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Regioni.it

n. 2698 - mercoledì 8 aprile 2015

Sommario
- DEF: Chiamparino, non ci sono margini per altri tagli alle Regioni
- Il Governo avvia l'esame del Def 2015
- Cgia: studio sul peso dei tagli a Regioni ed Enti locali
- Svimez: spending review e divari regionali
- Gli atti della Conferenza Stato-Regioni del 25 marzo
- Gli atti della Conferenza Unificata del 25 marzo

+T -T
Svimez: spending review e divari regionali

I tagli alla spesa pubblica pesano di più al Sud

(Regioni.it 2698 - 08/04/2015) Sono state presentate le elaborazioni Svimez-Irpet sugli effetti della “spending review” a livello territoriale, evidenziando come le manovre economiche abbiano colpito soprattutto il Sud.
Lo studio indica quindi un effetto depressivo sull'economia del Mezzogiorno derivante dai continui tagli alla spesa pubblica. Sono in particolare gli investimenti pubblici a mancare nell'economia meridionale.
Quest’anno il taglio in percentuale del Pil sarà del 6,2% al Sud, più del doppio del Centro-Nord: -2,9%. Lo stesso andamento vale anche per la spesa in conto capitale: -2,1% al Sud contro -0,8% del Centro-Nord.
Lo studio Svimez “Spending review e divari regionali in Italia” inoltre rileva che nel 2013 le minori spese nette hanno raggiunto il 2,7% del Pil a livello nazionale, ma il peso è stato diverso per aree territoriali: nel Centro-Nord il taglio è stato pari al 2,2%, al Sud la riduzione ha pesato più del doppio: -4,5%. Anche nel 2014 abbiamo le stesse differenze: al Centro-Nord -2,8%, al Sud -5,5%.
La spesa pubblica in conto capitale ha registrato al Sud riduzioni da due a tre volte in più rispetto al Centro-Nord:
nel 2013 -1,6% contro il -0,5% del Centro-Nord;
nel 2014 -1,9% contro -0,7%;
nel 2015 a -2,1% al Sud contro -0,8% del Centro-Nord.
Dal 2001 al 2012 la spesa in conto capitale per le aree sottoutilizzate al Sud è scesa del 58%, passando da 16,5 a 6,9 miliardi di euro; al Centro-Nord è scesa nello stesso periodo del 10%, calando da 3,7 a 3,3 miliardi di euro.
Nel comparto terziario la perdita è stata l’anno scorso del 2,3% nel Sud, a fronte della flessione a -0.4% al Centro-Nord.
Il settore industriale ha perso, nel 2013, 6 punti e mezzo percentuali, più del doppio del Centro-Nord (-2,7%).
Il calo del PIL ha riguardato nel 2013 quasi tutte le regioni, con le sole eccezioni del Trentino Alto Adige (+1,3%) e della Toscana, che è rimasta stabile.
La crisi permane in tutte le regioni del Sud. Nel 2013 la flessione dell’attività economica si è accentuata in Basilicata, in Puglia, Calabria e Molise. Segnali di attenuazione rispetto al 2012 si sono avuti solo in Abruzzo e in Sicilia, mentre restano stabili, ma sempre negativamente, Campania e Sardegna.
Secondo lo studio Svimez l’allargamento del divario di sviluppo, in termini di PIL pro capite, rilevabile nei sei anni che vanno dal 2008 al 2013 tra le due macroaree prese in considerazione, riflette “un aumento dei differenziali negativi di reddito diffuso alla quasi totalità del territorio meridionale.
Nel 2013 il PIL per abitante delle due regioni più ricche, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, che supera i 34 mila euro, si conferma pari a più del doppio di quello delle due regioni più povere del Sud del Paese, Calabria (meno di 16 mila euro) e Sicilia (16.152 euro)”.
Roberto Perotti, consulente del governo sulla spending review, ha rilasciato un’intervista al quotidiano “il Mattino”, nella quale sostiene una stretta ai sussidi alle imprese: “mi sto occupando proprio dei sussidi alle imprese, che sono tantissimi. Ma esistono sussidi in varie forme, come quelli delle Regioni, che non sono di mia competenza. Credo però che prima o poi si dovrà affrontare anche questo tema".
Perotti quindi interviene anche sull'analisi dello Svimez, l'Associazione per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno, sottolineando invece rispetto al rapporto Svimez la spesa pubblica è aumentata: “Non è vero che la spesa pubblica è diminuita negli ultimi anni. E’ aumentata, per cui tutta l’analisi della Svimez cade”.
Infine il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo sulla crisi che “da sette anni ha allargato nelle regioni meridionali le diseguaglianze rispetto al resto del Paese”, ha sottolineato come “una parte delle risorse” dei fondi strutturali siano “state spostate verso il Nord”.

 

[Rapporto SVIMEZ 2014] Sud al sesto anno di crisi. Ancora emergenza sociale e produttiva - 07.04.2015



( gs / 08.04.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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