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Regioni.it

n. 2681 - giovedì 12 marzo 2015

Sommario
- Cassa in deroga e agenzia del lavoro: il 25 marzo confronto Ministro-Assessori
- Sanità: Lorenzin fa il punto
- Riforma Costituzione: ordini del giorno sul "sistema Conferenze"
- Riforma Costituzione: ordine del giorno su macroregioni
- Istat: cresce l'export italiano
- Rollandin: Poste non perda funzione sociale

+T -T
Riforma Costituzione: ordini del giorno sul "sistema Conferenze"

Testi presentati alla Camera e accolti dal Governo

(Regioni.it 2681 - 12/03/2015) Il 10 marzo la Camera ha dato il via libera alla riforma della parte II della Costituzione. Ora il testo è all’esame del Senato. In occasione del voto finale a Montecitorio sono stati accolti dal governo tre gruppi di ordini del giorno: il primo relativo alla riforma delle Conferenze, il secondo riguardante l’autonomia differenziata, il terzo (che contiene un solo ordine del giorno) si riferisce al tema della possibile fusione di Regioni (vedi notizia successiva).
Il primo ordine del giorno (rientrante nel primo gruppo) è a firma Dorina Bianchi, Gigli, Rosato. Dopo aver riconosciuto che il “sistema delle Conferenze (Stato-Regioni, Stato-Città e autonomie locali e quella Unificata) ha finora svolto un ruolo di fondamentale importanza nei rapporti tra gli enti di cui si compone la Repubblica”. Non solo un ma tale sistema ha assicurato “una cooperazione di tipo organizzativo” che “ha permesso un'effettiva collaborazione tra Stato, Regioni ed enti locali, sia riguardo al processo legislativo in relazione ai criteri di riparto delle competenze legislative previsti dal vigente Titolo V della Costituzione, sia riguardo all'implementazione della legislazione in una prospettiva di leale collaborazione”.
Ma col la riforma della costituzione, scrivono i firmatari, si garantirà “la diretta partecipazione dei rappresentanti degli enti territoriali al procedimento legislativo” e quindi “per il sistema delle Conferenze si apre quindi una nuova stagione di intervento, che troverà la sede propria sul piano delle decisioni consequenziali necessarie per l'implementazione e per l'attuazione delle leggi”.
Per cui “sarà quindi in ogni caso necessario preservare, al di fuori del circuito legislativo cui partecipa esclusivamente il nuovo Senato, una sede di composizione di diverse istanze, in vista dell'interesse generale, per le sole attività di natura amministrativa, tecnica e gestionale” E in “tale sede dovrà essere regolata secondo un modello che, rispetto a quello attualmente vigente, dovrà essere snellito, reso coerente con la riforma in esame ed ispirato a criteri di trasparenza e pubblicità dei procedimenti che in esso si svolgono; pertanto, in tale contesto, occorrerà un intervento di riforma che mantenga sedi e forme di raccordo per livelli di attività differenti da quelli in cui si esplica la funzione legislativa, che tenga conto anche delle competenze di natura non legislativa attribuite dal disegno di legge in esame al nuovo Senato”.
“Le suddette sedi e forme di raccordo dovranno essere disciplinate in modo da assicurare che - per le attività per le quali potrebbe in concreto delinearsi un «doppio binario» per effetto dell'intervento del Senato - vi sia un esercizio coerente di responsabilità politica dei rappresentanti delle istituzioni territoriali, impegna il Governo ad adottare le iniziative necessarie per la riforma del sistema delle Conferenze in conformità a quanto indicato nelle premesse”.
Dello stesso gruppo fa parte anche l’ordine del giorno firmato da Paglia, Costantino, Quaranta, secondo i quali “la nuova configurazione dei poteri e delle funzioni del Parlamento e in particolare la nuova composizione del Senato impatta sulla Conferenza Stato- Regioni, il cui ruolo andrà necessariamente ridefinito, al fine di evitare sovrapposizioni istituzionali. Ed il loro ordine del giorno “impegna il Governo a prendere le opportune iniziative al fine di ridefinire il ruolo della Conferenza Stato-Regioni alla luce della riforma del Senato”.
Infine anche l’ordine del giorno a firma Lattuca “impegna il Governo affinché in sede di attuazione del disegno di legge costituzionale in esame siano assunte le iniziative opportune per adeguare il sistema delle conferenza Stato-Regioni alla presenza di una seconda Camera del Parlamento nazionale rappresentativa delle istanze territoriali”.
 

Dalla sezione InParlamento del sito www.regioni.it

Camera

Prima lettura

C 2613

 

 

10 marzo 2015
Approvata la riforma della Parte II della Costituzione che torna al Senato.
Testo del ddl
In evidenza gli ordini del giorno in materia di:
- riforma delle Conferenze;
- autonomia differenziata;
- fusione di Regioni.
9 marzo 2015 – Aula
Ordini del giorno accolti.
16 febbraio 2015
ALLEGATO: Testo a fronte del Servizio Studi della Camera.
14 febbraio 2015 – Aula
Conclusione esame.
Testo aggiornato.
11 febbraio 2015 – Aula
Approvato l’articolo 31 come emendato dall’ emendamento al comma 1, capoverso Art. 117, sesto comma e approvato l’articolo 32
Testo aggiornato.
10 febbraio 2015 – Aula
Approvato emendamento e subemendamento alla lettera m) dell’articolo 31 e emendamento alla lettera r) dello stesso articolo (art. 117 della Costituzione).
Testo aggiornato.
27 gennaio 2015 – Aula
Approvato l’articolo 30 come modificato dall’emendamento 30.900. Modificato conseguentemente l’articolo 31. La seduta prevista per oggi non si terrà.
Testo aggiornato
26 gennaio 2015 – Aula
Approvato l’articolo 21 come modificato da un emendamento e approvati gli articoli da 21 a 29. Restano accantonati gli articoli da 10 a 20.
Testo aggiornato.
23 gennaio 2015 – Aula
Approvati gli articoli 7, 8 e 9.
Accantonati gli articoli da 10 a 20.
22 gennaio 2015 – Aula
Approvato l’articolo 2 con emendamento e approvati senza modifiche gli articoli 3, 4, 5 e 6.
Testo aggiornato.
L’Aula prosegue i lavori con la seguente calendarizzazione: Venerdì 23 gennaio Ore 9-15,45, Lunedì 26 gennaio
Ore 11-14 e ore 14,30-23, Martedì 27 gennaio Ore 16-23, Mercoledì 28 gennaio antimeridiana e pomeridiana (con articolazione oraria, ove necessario, da definire successivamente).
L'esame degli eventuali ordini del giorno, le dichiarazioni di voto e il voto finale sul disegno di legge di riforma costituzionale avranno luogo dopo l'elezione ed il giuramento del nuovo Capo dello Stato.
21 gennaio 2015 – Aula
Approvato un emendamento all’articolo 2 che prevede, oltre ai 95 senatori eletti con elezione di secondo grado, 5 senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica.
Testo aggiornato.
19 gennaio 2015 – Aula
Approvato l’articolo 1 come modificato dall’emendamento approvato il 15 gennaio 2015.
15 gennaio 2014 – Aula
Approvato un emendamento all’articolo 1.
Testo aggiornato.
9 gennaio 2014 – Aula
Emendamenti presentati fascicolo 1 (Artt. 1-8)
Emendamenti presentati fascicolo 2 (Artt. 9-41)
8 gennaio 2014 – Aula
Emendamenti presentati
18 dicembre 2014 – Aula
Testo all’esame.
L'esame del provvedimento proseguirà nella seduta dell'8 gennaio 2015.
13 dicembre 2014 – Commissione I.
Testo aggiornato con gli emendamenti approvati.
11 dicembre 2014 – Commissione I. - Approvati due emendamenti all’articolo 30. Testo aggiornato.
10 dicembre 2014 – Commissione I.
Approvati due emendamenti all’articolo 2.
9 dicembre 2014 – Commissione I. Approvati tre identici emendamenti all’articolo 6. Testo aggiornato.
6 dicembre 2014 – Commissione I. Approvati emendamenti all’articolo 1. Testo aggiornato.
4 dicembre 2014 – Commissione I. Approvati due identici emendamenti all’articolo 14. Iniziato esame dell’articolo 13. Testo aggiornato
Parere del Comitato per la legislazione
Dossier
26 novembre 2014 – Commissione I. Emendamenti presentati.
19 novembre 2014 – Commissione I: adottato come testo base il disegno di legge costituzionale n. 2613 Governo, approvato dal Senato. Il testo sarà trasmesso al Comitato per la legislazione al fine dell'espressione del parere. Termine per la presentazione di emendamenti al testo base fissato alle ore 12 di lunedì 24 novembre. Relatore Francesco Paolo SISTO.
29 ottobre 2014 – Comm. I: esame in sede referente.
Allegati alla seduta: elementi informativi forniti dal Governo, ai sensi dell'articolo 79, comma 5, del Regolamento della Camera dei deputati. (Da pagina 21 a pagina 91) Dossier
26 agosto 2014  - Comm. I: assegnazione.
Testi
TESTO A FRONTE tra: Costituzione vigente, testo del Governo, testo della Commissione Affari costituzionali, testo approvato dal Senato in prima lettura

 


( sm / 12.03.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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