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Regioni.it

n. 2719 - venerdì 8 maggio 2015

Sommario
- Politiche sociali: ripartiti tre fondi
- Immigrazione: interventi di Rollandin, Garavaglia, Serracchiani e Chiamparino
- P.A.: ok a tabelle di equiparazione fra i livelli di inquadramento
- Istat: dati su prospettive economiche
- Expo 2015: 9 maggio, la meravigliosa storia dell'acqua
- Trasporto pubblico locale in Italia: una proposta al governo
- Regioni: coordinamento protezione civile alla provincia autonoma di Trento

+T -T
Immigrazione: interventi di Rollandin, Garavaglia, Serracchiani e Chiamparino

(Regioni.it 2719 - 08/05/2015) “Quello dell'immigrazione dall'Africa è un problema molto serio, epocale. E' assurdo che solo l'Italia se ne debba far carico ed è drammatico che l'Europa non si voglia occupare della questione”. Lo sostiene Augusto Rollandin, presidente della Regione Valle d'Aosta, intervenendo sul tema immigrazione.
“Occorre validare un percorso a livello europeo”, afferma Rollandin, “sui barconi c'è di tutto, non solo persone che scappano dalle guerre o cercano lavoro”.
Anche l’assessore al bilancio della Lombardia, Massimo Garavaglia, si è detto convinto che bastino gli arrivi nella propria regione, in quanto gli “immigrati sono già il 10% dei residenti”.
“Siamo d'accordissimo con le quote di cui parla il Viminale: in Lombardia la popolazione immigrata rappresenta già il 10% rispetto ai residenti, al sud solo il 3%: va bene un'equa distribuzione di immigrati nel paese”.
“Vanno considerati gli ultimi anni - spiega Garavaglia - e quindi da noi per un bel po' di tempo altri immigrati non possono proprio arrivare”.
Garavaglia spiega che “ieri in Conferenza Stato-Regioni, e nel successivo incontro con il ministro dell'Interno, a cui ha partecipato il nostro assessore regionale alla Sicurezza, Simona Bordonali, abbiamo ribadito, come Regione Lombardia, l'indisponibilità a ricevere ulteriori immigrati per il semplice fatto che qui, in Lombardia, come in Veneto e in Emilia Romagna, abbiamo una percentuale di immigrazione già superiore al 10 per cento, pertanto integrare ulteriori persone diventa complicato, mentre ci sono altre Regioni dove il tasso è del 3 per cento e quindi il margine di accoglienza lì c'è. Noi non diamo disponibilità a ulteriori posti semplicemente perché non ce ne sono".
Interviene anche Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia, affermando che sul tema immigrati “la politica deve essere un pezzo della soluzione e non un pezzo del problema”.
“Il Friuli Venezia Giulia dà delle risposte, ormai da tempo, che altri faticano a dare”. Serracchiani spiega che il Friuli sta “portando avanti il modello dell'accoglienza diffusa e le convenzioni che ci hanno permesso di far lavorare gratuitamente i profughi nell'interesse dei nostri comuni, e anche nell'interesse degli immigrati che si sentono più integrati”.
“Per paesi vecchi e complessivamente ricchi – afferma il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino - e che hanno poca voglia di cambiare come l'Italia, l'immigrazione è una risorsa vitale e strategica per il futuro”.
“Immigrazione e integrazione - ha rimarcato Chiamparino - sono due cose diverse nella loro concretezza ma sono anche strettamente legate perché le persone che fuggono da fame, guerra e mancanza di diritti sono spesso persone che hanno voglia di investire sul loro futuro, e questo futuro potrebbe essere nel nostro paese, nelle nostre città”.
“In quest'ottica – aggiunge Chiamparino - i necessari e prioritari interventi per fronteggiare l'emergenza devono essere fatti con la massima attenzione anche per i processi di integrazione”.
Infine un sindacato dei prefetti sostiene che le prefetture sono al collasso. Quella legata all'immigrazione è “un'emergenza misconosciuta a livello nazionale”: le prefetture, tra “mille difficoltà” ed “enormi sofferenze” garantiscono l'accoglienza, ma il sistema, in assenza di interventi, è “prossimo al collasso”.



( Giuseppe Schifini / 08.05.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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