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Regioni.it

n. 2716 - martedì 5 maggio 2015

Sommario
- Camera: nuovo sistema elettorale dal 2016
- UE: buone le previsione economiche per l'Italia
- Distribuzione carburanti: sospeso sciopero impianti autostradali
- Elezioni regionali: 5 i candidati alla presidenza in Campania
- Screening neonatale per diagnosi precoce malattie ereditarie
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di aprile

+T -T
UE: buone le previsione economiche per l'Italia

(Regioni.it 2716 - 05/05/2015) Secondo le ultime stime dell’Unione Europea il Pil tende a crescere e il rapporto debito pubblico/Pil dell'Italia si attesterà al 133,1% quest'anno, per scendere al 130,6% nel corso del 2016.
La Commissione europea indica quindi nelle sue previsioni, rispetto ai dati precedenti, un rapporto debito/Pil rivisto al rialzo, ma quello del 2016 è previsto al ribasso (dal 131,9%).
Comunque la stessa Commissione indica in generale come l’economia italiana sia “sostenuta da fattori esterni positivi”, che pertanto “torna a crescere nel 2015 e la ripresa si rafforzerà nel 2016”. L'economia italiana procede verso una ripresa graduale quest'anno e il prossimo, spinta dalla domanda estera e dalla debolezza dell'euro. Infatti le esportazioni sono il “fattore principale della crescita, aiutata dal deprezzamento dell'euro”. Mentre sono elementi negativi per la crescita della nostra economia i crediti deteriorati che appesantiscono i bilanci delle banche.
Le nuove stime della Commissione Ue prevedono una crescita di +0,6% nel 2015 (invariata rispetto alle stime di febbraio) e di +1,4% nel 2016 (in rialzo di +0,1% su febbraio).
La ripresa dovrebbe quindi rafforzarsi nel 2016, con il Pil in aumento all'1,4%, con l'Italia che “beneficia dell'incremento della domanda esterna e con gli investimenti che tornano a salire”. Inoltre “la normalizzazione delle condizioni di finanziamento e la riduzione dell'incertezza delle prospettive economiche sosterranno investimenti privati più elevati".
Ma la Commissione indica anche dei rischi per i conti pubblici, “legati a possibili misure espansive annunciate nel programma di stabilità 2015 ma non ancora dettagliate”.
La Commissione sottolinea inoltre che sul fronte del lavoro le esenzioni per i nuovi assunti a tempo indeterminato nel 2015 dovrebbero sostenere l'occupazione. E in linea con il rafforzamento della ripresa, anche l'occupazione “è prevista aumentare ancora nel 2016, anche senza incentivi per i datori di lavoro”. Per quanto riguarda la disoccupazione l'Unione Europea prevede un calo in Italia sia nel 2015 che nel 2016. Sono riviste al ribasso le precedenti stime, aggiornando il 12,8% e 12,6% di tre mesi fa con un 12,4% per quest'anno e il 2016. Un calo "marginale" nel 2015 che "si stabilizza" nel 2016 con "gli scoraggiati che tornano forza lavoro" e "grazie al taglio del cuneo" che riduce la pressione.
Anche l’Unione Europea beneficia di un buon andamento nel suo complesso, quindi sono riviste al rialzo le stime per il pil. Nell'eurozona nel 2015 sale a +1,5% (+0,2% rispetto alle precedenti) e nel 2016 a +1,9%, nell'Ue a 28 sale rispettivamente a +1,8% e a +2,1%.


( Giuseppe Schifini / 05.05.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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