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Regioni.it

n. 2749 - martedì 23 giugno 2015

Sommario
- Alfano: 78 mila migranti ospitati in Italia
- Istat: dati provvisori bilanci consuntivi 2013 Regioni
- Renzi: la Cristillin alla guida dell’Enit
- Toscana: le deleghe della Giunta Rossi
- Marche: Ceriscioli vara la nuova Giunta
- Seminario Cinsedo su libera circolazione cittadini nell'Unione Europea

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Alfano: 78 mila migranti ospitati in Italia

(Regioni.it 2749 - 23/06/2015) Sono 78 mila i migranti ospitati in Italia, tra strutture di accoglienza temporanea (48 mila), sistema di accoglienza per richiedenti asilo (20 mila) e centri governativi (10 mila). Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, alla commissione Affari costituzionali del Senato, sottolineando l'impegno “a garantire una più equa ripartizione tra le regioni, per minimizzarne l'impatto e favorire il percorso di integrazione”. Il sistema, ha proseguito Alfano, “è in via di rimodulazione, si sta programmando la realizzazione degli 'hotspots' in alcuni porti chiave dove concentrare gli arrivi e fare un primo screening sanitario e l'identificazione". Gli attuali Centri per richiedenti asilo (Cara), ha aggiunto, “muteranno funzione in hub regionali per gestire numeri elevati: qui i migranti potranno formalizzare la domanda di protezione, per poi essere inviati verso le strutture di seconda accoglienza”.
Per il sistema Sprar è stato deciso un aumento della capacità di accoglienza di 1.600 posti. Nei 5 Centri di identificazione ed espulsione (Cie) si sono registrate 2.162 presenze, per 1.121 è stato disposto il rimpatrio. I Cie, ha sottolineato il ministro, "rimangono necessari per gestire gli irregolari, non occorre pensare al loro superamento ma ad una revisione del funzionamento”.
Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel corso di un'audizione al Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, ha sollecitato il governo a spiegare alle Regioni la sua politica per l'accoglienza degli immigrati. “Non si può chiedere alle Regioni attraverso i prefetti di farsi carico dell'accoglienza senza delineare la sua politica complessiva - ha spiegato annunciando ciò che dirà nel prossimo incontro al presidente del Consiglio Renzi -. Se si chiede condivisione di un progetto alle Regioni, che e' legittimo e auspicabile, bisogna anche dire cosa bisogna fare nel tutto non solo in una parte". “La parola 'hub' resta per la maggior parte delle regioni un auspicio senza nessun radicamento di realtà”, ha aggiunto Toti, nel corso dell'audizione. “Siamo disponibili a ragionare, non siamo ottusi né abbiamo l''anello al naso. Semplicemente le Regioni vengono sempre scavalcate e, se viene chiesto di collaborare, serve che le Regioni condividano i processi decisionali”.
Il Presidente della Regione Liguria ha poi usato toni rassicuranti sulla situazione sanitaria: "non ci risultano emergenze sanitarie significative, né nei confronti dei migranti né della popolazione".  Ci sono stati "casi isolati di scabbia, due casi di signore incinte ricoverate per complicazioni, qualche caso di malnutrizione, un caso di polmonite", ha riferito Toti. "Non si può dire che è una situazione ideale, ma pericoli imminenti per la salute dei migranti e della popolazione è falsa", ha concluso.
Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, intervenendo al Consiglio regionale sul tema dei migranti, si è posto alcuni interrogativi: “il fenomeno dei migranti e dei rifugiati si può trascurare? Possiamo realisticamente pensare di risolverlo in modo repressivo, costruendo muri o bombardando barconi? Siamo davvero di fronte ad un'invasione incontrollabile o abbiamo gli strumenti ed i mezzi per affrontare il problema in modo efficace?”. In realtà “chi richiede asilo politico - ha evidenziato il presidente lucano - è tutelato dai trattati internazionali e dalla Costituzione. Il nostro territorio ha ancora un ampio margine per realizzare progetti di accoglienza, non registrando una concentrazione di stranieri elevata (2,9 per cento a fronte di un 8,3 per cento del dato nazionale). Lo scorso mese di luglio - ha spiegato – abbiamo siglato insieme ad altre Regioni un'intesa con i Ministeri dell'Interno, delle Politiche sociali e dell'Economia, che disegna un Piano operativo nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari. L'entrata in funzione di questo piano - ha specificato - è un'occasione eccezionale per consentire alla Regione di concorrere al governo dei fenomeni migratori evitando di subire le eccessive concentrazioni di migranti. Da questo - ha spiegato Pittella - deriva la proposta di raddoppiare il numero di rifugiati e richiedenti asilo per la Basilicata sulla base di uno specifico accordo già inviato al Ministero dell'Interno ed attualmente in discussione. Tale accordo subordina la disponibilità regionale, alla creazione di un Hub regionale per la prima accoglienza che si caratterizzi per un coinvolgimento degli enti locali su base volontaria, che sia basato su soglie di accoglienza proporzionate alla demografia dei nostri centri urbani, che consideri la possibilità di riconvertire strutture in corso di realizzazione quali l'ex Cie di Palazzo San Gervasio, che preveda il più ampio coinvolgimento della realtà associative qualificate”.
A sostegno della volontà del governo regionale di incrementare le politiche di accoglienza Pittella ha illustrato una serie di dati resi disponibili dalla Prefettura di Potenza. In Basilicata ad oggi sono presenti 1.022 migranti e l'accoglienza e' garantita da due sistemi per il momento distinti: le strutture di accoglienza temporanea gestite dalla Prefettura di Potenza, che accolgono 642 rifugiati o richiedenti asilo nelle province di Potenza e di Matera; e le strutture del Sistema nazionale di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) che danno ospitalità a 382 rifugiati o richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati.
"Gli stranieri - ha rimarcato Pittella - possono essere un'opportunità importante per lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio. Basti pensare che in Basilicata gli alunni stranieri sono 2.468, con un'incidenza sul totale della popolazione scolastica del 2,8 per cento: questo ha contribuito alla tenuta del sistema scolastico regionale, evitando la perdita di posti di lavoro”. Il presidente, quindi, nel riferirsi “alla posizione assunta da alcuni presidenti di Regione del Nord” ha detto che “sul tema dell'accoglienza non si può giocare sulla pelle delle persone, nel maldestro tentativo di alimentare odi e divisioni, per recuperare magari consenso politico. E' populisticamente facile - ha messo in evidenza - sbarrare le porte di casa propria, quando sono gli altri, ed in particolare le regioni del Sud, a dover fronteggiare l'emergenza umanitaria. Ipotesi di ritorsioni contro i Comuni che accolgono migranti, come ha fatto il governatore della Lombardia Maroni, sono illegittime oltre che eticamente discutibili. E' grave indebolire la posizione dell'Italia in Europa, mentre occorrerebbe - ha suggerito Pittella– far prevalere l'interesse nazionale. Ribadisco il concetto di una Basilicata inclusiva, tanto più dopo la proclamazione di Matera Capitale della cultura nel 2019”.
Anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, è tornato sulla questione dei migranti. “Faccio un appello ai prefetti – ha detto - e spero che abbiano un rigurgito d'orgoglio che li porti a ribellarsi a Roma, augurandomi che nemmeno rispondano al telefono, visto che abbiamo già dato e prima bisogna rispondere ai veneti. L'intesa che hanno sottoscritto altri, non noi – ha proseguito - prevedeva partite finanziarie a disposizione non delle Regioni, ma dei prefetti. Ma l'accordo è ormai superato, anche perché, di soldi, non ce ne sono più”. Zaia ha quindi rivelato che "il premier Renzi mi aveva promesso un incontro sul tema prima del summit europeo, siamo quindi ormai ai tempi supplementari, per cui mi auguro che questo possa avvenire domani, al massimo dopodomani”.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 


( red / 23.06.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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