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Regioni.it

n. 2696 - giovedì 2 aprile 2015

Sommario
- Province: Regioni continuano a fare la loro parte, governo si impegni per risorse
- Legge Delrio sulle Province: la posizione delle Regioni
- Province: Caldoro, collaboriamo con il Governo, ma va sciolto il nodo risorse
- Province: le dichiarazioni di Maroni, Garavaglia e Zaia
- Le Regioni e la Giornata mondiale della consapevolezza per l'autismo
- Sanità: piani di rientro, l'attività dell'Agenas

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Le Regioni e la Giornata mondiale della consapevolezza per l'autismo

(Regioni.it 2696 - 02/04/2015) Il 2 aprile si è celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale della consapevolezza per l'Autismo, istituita dall'Onu nel 2007 per sensibilizzare su una sindrome che compromette l'interazione sociale e la comunicazione, inficiando il comportamento, gli interessi e le attività di chi ne è colpito e di chi gli sta vicino. Solo in Italia si confrontano quotidianamente con problemi legati all'autismo circa 400mila famiglie.
Per questo bisogna trovare forme e modi affinché lo Stato garantisca una piena assistenza alle persone con autismo "per tutto l'arco della vita'': "questo è infatti uno dei banchi di prova su cui si misura la civiltà di un Paese". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso di un intervento al Quirinale in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo, istituita dalle Nazioni Unite nel 2007.
Nell'occasione in tutto il mondo molti monumenti ed edifici pubblici questa sera saranno illuminati di blu, il colore dell'autismo, della conoscenza e della sicurezza, nell'ambito della campagna Light it up blu, voluta da Autism Speaks, il cui slogan è “non chiudere la porta alla conoscenza, accendi una luce blu”.
Alla campagna ha aderito anche la Regione Friuli Venezia Giulia: da dopo il tramonto sono simbolicamente illuminate di blu le finestre del pian terreno della presidenza, che si affacciano su piazza dell'Unita' d'Italia  Anche la facciata di Palazzo Donini, sede della Giunta regionale dell’Umbria, si illuminerà di blu in segno di adesione alla iniziativa per la Giornata mondiale dell’autismo “light it up blue”.
“Questo gesto - spiega l'assessore friulano Maria Sandra Telesca - vuole sottolineare la partecipazione e la vicinanza dell'Amministrazione regionale alle persone con autismo, alle loro famiglie, a tutto il personale dei servizi sanitari sociali ed educativi, alle associazioni e ai volontari che oggi si mobilitano per aumentare la consapevolezza di tutti sui bisogni delle persone con autismo". “La Regione, con la legge di riordino del Servizio Sanitario - ricorda l'assessore - ha assunto per la prima volta un chiaro impegno per dare risposte competenti, omogenee sul territorio e adeguate alle linee guida nazionali nei confronti delle persone con disturbi dello sviluppo e autismo”. In ogni Azienda per l'assistenza sanitaria deve essere attivata un'equipe multidisciplinare con competenze specifiche per la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva dei bambini con autismo. Un lavoro da svolgere in modo integrato con gli operatori dei distretti, con i servizi sociali ed educativi, con le associazioni e con le famiglie, per definire percorsi personalizzati e differenziati nelle diverse fasi del ciclo di vita. Momenti delicati come l'ingresso nel mondo della scuola, il passaggio all'eta' adulta, l'ingresso auspicabile nel mondo del lavoro, la costruzione di un progetto di autonomia possibile e quindi di vita indipendente”. “Anche nel caso dell'autismo sarà definita una rete per patologia -conclude l'assessore Telesca-che consentirà di realizzare tutti i diversi obiettivi, unendo le competenze degli operatori e le esperienze delle famiglie”.
“Spesso manca una cultura diffusa sulla vita delle persone con autismo e delle loro famiglie", lo ha dichiarato il Presodente della Regione Lazio, NicolaZzingaretti. "Noi, in occasione dell'ottava 'Giornata mondiale per la consapevolezza dell'autismo', abbiamo scelto di concentrarci sulle loro potenzialità e non solo sulle difficoltà. Il tema del lavoro è centrale, perché l'80% di loro non ha un'occupazione. Per questo, 40 ragazzi autistici faranno un'esperienza professionale in una fattoria sociale, nella coltivazione diretta della terra, nei servizi di ristorazione e nella gestione dell'accoglienza dei turisti. E' solo un esempio, perché investiamo quasi 700 mila euro per costruire una nuova rete di servizi: dalla scuola all'integrazione sociale, dai trattamenti alla riabilitazione fino all'inserimento nel mondo del lavoro. Abbiamo preso un impegno: per noi nessuno deve avere paura del futuro, nessuno deve rimanere solo”, scrive sulla propria pagina Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
La Giunta regionale del Lazio ha istituito il Tavolo inter-assessorile per l'attuazione del Piano regionale integrato di interventi per l'autismo. Al nuovo organismo parteciperanno i referenti della Cabina di regia del Servizio sanitario regionale e degli assessorati alle Politiche sociali, al Lavoro, alla Formazione e all'Agricoltura, quest'ultimo per le competenze in tema di agricoltura sociale. “E' un segnale importante che la Giunta lancia proprio in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo- spiega Rita Visini, assessore alle Politiche sociali- La scelta di un tavolo trasversale tra i diversi assessorati esprime la volontà di realizzare una rete di servizi realmente integrati, capaci di sostenere i ragazzi e le loro famiglie in tutte le dimensioni della loro vita quotidiana, dalla scuola all'inclusione sociale, dai trattamenti alla riabilitazione fino all'inserimento lavorativo”. Al Tavolo spetterà il compito "di pianificare gli interventi previsti dal Piano regionale, per il quale sono stati stanziati quasi 700mila euro; tra i compiti c'e' il reperimento dei dati sulla diffusione delle patologie e la collaborazione con le associazioni dei familiari delle persone con autismo, con il Terzo settore e con i distretti socio-assistenziali e sanitari del Lazio per favorire politiche di integrazione socio-sanitaria”. Inoltre, "uno degli obiettivi principali sara' quello di promuovere gli screening per la diagnosi precoce con l'aiuto dei pediatri di famiglia e il lavoro avrà il supporto dell'Istituto superiore di sanita' e dell'Ufficio scolastico regionale”. Al Tavolo spetterà il compito di pianificare gli interventi previsti dal Piano regionale, per il quale sono stati stanziati quasi 700mila euro. Tra i compiti c'è il reperimento dei dati sulla diffusione delle patologie e la collaborazione con le associazioni dei familiari delle persone con autismo, con il Terzo settore e con i distretti socio-assistenziali e sanitari del Lazio per favorire politiche di integrazione socio-sanitaria. Uno degli obiettivi principali sarà quello di promuovere gli screening per la diagnosi precoce con l'aiuto dei pediatri di famiglia. Il lavoro avrà il supporto dell'Istituto superiore di sanità e dell'Ufficio scolastico regionale.
La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno per il 2015 con un finanziamento di 1 milione e 200mila euro a sostegno del Pria, 'Programma regionale integrato per l'assistenza alle persone con disturbo dello spettro autistico'. Lo ha annunciato il presidente Stefano Bonaccini intervenendo a Modena al seminario 'Incontrando persone con autismo', organizzato dall'associazione Aut Aut in collaborazione con Azienda Usl e Comune, e il coinvolgimento delle forze dell'ordine, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo, indetta dall'Onu. “Come Regione - ha detto Bonaccini - vogliamo contribuire, accogliendo l'invito di questa Giornata, ad aumentare la consapevolezza vera sull'autismo, quella che spazza via luoghi comuni, stereotipi e false credenze. In un percorso insieme ai medici, agli specialisti, alla scuola, agli educatori, alle associazioni e, prime fra tutte, alle famiglie". In Emilia-Romagna sono circa 1.900 i minori affetti da disturbo dello spettro autistico annualmente in carico alle strutture territoriali di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (NPIA) delle Ausl. Obiettivo del Programma regionale è garantire equità, tempestività e appropriatezza della diagnosi, presa in carico e trattamento delle persone nelle diverse fasce di età. Il Pria ha un'organizzazione secondo il modello hub and spoke (centri di riferimento per area vasta - "hub"; e centri collegati - "spoke") e ha consentito di abbassare notevolmente l'età della prima diagnosi, a vantaggio della presa in carico precoce. Attualmente si sta lavorando per migliorare la presa in carico della persona giovane adulta con autismo, attraverso la costruzione di percorsi dedicati tra le strutture di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza delle Ausl, i servizi di Salute mentale adulti e i servizi per disabili adulti.
Il presidente della Basilicata,  Marcello Pittella ha ricordato che “l'autismo, che non ha confini geografici, coinvolge anche diverse famiglie lucane. Nella Giornata mondiale dell'autismo il mio pensiero si rivolge alle persone che vivono situazioni di profondo disagio e ai familiari che assumono su di sé il carico gravoso della assistenza. La Regione Basilicata è impegnata da tempo per garantire la migliore cura sanitaria possibile, in presenza di una patologia che limita i legami sociali e isola chi ne soffre dal mondo circostante”. “Gli studi clinici ci dicono, però - ha aggiunto – che l'intervento precoce migliora i risultati. Proprio in virtù di questa considerazione, è nato a Chiaromonte il Centro clinico per la riabilitazione precoce intensiva dei disturbi dello spettro autistico gestito in particolare con la Fondazione Stella Maris Mediterranea. Di pari valore e importanza è il Centro clinico pilota, istituito presso l'Unità operativa di Neuropsichiatria infantile dell'Asm, che prende in carico i bambini che manifestano i primi sintomi del disturbo. Si tratta - ha concluso Pittella - di strutture che si connotano per le scelte terapeutiche innovative e che qualificano ulteriormente la sanità lucana, senza dimenticare le persone e i nuclei familiari maggiormente in difficoltà intorno ai quali occorre rafforzare la rete dei servizi sociali e sanitari”.
“Lo sport, attraverso le sue discipline, dimostra ancora una volta di avere un eccezionale valore di inclusione sociale”, lo ha detto l'assessore allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia Antonio Rossi intervenendo, al PalaBadminton di Milano, all'Open Day 'I'm different, not less', un incontro promosso dalla Fondazione 'Oltre il Labirinto' e dalla Federazione Italiana Badminton per l'ottava Giornata mondiale sulla consapevolezza dell'autismo. Presenti Roberto Fava della Federazione Italiana Badminton, Mario Paganessi ed Eugenia Massone della Fondazione 'Oltre il Labirinto onlus'. "Grazie alla pratica sportiva - ha detto Rossi – tutti hanno la possibilità di non restare esclusi: fare sport e' l'occasione per superare barriere e difficoltà raggiungendo, allenandosi insieme, traguardi sempre più alti". "In quest'occasione voglio provare - ha spiegato l'assessore - la 'hug bike', la bici degli abbracci usata dalle persone autistiche; intendo inoltre invitare i ragazzi qui presenti a venire con me in canoa, sul lago di Pusiano”.”Perché questa giornata non resti solo uno spot e per testimoniare l'impegno della Regione a favore dello 'sport per tutti' - ha annunciato l'assessore - mi attivero' con il vice presidente e assessore alla Salute, Mario Mantovani, e la collega con delega a Famiglia e Solidarietà sociale, Maria Cristina Cantu', per avviare dei progetti importanti, come già accaduto in campo velico, di inclusione sociale e sportiva, sulla scia di ciò che accadrà a questi ragazzi autistici, durante la prossima estate, grazie ai centri estivi organizzati in collaborazione con la Federazione Italiana Badminton”. E’ “fondamentale l'importanza della conoscenza alla base dell'azione e della presa in carico”, lo scrive su twitter Mario Melazzini, presidente di AriSLA (Fondazione italiana di ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica) e Assessore alle attività produttive, ricerca e innovazione della Regione Lombardia, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo.
“In questi mesi mi sono occupato più volte di autismo – ha detto l’assessore alla sanità del Piemonte Antonio Saitta – e sollecitati dalle associazioni che hanno il merito di pungolare le istituzioni su una tematica così delicata che coinvolge e condiziona la vita di migliaia di famiglie abbiamo avviato un percorso che  potrà portare risultati soddisfacenti. Il Piemonte ha una tradizione di sensibilità e di attenzione su questi temi che intendiamo mantenere e rafforzare: il Consiglio regionale ci ha di recente impegnato a favorire processi di inclusione sociale delle persone autistiche, prevedendo anche specifici percorsi di formazione per gli operatori che assistono questi pazienti, ma anche a sollecitare il Governo e il Parlamento per arrivare ad una normativa di riferimento”. In Piemonte sono individuati come Centri Esperti l’azienda sanitaria CN1, Città della Salute (Ospedale infantile Regina Margherita e S.Anna) di Torino, l’azienda ospedaliera di Alessandria e quella di Universitaria di Novara. E’ attivo il Coordinamento Regionale per l’Autismo che lavora a creare una rete coordinata individuando in ogni Asl il ”Nucleo dei disturbi pervasivi dello sviluppo” composto dagli operatori di riferimento per la presa in carico di minori con autismo (neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista, terapista neuropsicomotricità, educatore).
In Alto Adige attualmente vivono circa 200 bambini e giovani affetti da disturbi dello spettro autistico. La Provincia autonoma di Bolzano e l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige negli ultimi anni si sono adoperate per dare una risposta al problema del trattamento dei disturbi dello spettro autistico definendo dei pacchetti di prestazioni, formando gli operatori, promuovendo gli incontri tra genitori con bambini affetti da questo disturbo, analizzando la situazione altoatesina e il fabbisogno clinico e riabilitativo dei pazienti, ma anche cercando di sostenere i genitori e gli insegnanti attraverso parent training e teacher training. "Una particolare sfida in questo ambito" sottolinea l'assessora Stocker "è rappresentata dalla creazione di posti di lavoro per i giovani affetti da questa patologia.  Considerata la gravità dei quadri clinici associati ai disturbi dello spettro autistico, l'impatto che questi disturbi hanno sulla vita delle persone e delle loro famiglie durante tutto l'arco della vita, l'obiettivo finale deve sempre essere la conquista dell'autonomia da parte di questi bimbi e il raggiungimento di una migliore qualità di vita, sia dei soggetti colpiti dalla malattia che delle loro famiglie".
Abbassare l'età media della diagnosi di autismo sotto i primi 2 anni, attraverso una formazione specifica e mirata agli educatori degli asili nido, della scuola dell'infanzia e dei pediatri di riferimento, sperimentando un format fortemente innovativo. Si chiama "Otto passi avanti per l'Abruzzo" il progetto sperimentale che l'assessorato alla Programmazione sanitaria ha deciso di promuovere grazie all'impegno del Centro regionale di riferimento per l'autismo, dell'associazione "Autismo Abruzzo onlus" e delle Asl abruzzesi. Attraverso un combinato fra documentario, film e lezioni, il progetto darà la possibilità ad educatori dell'infanzia, operatori scolastici, corpo docente e genitori con i loro bambini e ragazzi alle sessioni di formazione in plenaria, una serie di workshop interattivi proposti da professionalità di primissimo piano tra cui pediatri di base, neuro-psichiatri infantili e ricercatori. Il progetto, ideato da Selene e Sabina Colombo, rispettivamente regista e produttrice del docu-film su autismo e diagnosi precoce "Ochos Pasos Adelante", patrocinato dalla Commissione italiana per l'Unesco, è stato presentato lo scorso anno davanti all'assemblea delle Nazioni Unite e dichiarata a livello internazionale come opera di interesse sociale, culturale e legislativa.Al centro del progetto c'è proprio il docufilm "Ocho pasos adelante", in linea con le ultime tendenze sull'utilizzo dello strumento audiovisivo per diffondere contenuti scientifici e favorire l'aggiornamento professionale e con le moderne tecniche formative volte a massimizzare l'efficacia e la completezza della didattica. Il docufilm è stato utilizzato già in diversi Paesi europei, nordamericani e sudamericani. L'autismo - come viene spiegato - non si può insegnare attraverso i libri e la realizzazione di un docu-film servirà a capire i bambini con questo disturbo ed entrare piano piano nel loro mondo, oltre a mostrare inequivocabilmente quali sono i campanelli d'allarme, ovvero i segnali da osservare in un bimbo o in una bimba nei primi 24 mesi di vita. "Con questo progetto - sottolinea l'assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci - dimostriamo che l'innovazione e la sperimentazione possono migliorare anche la sanità ed il settore della prevenzione, con una forte spinta alla partecipazione degli operatori sanitari, dei medici, degli educatori, delle famiglie. La sanità che stiamo costruendo è una sanità che investirà sempre più energie sulla prevenzione, archiviando i metodi classici e puntando su strumenti in grado di fornire risultati concreti".
La vicepresidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, a Borgo San Lorenzo, ha inaugurato un centro per adulti nato grazie alla collaborazione tra Regione, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Asl 10 Firenze e l'Associazione italiana per l'assistenza ai bambini autistici (Aiaba). Quella odierna è una "giornata importante per due motivi: viene inaugurata questa splendida struttura e viene celebrata la Giornata mondiale dell'autismo, una ricorrenza che anno dopo anno assume un rilievo sempre maggiore per dare voce a tante persone, adulti e giovani, ma anche per ribadire un impegno crescente nei loro confronti e delle rispettive famiglie: per ampliarne le opportunità di stabilire contatti e relazioni, per aiutarli a vivere un'esistenza alla pari". Regione e Ente CR Firenze hanno sostenuto economicamente il progetto (la Regione ha messo a disposizione metà dell'intero costo, 150 mila euro per i primi due anni di sperimentazione), la Asl 10 ha curato la parte tecnica mentre Aiaba è il soggetto che gestirà la struttura. "La Regione – ha aggiunto Stefania Saccardi – nel settembre scorso ha messo a disposizione una somma importante, 700 mila euro per il 2014 e altrettanti per il 2015, in favore delle Asl per progetti sperimentali tesi a riqualificare e potenziare gli interventi e garantire risposte assistenziali appropriate ed adeguate ai bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico. E' grazie a queste risorse che diamo il via al progetto di Borgo San Lorenzo". La Regione ha approvato tutti i progetti presentati dalle Asl toscane ed ha ripartito le risorse. Si tratta di progetti sperimentali di durata biennale (2014-2015) in fase di avviamento. "L'idea – ha detto ancrora Saccardi – è che, una volta terminata la sperimentazione, tutti i progetti entrino a regime e quindi vengano ricompresi nella programmazione delle Asl stesse". Sempre la Regione, per fornire assistenza alle persone con disturbi dello spettro autistico (DSA), ha finanziato e avviato altre azioni importanti. Per l'individuazione precoce dei DSA prosegue lo screening per la valutazione dello sviluppo della comunicazione e della relazione, eseguito dai pediatri, che ha coinvolto negli ultimi 5 anni circa 90 mila bambini. Nel 2012 sono stati valutati 18.170 bambini (quasi il 60% dei nati nell'anno), 70 dei quali sono risultati positivi ed inviati al gruppo multidisciplinare di area vasta per ulteriori approfondimenti clinici. Sul totale dei positivi 39 bambini hanno ricevuto una diagnosi di DSA. Il dato d'incidenza toscano si attesta a 2,2 nuovi casi ogni 1.000 bambini di 18 mesi. A livello scolastico è stato approvato un protocollo di intesa, che coinvolge Ufficio Scolastico Regionale e Anci Toscana, per migliorare l'integrazione scolastica dei minori con DSA favorendo la realizzazione di protocolli pedagogici ed educativi e lo sviluppo di esperienze di formazione al lavoro in continuità tra il percorso di istruzione e quello di formazione professionale. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( red / 02.04.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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