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Regioni.it

n. 2714 - giovedì 30 aprile 2015

Sommario
- Il 7 maggio Conferenza delle Regioni
- Economia: dati Istat, Eurostat e Bankitalia
- Cipe: tunnel Brennero e interventi per Lampedusa
- Consiglio dei Ministri 29 aprile: agricoltura e altri provvedimenti
- Conferenza Unificata il 7 maggio
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di marzo

+T -T
Economia: dati Istat, Eurostat e Bankitalia

Banca d'Italia: Rapporto sulla stabilità finanziaria

(Regioni.it 2714 - 30/04/2015) Su due indicatori economici importanti, come disoccupazione e inflazione, sono pervenuti dei nuovi aggiornamenti statistici. Le fonti sono il nostro sistema statistico nazionale, e cioè l’Istat, e il pari organismo europeo, l’Eurostat. Nel contempo la Banca d’Italia pubblica il Rapporto sulla stabilità finanziaria 2015.
Per quanto riguarda la disoccupazione, Eurostat segnala una fase di rallentamento. Si ferma infatti il calo del tasso di disoccupazione nell'Eurozona, che a marzo è dell'11,3%, al pari di febbraio, ed anche nella Ue a 28 resta al 9,8%. Ma lo stesso andamento non interessa il nostro Paese. La disoccupazione in Italia sale al 13%. E fra i giovani sale al 43,1%, al quarto posto nell'Unione Europea.
Invece l’Istat rileva che nel nostro Paese dopo il calo del mese di febbraio, a marzo 2015 gli occupati diminuiscono dello 0,3% (-59 mila) rispetto al mese precedente, tornando sul livello dello scorso aprile. Il tasso di occupazione, pari al 55,5%, cala nell'ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Rispetto a marzo 2014, l'occupazione è in calo dello 0,3% (-70 mila) e il tasso di occupazione di 0,1 punti. I disoccupati aumentano su base mensile dell'1,6% (+52 mila). Dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e la lieve crescita a febbraio, a marzo il tasso di disoccupazione sale ancora di 0,2 punti percentuali, arrivando al 13%.
Tra i 15-24enni, la quota di disoccupati sul totale degli attivi (occupati e disoccupati) è risultata pari al 43,1%, in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente.
L'Istat riporta anche i dati dell’inflazione, che ad aprile rileva un tasso in risalita a zero dal -0,1% di marzo. Inoltre l'Istat nelle stime preliminari precisa che l'indice dei prezzi al consumo segna +0,3% su base mensile.
Per il cosiddetto “carrello della spesa”, e cioè i prezzi al consumo, c’è una variazione congiunturale nulla.
La stagnazione dell'inflazione evidenzia cambiamenti limitati su base annua dei prezzi di alcune tipologie di prodotto quali i Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9%, da +0,5% del mese precedente), i Beni energetici (-6,0%, da -6,5% di marzo), i Servizi relativi ai trasporti (-0,6%, da +0,5% di marzo). Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'”inflazione di fondo” è stabile a +0,4% e al netto dei soli beni energetici è stazionaria a +0,6%.
Mentre Eurostat rileva nell'ultimo trimestre del 2014 la crescita dei redditi (in termini reali) e dei consumi procapite delle famiglie nei 18 Paesi dell'Eurozona, è stata dello 0,1% rispetto al trimestre precedente quando era stato registrato un incremento dello 0,6%. Nell'insieme dell’Unione Europea i redditi e i consumi procapite delle famiglie sono aumentati dello 0,1% nel periodo ottobre-dicembre 2014 contro lo 0,3% del trimestre precedente.
La Banca d’Italia nel Rapporto sulla stabilità finanziaria 2015, indica comunque che il “grado di indebitamento delle famiglie resta basso. La vulnerabilità di quelle indebitate rimarrebbe contenuta anche in caso di caduta del reddito nominale o di rialzi dei tassi di interesse”.
Infine Bankitalia vede positivo il nostro futuro economico se si avvera un miglioramento dell’economia globale. A patto di queste condizioni, infatti, è possibile anche un riequilibrio dei nostri conti pubblici: “In Italia il ritorno alla crescita e il rialzo dell’inflazione possono accelerare il riequilibrio dei conti pubblici. Secondo il Documento di economia e finanza 2015 presentato dal Governo, - scrive Bankitalia - il rapporto tra debito e prodotto comincerebbe a ridursi dal 2016, grazie al miglioramento del quadro economico e al contenimento dei disavanzi”.
Anche per l’Istat ci sono indicatori che evidenziano “una evoluzione favorevole”, con miglioramenti previsti dell'attività economica nel corso “della prima metà dell'anno”.
Nel breve termine si delinea “una sostanziale stabilità dello scenario macro-economico”, evidenziando un'evoluzione favorevole. Il risultato positivo per il quarto mese consecutivo, conferma “le indicazioni a supporto di un miglioramento dell'attività economica nel corso della prima metà dell'anno”.
“L'attività produttiva dell'industria manifesta segnali positivi”, rileva sempre l’Istat, e le esportazioni nell'area extra-Ue “si rafforzano in linea con gli effetti attesi dal deprezzamento del tasso di cambio dell'euro”. Comunque questi andamenti, precisa sempre l'Istat, “non trovano ancora riscontro nelle dinamiche del mercato del lavoro”.




( Giuseppe Schifini / 30.04.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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