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Regioni.it

n. 2686 - giovedì 19 marzo 2015

Sommario
- Riordino Province: Regioni in audizione, criticità su attuazione
- Strage di Tunisi: il cordoglio di Chiamparino
- Riforme: servizio Studi Camera su nuovo Titolo V Costituzione
- UE: Governo presenta Relazione programmatica 2015
- Riassetto uffici postali: Zaia, Rossi e Nava, bene sospensione
- Emilia-Romagna: riformato il sistema fieristico regionale

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UE: Governo presenta Relazione programmatica 2015

(Regioni.it 2686 - 19/03/2015) E’ stata trasmessa dal Governo al Parlamento la Relazione programmatica 2015 sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea.
La Relazione è presentata ogni anno dal Governo alle Camere, indicando gli orientamenti e le priorità che l'Esecutivo intende perseguire per sviluppare il processo di integrazione europea. La Relazione offre al Parlamento un quadro dei “lavori in corso” e di quelli programmati in sede comunitaria, comunicando anche gli ambiti di interesse prioritario.
Sono sei i capitoli della Relazione, nel primo si tratta delle politiche macroeconomiche e degli impegni presi. Il secondo capitolo è dedicato alle priorità da adottare nel quadro delle politiche per il mercato e la competitività.
Il terzo capitolo è rivolto alle politiche di natura sociale. L’Italia ritiene che tra le priorità dell'Unione debbano rimanere la creazione di posti di lavoro, soprattutto per i giovani, la lotta alla povertà e all'esclusione sociale.
Il quarto capitolo è sullo spazio di libertà, sicurezza e giustizia in Europa ed oltre i suoi confini. Da questa prospettiva si sofferma sulle iniziative per lo sviluppo di una politica comune europea in materia di immigrazione.
Il quinto capitolo è sulla politica estera, di sicurezza e di difesa comune con particolare riferimento al tema dell’allargamento
Il sesto capitolo completa il quadro con una sezione dedicata alle infrazioni al diritto dell’Unione europea
Nelle premesse si afferma che “l’Italia ha contribuito a promuovere un graduale mutamento dell’indirizzo politico dell’Unione europea affiancando gli obiettivi della crescita e dell’occupazione alle esigenze di consolidamento fiscale. L’azione del Governo italiano nel corso del Semestre di Presidenza ha permesso di rimarcare i risultati di questo lavoro e l’avvio di un “nuovo inizio” condiviso dalla nuova Commissione”.
Un segnale importante dell’avvio di un nuovo corso è il Piano europeo per gli investimenti – presentato dal Presidente Juncker – che prevede il finanziamento di progetti di investimento fino ad un ammontare di 315 miliardi di euro nel periodo 2015-2017.
Si sostiene inoltre che l’Italia “ha fatto da apripista anche in campo istituzionale. Per marcare l’avvio di un nuovo ciclo, la Presidenza italiana ha avviato in Consiglio Affari Generali una riflessione di ampio respiro sul funzionamento dell’Europa”.
Il Semestre di Presidenza italiana ha, tra l’altro, dato inizio ad un nuovo ciclo all’insegna del primato della politica e dei diritti fondamentali.
Viene anche evidenziato il principio secondo cui le frontiere a 30 miglia delle coste italiane sono a tutti gli effetti frontiere europee, così come l’accordo sul Pacchetto Clima-Energia 2030.
Si sottolinea come “le politiche interne dell’Unione non possano dispiegare appieno la loro efficacia se non si tiene adeguatamente conto della loro dimensione internazionale, come dimostra il nesso fra la gestione dei flussi migratori, le politiche di asilo e la stabilizzazione e il dialogo con i Paesi di transito e di provenienza”.
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendo al Senato ha sostenuto che in Europa c'è un “oggettivo cambio di clima e di passo”, per una serie di fattori che comprende anche “l'avanzamento delle riforme in Italia”, ma soprattutto “non si può negare che il semestre di presidenza europea dell'Italia ha provocato un cambiamento di vocabolario e ha consentito di creare un clima in cui si può voltare pagina”.

[Dipartimento per le politiche europee] Relazione programmatica 2015 - 18.03.2015



( Giuseppe Schifini / 19.03.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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