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Regioni.it

n. 2678 - lunedì 9 marzo 2015

Sommario
- Maltempo: Toscana, Abruzzo, Molise e Liguria verificano danni
- Giornata delle donne: le parole del presidente Mattarella
- Lorenzin su fondi per cura epatite C
- Padoan scrive alle Regioni: entro il 31 tutte le fatture in formato elettronico
- Chiamparino: infermieri "centrali" per il buon funzionamento del SSN
- Province: Delrio e Baretta sull'applicazione della riforma

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Maltempo: Toscana, Abruzzo, Molise e Liguria verificano danni

(Regioni.it 2678 - 09/03/2015) Durante la riunione dell'Unità operativa della Regione Abruzzo (coordinata dall'assessore alla Protezione civile Mario Mazzocca) sulle avverse condizioni climatiche che stanno interessando l'Abruzzo, il dirigente del servizio Prevenzione rischi ha dato lettura degli aggiornamenti provenienti dalla sala operativa della Protezione civile. Stante la dinamicità della situazione, che è in piena evoluzione soprattutto nelle aree interne, si è deciso di inserire all'ordine del giorno della seduta di Giunta, convocata dal presidente Luciano D'Alfonso a Pescara, per la formulazione al Governo della richiesta dello stato di emergenza. La proposta comprenderà non solo le evenienze verificatesi a partire da ieri ma anche quelle emerse nel corso delle ultime settimane. Si è stabilito altresì di indirizzare una lettera a tutti i sindaci abruzzesi per indicare le modalità procedurali volte a quantificare i danni e chiedere i relativi risarcimenti, come definito nella delibera di Giunta regionale n. 4 dell'8 gennaio scorso. Per il Presidente dell'Abruzzo, Luciano D'Alfonso “appare evidente che i limiti sono relativi alla dotazione e al funzionamento infrastrutturale di media e alta tensione, che con ogni probabilità risentono della loro inadeguatezza, ed impianti che da anni ormai non vengono sottoposti a verifiche programmate”, e il Presidente ha lamentato "la mancanza di pronto e adeguato intervento dell'Enel e il perdurare della situazione di emergenza" dopo il blackout in molti comuni dell'Abruzzo causato dal maltempo. In Abruzzo sono stati smistati o sono in arrivo i gruppi elettrogeni per le utenze, circa 10mila in tutto l'Abruzzo, che non potranno essere rialimentate dall'Enel entro la serata. Lo ha annunciato, con una nota, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, che ha concordato con il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, l'utilizzo di gruppi elettrogeni presenti nel campo base dell'Interporto di Avezzano (L'Aquila).
L'Enel ha comunicato alla Regione che, delle circa 50mila utenze ancora disalimentate dopo il blackout di due giorni fa dovuto al maltempo, circa 40mila saranno riattivate entro questa sera; per le altre non si conoscono i tempi di ripristino.
La Regione Abruzzo ha fornito l'elenco dei Comuni che saranno forniti dei macchinari in giornata: in provincia di Chieti, Castelguidone, Colledimacine, Colledimezzo, Palmoli e San Martino sulla Marrucina, per un totale di 3.095 utenze; in provincia di Teramo, Arsita, Castelli e Penna Sant'Andrea per un totale di 1.807 utenze; in provincia di Pescara, Carpineto della Nora, Catignano, Cugnoli, Nocciano, Pietranico, Roccamorice, Salle, Sant'Eufemia a Maiella, Vicoli e Villa Celiera per un totale di 6.040 utenze.
In una lettera il presidente D’Alfonso ha chiesto un confronto immediato, "sull'urgenza di ripristino delle utenze", all'amministratore delegato di Enel, Francesco Starace. La missiva è indirizzata tra gli altri al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, e al viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti. “E' evidente - dice il Presidente - che quanto accaduto descrive qualità e quantità della capacità di reazione alle situazioni di crisi, che un'infrastruttura nazionale quale Enel deve essere capace di gestire, coltivando la dimensione della preparazione, della prefigurazione, della simulazione e della gradazione di reazione a seconda della gravità che si appalesa”. La situazione di emergenza, secondo D'Alfonso, “comporta danni immediati alla popolazione sia nelle abitazioni private sia nelle strutture socio sanitarie di primo livello, adibite alle emergenze e urgenze, e alle attività commerciali e industriali”.
Il presidente dell'Abruzzo chiede poi un "confronto immediato per risolvere e riportare alla normalità la situazione con impegno concreto e puntuale, nel rispetto delle procedure di sicurezza
che gli interventi richiedono, ma anche con la consapevolezza che i danni e i disagi creati, in corrispondenza delle prevedibili criticità intervenute, vadano risolti tempestivamente con riparazioni e riattivazioni e anche con l'ausilio, lì dove necessario, di strumentazioni di supporto energetico straordinario”.
In Toscana dopo gli ingenti danni causati dal forte vento “ci stiamo adoperando per trovare una soluzione per le imprese”, Lo ha detto il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (vedi anche "Regioni.it" n.2677), il 6 marzo facendo il punto della situazione dopo l'ondata di maltempo. “Per questo ho parlato con il vicepresidente della Bei, la Banca europea per gli investimenti, Dario Scannapieco, che ha dato disponibilità per uno stock di finanziamenti alle banche toscane in modo da praticare interessi bassi alle imprese. Come Regione stiamo ragionando per abbassarli ancora di più. Questo stock di finanziamenti andranno alle banche che individueremo con un apposito bando di interessi. Questo permetterà di mettere a disposizione fondi a alle imprese a tasso più basso è un po' meno basso alle PA”. Rossi ha poi precisato che questi interventi non riguardano invece "le civili abitazioni”.
“D'ora in poi ci sarà un'allerta scientifica e una 'allerta politica' da parte del Presidente della regione. Un po' come succede negli Stati Uniti". Lo ha detto il presidente Enrico Rossi parlando con i giornalisti in merito alle polemiche sull'allerta meteo per l'ondata di vento. L'allerta di Rossi sarà "una serie di buoni consigli da parte del presidente della Regione Toscana - ha spiegato - E' necessario trovare un linguaggio comprensibile per la gente, con buoni consigli di interpretazione dei dati scientifici. Stavolta era stata data allerta media arancione che, mi è stato spiegato, prevede venti fino a 120 km”.
La Toscana ha patito un colpo da quattrocento milioni di euro. Quattrocento milioni come i tagli che la Regione ha subito quest'anno nel proprio bilancio da parte dello Stato, ha sottolineato il Rossi nel corso di una conferenza stampa. Il 6 marzo, il giorno dopo l'"uragano" e la tempesta di vento che si è abbattuta su tutta la regione, con raffiche e punte massime fino a 160 chilometri all'ora (e addirittura duecento in Lunigiana), si iniziano a contare i danni. "Ci vorrà tempo" racconta ai giornalisti il presidente della Toscana Enrico Rossi, che il 54 marzo si è subito recato nella zona dei vivai a Pistoia ed oggi nel Mugello a Scarperia e prima in Versilia e in particolare a Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Querceta.
“I sindaci - aggiunge Rossi - stanno facendo le prime stime: qualcuno ci ha informato che non ha ancora gli elementi". Ma le associazioni degli agricoltori già denunciano, per i soli vivai di Pistoia, danni per 300 milioni. "Stime che abbiamo verificato - dice Rossi - e che riteniamo coerenti". Altri 100 milioni è il conto che potrebbe arrivare dai Comuni: in novanta hanno già risposto. E quattrocento milioni potrebbe così essere uno scenario alquanto probabile, anche se il dato certo arriverà solo con le certificazioni inviate dalle amministrazioni comunali.
“Quel che è certo - si sofferma più volte Rossi - è che l'uragano che abbiamo avuto non ha solo spettinato i capelli e buttato già qualche pino. Ha avuto un impatto forte sull'economia". Il punto è questo. I vivai di Pistoia da soli contano 1300 imprese e 12 mila addetti. "E molti - dice il presidente - sono in ginocchio". La Toscana si sta rimboccando le maniche. "Ho visto una grande reazione e tanta solidarietà" dice Rossi. Certo rimangono i chilometri e chilometri di devastazione e serre sfondate e scoperchiate che sfilano lungo l'autostrada passando tra Prato e Pistoia. Rimangono le colline pelate dagli alberi a ridosso della Versilia, le pinete lungo il mare devastate o i giardini di Scarperia in Mugello che si sono fatti d'un tratto brulli. Immagini che il presidente si porta dentro dopo il primo giorno e mezzo di sopralluoghi.
Da parte di Enel è stato comunque stato fatto un gran lavoro: merito dei 350 tecnici e operai al lavoro da due giorni diventati oltre settecento oggi". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sulle operazioni di ripristino delle linee elettrice danneggiate dalla burrasca di vento che ha colpito ieri la Toscana. "Mi dicono dall'Enel - riferisce Rossi - che domani mattina tutto dovrebbe tornare nella normalità". Le situazioni critiche al momento sono limitate alle province di Arezzo, Lucca e Pistoia, limitati casi nel pratese, fiorentino e grossetano e in misura minore negli altri territori della regione”.
Lanciata anche l’idea di un conto corrente intestato al presidente della Regione e al sindaco di Pietrasanta (Lucca) per recuperare la pineta della Versiliana distrutta, come tante altre parti della regione, dalla tempesta di vento del 4 marzo. L'obiettivo è raccogliere fondi di privati: “io metterò 1.000 euro. La Versiliana è frequentata da tante personalità capaci di dare un contributo... Ci appelliamo a tutti loro”. “Vedremo - aggiunge -. Quello che poi mancherà lo metterà la Regione. Faremo la nostra parte”. “Parlerò poi con il ministro Martina – ha concluso Rossi - e sono già in rapporto con Bruxelles per capire nella zona del vivaismo come si può fare. Ci stiamo muovendo e ci aspettiamo che anche il governo dia mano”.
Anche la Regione Molise pronta ad attivare la richiesta di stato di emergenza per i danni arrecati al territorio a seguito dell'ondata di maltempo degli ultimi giorni. Lo ha comunicato il Presidente Paolo di Laura Frattura. “Già nella prossima riunione di giunta delibereremo la richiesta di stato di emergenza - annuncia il presidente -. In queste ore, in collaborazione con l'Agenzia regionale di Protezione civile, stiamo lavorando per arrivare a una stima quanto più precisa dei danni subiti. Stiamo monitorando ogni emergenza. Daremo conto puntualmente della drammaticità della situazione da subito apparsa gravissima e impressionante in tutta la regione per la devastazione di tanti centri cittadini e non solo. Seriamente preoccupanti - conclude Frattura – le conseguenze delle avversità meteorologiche di questi giorni per la nostra agricoltura”.
Infine anche la Protezione Civile della Regione Liguria valuta, sulla base dei danni che i Comuni comunicheranno, l'opportunità di dichiarare lo stato di emergenza regionale o di richiedere quello di carattere nazionale a seguito degli eventi atmosferici con venti di eccezionale intensità che si sono abbattuti sull'intero territorio. E' quanto si apprende da un comunicato diffuso dalla Regione che invita tutti i Comuni a rendere noti i danni subiti, attraverso il portale della Protezione Civile, per poi assumere una decisione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Notizie dalle Regioni (pubblicate sul sito www.regioni.it):
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( Stefano Mirabelli / 09.03.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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