeguate collocazioni o fanno fatica ad entrare nel mondo del lavoro. Noi, esponenti delle istituzioni non dobbiamo mai dimenticare che ogni nostra azione può contribuire o a rafforzare la condizione della donna o ad indebolirla. Quindi, quando ci accingiamo ad assumere atti relativi alle politiche sociali e per il lavoro, che riducono risorse per questi settori, dobbiamo sempre considerare che ciò si traduce sempre in un indebolimento soprattutto della condizione delle donne e determina un aumento del carico familiare su di loro. Abbiamo, dunque, in quanto amministratori pubblici, una maggiore responsabilità nel non dover mai far arretrare diritti ed opportunità per le donne. È con questo spirito - ha concluso la Marini - che rivolgo il mio augurio di buon 8 marzo a tutte le donne umbre o che hanno scelto di vivere in Umbria”.
“Si può celebrare l'8 marzo ricordando l'articolo 37 della Costituzione”, così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in un post su facebook."La donna lavoratrice - prosegue citando l'articolo - ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione”. “Quanti anni dovremo attendere e quante lotte si dovranno fare prima di vedere attuati concretamente questi elementari principi di giustizia? Forse molti, ma io credo che ci arriveremo", conclude il presidente della Toscana.
In Lombardia è stato assegnato “un premio a due donne che hanno ottenuto importanti risultati nell'ambito della medicina e della cultura ma che soprattutto con la loro attività sono in prima fila ogni giorno nella cura e nel sostegno di chi soffre”, così il vicepresidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani ha motivato la consegna del 'Premio Donna' 2015 alla professoressa Enrica Morra e alla dottoressa Antonetta Carrabs. Enrica Morra è primario emerito del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell'Ospedale Niguarda di Milano. Antonetta Carrabs, poetessa e scrittrice, è presidente dell'associazione culturale Zeroconfini e della Casa della Poesia di Monza. Negli anni ha realizzato molti progetti con cui, grazie alla cultura, ha concretamente aiutato migliaia di persone ad affrontare situazioni di disagio. La seconda edizione dell'evento, presentata da Cesare Cadeo, si è svolta a Lainate.
In un video messaggio alle donne pugliesi il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, durante un convegno sull'imprenditoria femminile organizzato a Lecce, ha detto ,fra l’altro, che il tema affrontato “appartiene oggi alla possibilità di riscrivere completamente la politica, di ripensare le forme con cui organizziamo la comunicazione, la vita quotidiana. Le donne che hanno lavorato con me in giunta e che, in questi 10 anni hanno inseguito l'orizzonte di una Puglia migliore - ha continuato – ci hanno aiutato a vivere la differenza di genere come un lievito che è' capace di cambiare la qualità di tutte le politiche pubbliche.
La competenza, i saperi, la libertà delle donne vengono da una storia lunga di negazione. In questi 10 anni - ha sottolineato il Presidente della Puglia - abbiamo cercato di non delegare le donne a occuparsi solo delle donne. Nel mio governo le donne hanno guadagnato potere e hanno consentito alla parola potere di essere il verbo che evoca la possibilità del cambiamento. Ho imparato tanto dalle donne in questi anni". Vendola ha ricordato il lavoro fatto in questi anni dalla sua giunta nei confronti delle donne.
Da segnalare, infine, anche la presentazione di #cosedauomini, la campagna di sensibilizzazione del Governo italiano per la lotta contro la violenza sulle donne rivolta agli uomini e ai ragazzi, una web serie promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il contributo della Commissione europea. L'evento è programmato all'interno della 59° sessione della Commissione sullo Status delle donne ("Commission on the Status of Women" - CSW) che prevede come tema prioritario la Dichiarazione e la Piattaforma d'azione di Pechino, comprese le sfide attuali che riguardano l'attuazione e il raggiungimento della parità di genere e l'empowerment delle donne. La campagna affronta in modo innovativo la tematica della violenza di genere per la prima volta rivolgendosi al mondo maschile, nella convinzione che anche grazie al cambiamento culturale degli uomini si possa prevenire il fenomeno della violenza sulle donne. Al fine di coinvolgere il maggior numero di uomini e di ragazzi si è scelto di veicolare il messaggio attraverso cinque episodi della web serie intitolata #cosedauomini (#thingsmendo in inglese) che vedono i rispettivi protagonisti legati tra loro dall'interesse per il calcio.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 


( sm / 09.03.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top