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Regioni.it

n. 2702 - martedì 14 aprile 2015

Sommario
- Chiamparino convoca la Conferenza delle Regioni per il 15 aprile
- Sanità: Chiamparino, la manovra riguarderà soprattutto beni e servizi
- Immigrazione: sbarchi riaccendono il dibattito
- Bankitalia: a febbraio nuovo record debito pubblico
- Tpl: Trenitalia fa il punto sui contratti di servizio
- Edilizia scolastica: Friuli Venezia Giulia presenta piano

+T -T
Bankitalia: a febbraio nuovo record debito pubblico

Fmi alza stime Italia: +0,5% pil 2015, +1,1% in 2016

(Regioni.it 2702 - 14/04/2015) La Banca d’Italia evidenzia che sale ancora il debito pubblico. Nel supplemento al Bollettino Statistico si rileva infatti che il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato a febbraio di 3,3 miliardi rispetto a gennaio, salendo a 2.169,2 miliardi e raggiungendo il massimo storico, superando quindi il precedente record di 2.167,7 miliardi del luglio 2014.
Bankitalia comunica inoltre che nei primi due mesi dell’anno le entrate tributarie contabilizzate sono state pari a circa 58 miliardi, sostanzialmente invariate rispetto allo stesso periodo del 2014.
E da un'indagine sul credito della Banca d'Italia effettuata sulle principali banche italiane, si riscontra che resta invariata, nel primo trimestre, la domanda delle imprese per gli investimenti fissi mentre aumenta quella per scorte/capitale circolante e ristrutturazione e rinegoziazione del debito.
Sono comunque più facili i prestiti per famiglie e imprese. Bankitalia sottolinea come “nel primo trimestre 2015 sia proseguito l'allentamento dei criteri di offerta dei prestiti a imprese e famiglie”, in scia allamaggiore concorrenza tra le banche e al miglioramento della liquidità degli intermediari”. Per il trimestre in corso le banche “si attendono un ulteriore, lieve allentamento delle condizioni di offerta dei prestiti alle imprese”.
Mentre l'Istat comunica che la deflazione resta ferma a marzo a -0,1%, lo stesso livello di febbraio. Sono i dati definitivi che confermano quelli della stima preliminare. Su base mensile, invece, i prezzi sono in crescita dello 0,1%. Sull'andamento tendenziale dei prezzi influiscono soprattutto il ridimensionamento del calo degli energetici non regolamentati (-9,0%, da -12,8% di febbraio) e il rallentamento della crescita dei prezzi dei servizi, in particolare di quelli relativi ai trasporti (+0,5%, da +1,4% di febbraio).
Nel contempo il Fondo monetario internazionale alza le stime economiche dell’Italia. Il nostro Pil crescerà quest'anno dello 0,5% (+0,1 punti percentuali rispetto alle stime di gennaio), per poi accelerare all'1,1% nel 2015 (+0,3).
Ma le previsioni del Fmi sono più basse di quelle del Governo, che prevede un +0,7% nel 2015 e +1,4% nel 2016.
Sempre secondo l’Fmi in Italia quest'anno il tasso di disoccupazione si attesterà al 12,6% e al 12,3% nel 2016.
Nell'eurozona ci sono segnali di un rafforzamento della crescita, ma restano rischi quali la bassa inflazione e la stagnazione. L'Fmi descrive la ripresa dell'area euro come “fragile” e invita a una “strategia ampia, su più fronti”. Le probabilità di una deflazione nell'area euro sono scese sotto il 30%.
L'azione della Bce ha fermato il calo delle aspettative di inflazione. “L'inflazione è prevista calare nel 2015 sia nelle economie avanzate sia sulla gran parte dei mercati emergenti, riflettendo l'impatto del calo dei prezzi del petrolio”, afferma sempre il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), prevedendo per l'area euro che i prezzi si manterranno sotto il target del 2% della Bce sia nel 2015 sia nel 2016 (0,1% nel 2015 e 1,0% nel 2016).

 

Supplemento al Bollettino Statistico: "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" - 14.04.2015



( Giuseppe Schifini / 14.04.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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