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Regioni.it

n. 2697 - venerdì 3 aprile 2015

Sommario
- Patto salute e ticket: De Filippo, si lavora su un nuovo sistema di calcolo
- Sanità: Zingaretti approva atti aziendali del Lazio
- Aiuti di Stato: linee guida su cultura e conservazione del patrimonio
- XIV Giornata Nazionale del Sollievo: l'impegno delle Regioni
- Legge di stabilità e tagli: prosegue il confronto Governo-Regioni
- Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture

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Sanità: Zingaretti approva atti aziendali del Lazio

Piano di rientro: la Regione vede la fine del tunnel

(Regioni.it 2697 - 03/04/2015) Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha approvato - dopo un passaggio informativo in Consiglio regionale e dopo il decreto sul riordino nella rete ospedaliera nel Lazio _ gli atti aziendali per la sanità del Lazio.
“E' la fine del feudalesimo sanitario, degli sprechi, dei doppioni, degli egoismi che hanno costruito sacche di inefficienza". Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha presentato le firme degli Atti aziendali della sanità, cioè i documenti di programmazione delle singole Asl e degli ospedali che ne definiscono gli aspetti del personale, degli organismi interni e dei processi operativi. E che, tanto per iniziare, permetteranno di risparmiare venti milioni di euro l'anno. Assente "per influenza", ha spiegato il governatore, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Gli Atti mancavano da molto tempo: l'assetto delle aziende faceva riferimento a documenti del 2008 e del 2004 (c'erano aziende che non ne avevano mai avuto uno), e oggi costituiscono la condizione per "stabilizzare i primi 600 precari ed entro il 2015 riaprire la fase delle assunzioni". Ma gli Atti sono anche la premessa per l'uscita dal commissariamento, confermata per il 2015: la Regione conta infatti di arrivare alla verifica di fine estate, relativa al 2014, sotto i 400 milioni di deficit, inferiore cioè al 5% del budget. Due anni di conti a questi parametri, e addio Piano di Rientro. Senza contare l'obiettivo "che resta possibile, se non ci saranno nuovi tagli", ha detto Zingaretti, dell'abbassamento di Irap e Irpef nel 2016, giocoforza legato al 'termometro' dei bilanci sanitari.
Si tratta di un momento importante nel percorso di riforma della sanità regionale che porta chiarezza, dopo un decennio di confusione. L'attuale assetto delle aziende era infatti una sorta di ibrido prodotto da un mix di quanto previsto dai documenti del 2008 e del 2004. Basti pensare che alcune aziende non hanno mai avuto l'atto aziendale. Un caos organizzativo che ora viene definitivamente superato.
Si concretizza, dunque, un’ulteriore “rivoluzione della sanità” del Lazio. Gli atti approvati sono stati elaborati in base ai criteri dettati dal decreto Balduzzi che indica nel rapporto 17,5 posti letto per ogni unità operativa complessa dei presidi ospedalieri, il parametro cui attenersi, mentre per le strutture non ospedaliere l'indicatore è di una unità operativa complessa ogni 13.515 residenti.
L'applicazione, non notarile di questi parametri insieme al decreto sugli standard approvato dalla Conferenza Stato-Regioni ha prodotto una diminuzione delle Uoc (Unità operativa complessa) del 38% rispetto a quelle esistenti portandole a 1.774 a 1.090 con un taglio netto di 684 unità dirigenziali. In particolare le posizioni dirigenziali, relative alle Unità operative complesse passano da 1.123 a 656 con una riduzione di 467 unità che rappresentano il 42% del totale. Quelle non ospedaliere, invece, passano da 651 a 434 con una riduzione, in percentuale, del 33% e in assoluto di 217 unità.
Per 14 dei 16 atti aziendali c'è già il decreto e sono quelli delle Asm RmB, C, D, E, F, G, H, Viterbo, Latina, Frosinone, Rieti, Ares 118, Aziende ospedaliere San Camillo e San Giovanni. Per i due Irccs Ifo e Spallanzani c'è già il via libera della Commissione tecnica e il decreto sarà firmato nei prossimi giorni. Tutto questo rende possibile dare una nuova configurazione e una nuova mission ad ogni singola azienda del Sistema sanitario regionale. Il risparmio stimato e generato di questo cambiamento ammonta a circa 20 milioni di euro. Il 25 marzo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti aveva ricevuto la notizia dello sblocco di 740 milioni di euro da parte del Tavolo tecnico interministeriale, che nella riunione di verifica trimestrale sugli adempimenti connessi al piano di rientro, ha sbloccato 500 milioni di euro relativi a fondi trattenuti per inadempienze regionali negli anni 2011 e 2012 e rimesso nella disponibilità del bilancio regionale altri 240 milioni di extragettito 2014. Questo “sblocco da parte del Tavolo tecnico interministeriale di 740 milioni di euro a favore della nostra Regione è una svolta totale per il Lazio, poiché dimostra che i due Ministeri hanno preso atto del grande lavoro svolto dalla Regione in questi due anni. Per noi rappresenta inoltre il primo atto concreto per uscire dal commissariamento. I  conti della sanità regionale del quarto trimestre 2014 – ha spiegato Zingaretti - si chiudono dunque con un risultato positivo  e addirittura migliore di quello che avevamo previsto nei piani operativi. Per la prima volta dal 2007, quando iniziò il processo di riordino, il bilancio annuale della sanità si chiude con un disavanzo al di sotto del 5%  del complessivo fondo sanitario regionale. I dati di bilancio evidenziano una tendenza che permetterà di chiudere i conti del  2014 con numeri  anche più positivi di quelli del quarto trimestre. E sono proprio questi gli ottimi risultati gestionali che ci hanno permesso di ottenere l’ok per lo sblocco di 740 milioni di euro a nostro favore. Abbiamo cosi  posto le basi per uscire dal piano di rientro e riportare il governo della sanità del Lazio a condizioni di normalità, iniziando proprio dalle politiche del personale con il progressivo sblocco del turn-over e con la stabilizzazione del personale a tempo determinato che rientra nei requisiti stabiliti dalle norme nazionali. Dopo otto anni - conclude il presidente della Regione - il processo di riordino organizzativo del sistema sanitario regionale sta per concludersi anche con l’adozione dei nuovi atti aziendali, 11 dei quali sono già stati decretati: un altro importante traguardo raggiunto”.  

Dal sito del Presidente Nicola Zingaretti

Alcune tappe fondamentali:

i programmi operativi, a luglio 2014 la firma del patto per la salute tra regioni e governo, sempre a luglio 2014 l’introduzione del regolamento ad nazionale che ha definito gli standard per l’assistenza ospedaliera, ad agosto 2014 la nuova rete ospedaliera, a novembre

[Lazio] SANITA’; ZINGARETTI: SBLOCCO 740 MILIONI DA TAVOLO TECNICO E’ SVOLTA TOTALE LAZIO

ANSA/ Sanità: Zingaretti firma Atti aziende, 'stop feudalesimo' 

LAZIO: ZINGARETTI PRESENTA 16 ATTI AZIENDALI

Zingaretti: con atti aziende stop a feudalesimi nella sanità

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( Stefano Mirabelli / 03.04.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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