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Regioni.it

n. 2681 - giovedì 12 marzo 2015

Sommario
- Cassa in deroga e agenzia del lavoro: il 25 marzo confronto Ministro-Assessori
- Sanità: Lorenzin fa il punto
- Riforma Costituzione: ordini del giorno sul "sistema Conferenze"
- Riforma Costituzione: ordine del giorno su macroregioni
- Istat: cresce l'export italiano
- Rollandin: Poste non perda funzione sociale

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Sanità: Lorenzin fa il punto

(Regioni.it 2681 - 12/03/2015) Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, accelera sull’approvazione dei nuovi Lea, i Livelli essenziali di assistenza, intervenendo sui principali temi d’attualità sanitaria.
“Sui Lea abbiamo finito il lavoro ormai da un mese, - ha dichiarato Lorenzin - così come sul nomenclatore delle protesi. Noi siamo intervenuti con un impatto finanziario molto minore rispetto a quello che si pensava, abbiamo calcolato intorno a 415-420 milioni di euro, una sostenibilità che ci dovrebbe mettere al riparo anche dalla Corte dei Conti. Spero che le Regioni chiudano entro giugno i loro lavori”. Con i nuovi Lea viene aggiornato anche l'elenco delle malattie rare, ad oggi 110, spiega il ministro in un Forum dell'agenzia giornalistica ANSA.
Per quanto riguarda i 2 miliardi di tagli a carico della sanità previsti dalla legge di stabilità e quindi dall'intesa tra Stato e Regioni, Lorenzin annuncia “l'anticipo del Patto per la Salute”. L’obiettivo dichiarato è quello di risparmiare con l’”appropriatezza delle cure e appropriatezza delle degenze” e sulle centrali d'acquisto e su parte delle risorse energetiche, che rappresentano 5 miliardi l'anno e il “10% su 5 miliardi si può trovare con una certa agilità”.
In particolare, andando ad incidere sul tasso delle degenze: 22-3 giorni in più in media nella degenza valgono miliardi”, ha spiegato Lorenzin sottolineando che “solo questo porta un risparmio grandissimo”. L'altro fronte su cui si intende lavorare è “l'eccesso di diagnostica", che vale "13 miliardi di euro, altro che manovre finanziare”.
Lorenzin ha infatti sostenuto che “gli esami diagnostici inutili legati alla medicina difensiva costano all'Italia 13 miliardi di euro l'anno”. Il ministero quindi sta lavorando a “protocolli stringenti per le direzioni generali che evitino gli sprechi, a partire dagli esami che si fanno durante la gravidanza”.
“Il problema che abbiamo riguarda la gestione del processo, quindi della governance”, sottolinea Lorenzin. “E la prova di ciò è che se mando un commissario bravo in un posto che è 'bollito', dopo 8 mesi riesco a ottenere un cambio di marcia radicale. Quindi mi sembra evidente che bisogna passare dalla fase della lottizzazione politica a quella della governance”.
“Per questa ragione nel cosiddetto decreto Madia ho proposto - ha aggiunto il Lorenzin - un provvedimento per la riforma della selezione della dirigenza, dei direttori sanitari e dei primari, che fa fare al mondo politico un passo indietro ma ne fa fare due in avanti ai sistemi di valutazione oggettivi delle perfomance dei manager. Stiamo parlando di poche persone che gestiscono 112 miliardi di Budget”.
Mentre il lavoro per i nuovi ticket sarà invece più lungo, afferma il ministro della Salute, spiegando che “l'operazione è più complicata, perchè essendo in campo una riforma del fisco la riforma dei ticket deve essere agganciata a questa. Noi vogliamo agganciare le prestazioni al reddito reale, e per questo il Mef ha elaborato diverse opzioni, fra cui l'utilizzo dell'Isee, ma non possiamo farlo finchè la riforma fiscale non sarà varata”.
A proposito invece dell'assistenza socio-sanitaria, “d'accordo con il ministro Poletti - spiega Lorenzin - ho inoltre attivato un Tavolo per la riforma anche normativa diretta ad una completa integrazione dell'assistenza sanitaria e socio-sanitaria”.
Lorenzin è intervenuta anche sull’accordo tra i sindacati di settore e le Regioni: “è un documento di carattere politico, un accordo che favorirà la ripresa e la conclusione positiva del negoziato. Ed è un primo e importante passo per superare il persistente blocco delle trattative per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali della medicina convenzionata e portare a compimento il processo di riordino dell'assistenza territoriale”. Lorenzin quindi afferma che si può arrivare in tempi brevi al “rinnovo delle convenzioni che, nel rispetto delle varie professionalità, garantiscano piena attuazione alla riforma territoriale”.
Per quanto riguarda le risorse necessarie per l’epatite C, Lorenzin ricorda che è già stato costituito, “un fondo di 1 mld di euro per il 2015-6 per concorrere al rimborso delle regioni che devono provvedere all'acquisto di farmaci innovativi per la cura dell'epatite C già autorizzati dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, ed è in fase di predisposizione il decreto che individua le modalità con cui saranno ripartite tra le regioni le somme a titolo di rimborso in proporzione alla spesa”.
Lorenzin ha inoltre sostenuto che nel 2050, con i tassi di natalità attuali, in Italia non nasceranno più figli. E sulla fecondazione eterologa ha detto sì a campagne di sensibilizzazione per la donazione di gameti, ma ha negato l'ipotesi di pagamento ai donatori.
Infine non ci sarà nessuna deroga sulla chiusura degli Opg (Ospedali psichiatrici giudiziari), fissata al 31 marzo. “Non voglio fare una terza deroga sugli Opg - ha spiegato Lorenzin -, ne ho parlato anche con il ministro Orlando, chi non ha rispettato i tempi si assumerà le proprie responsabilità. Si potrà arrivare anche al commissariamento, come prevede la legge”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 


( Giuseppe Schifini / 12.03.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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