Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2684 - martedì 17 marzo 2015

Sommario
- Immigrazione: priorità nell'agenda di governo
- Fondi UE: si delinea la programmazione 2014-20
- UE: Commissione adotta Programma “Cultura e Sviluppo” 2014–2020
- Legge di stabilità: il testo dell'intesa Stato-Regioni sui tagli
- Concessioni demanio marittimo: serve tavolo con il Governo
- Cinsedo: pubblicati gli atti del I ciclo di seminari sulle politiche europee

+T -T
Immigrazione: priorità nell'agenda di governo

Dati on line sul sito del Viminale

(Regioni.it 2684 - 17/03/2015) “La presenze dei migranti nelle strutture di accoglienza in Italia”, ovvero i dati e le statistiche a cura del Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, del Ministero dell’Interno vengono resi pubblici mensilmente. In questi monitoraggi è fornito il dettaglio sulle presenze dei migranti nei centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), nei centri di identificazione ed espulsione (Cie), nelle strutture temporanee, nell'ambito del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e viene dato un quadro sull'andamento degli sbarchi.
Dopo l'anno record 2014 (170 mila arrivi), il ritmo degli sbarchi si è ulteriormente intensificato nei primi due mesi del 2015, facendo registrare un aumento del 43% rispetto al primo bimestre dell'anno precedente.



Sono 7.882 - indica il Viminale - i migranti sbarcati sulle coste italiane tra gennaio e febbraio, il 43% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, quando gli stranieri arrivati via mare furono 5.506. Complessivamente gli sbarchi sono stati 69 contro i 46 dello scorso anno. Gli stranieri presenti nelle strutture d'accoglienza (temporanee, centri d'accoglienza e per richiedenti asilo, posti Sprar) sono attualmente 67.128. Le presenze più numerose in Sicilia (13.999 persone, pari al 21% del totale nazionale). Seguono Lazio (8.490, pari al 13%), Lombardia (5.863, il 9%) e Puglia (5.826, il 9%). E' nelle 1.657 strutture temporanee presenti in tutta Italia che si trova il maggior numero di ospiti (37mila).
Nel 2015 i richiedenti asilo sono stati 10.110. Le domande esaminate sono state 5.804 e la metà ha avuto una risposta negativa.
(clicca sulle cartine per ingradirle)
   
Il tema è senz'altro una delle priorità dell'agenda del governo (anche nel rapporrto con le Regioni e gli enti locali) anche perché lo scorso 3 marzo lo stesso Capo dello Stato, Sergio Mattarella, da Bruxelles, aveva segnalato - a livello europeo - il problema. "In tutti i miei incontri - ha detto - ho parlato dell'emergenza naufraghi e profughi che arrivano nel nostro Paese. E c'è la condivisione generale che questo problema vada affrontato a livello comunitario”.


Il 10 luglio 2014 è stata sancita in Conferenza Unificata un’Intesa finalizzata a strutturare un Piano nazionale - partecipato da tutti i soggetti istituzionali coinvolti - per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari. Punti qualificanti dell’Intesa sono la strutturazione dell’accoglienza in tre fasi e la competenza sui minori stranieri non accompagnati che passa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali al Ministero dell’Interno con conseguente accoglienza anche dei minori nell’ambito dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).
Il Piano struttura l’accoglienza in 3 fasi:
- soccorso e prima assistenza, realizzati in strutture governative, prevalentemente nelle zone di sbarco, principalmente per svolgere le procedure di identificazione, screening sanitario e prima individuazione nuclei familiari o persone vulnerabili;
- prima accoglienza e qualificazione, realizzate in strutture chiamate HUB, di livello regionale o interregionale, attivate dal Ministero dell’Interno attraverso propri finanziamenti di concerto con le Regioni e con gli Enti locali. Tali centri accolgono stranieri già sottoposti a foto segnalamento e a screening sanitario e che abbiano espresso volontà di richiedere protezione. La permanenza nelle strutture dovrebbe essere limitata al tempo necessario per la conclusione delle procedure di esame della domanda di asilo da parte delle Commissioni;
- seconda accoglienza e integrazione realizzate nel sistema SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), gestito dai Comuni in sistemazioni di piccole dimensioni che favoriscono l’integrazione.
Rispetto a questo piano nazionale si registrano alcune criticità per la definizione degli hub regionali e per la nota questione dei minori stranieri non accompagnati. Temi che saranno affrontati dalle regioni nei prossimi giorni anche in occasione di confronti anche con il Governo.


( Stefano Mirabelli / 17.03.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top