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Regioni.it

n. 2760 - giovedì 9 luglio 2015

Sommario
- Regioni incontrano Mattarella: l'intervento di Chiamparino
- Chiamparino: dal Presidente ascolto, attenzione e incoraggiamento
- Serracchiani: c'è attenzione istituzionale verso le Regioni
- Emiliano: aspirazione del Sud a contribuire al progresso del Paese
- Maroni: positivo l'intervento di Mattarella
- Regioni dal Capo dello Stato: le dichiarazioni dei presidenti

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Regioni dal Capo dello Stato: le dichiarazioni dei presidenti

(Regioni.it 2760 - 09/07/2015) Il capo dello Stato “ha fatto una affermazione secca e precisa sul fatto che le regioni non sono reversibili nel sistema italiano. In questi tempi in cui c'è una tendenza neocentralistica un'affermazione del genere ha molta importanza”. Così il presidente della regione Sardegna, Francesco Pigliaru, lasciando il Quirinale al termine dell'incontro tra la Conferenza delle Regioni e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Tutti stiamo facendo la nostra parte per affrontare il debito pubblico italiano, le regioni stanno facendo la loro parte in maniera tripla rispetto all'amministrazione centrale". Quindi le regioni, insiste, "devono essere messe in condizione di dare i servizi ai cittadini, le regioni servono e devono essere in grado di svolgere il loro compito”, aggiunge Pigliaru. Il presidente sardo ha poi sottolineato che “il tema della Sardegna è il tema che si colloca nella eterogeneità delle regioni: l'Italia è un paese importante e ricco di differenze. La Sardegna è innanzitutto insularità, siamo senza metano, abbiamo un problema di questo tipo come altre regioni ne hanno altri. Il livello regionale e la specificità delle autonomie – ha concluso - sono fondamentali per affrontare problemi specifici, ne abbiamo bisogno”.
Un ascolto "attento e sensibile" sulle problematiche dei diversi territori da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E' soddisfatto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano al termine del primo incontro tra la Conferenza dei Presidenti delle Regioni ed il Capo dello Stato al Quirinale. Un incontro nel corso del quale si è anche toccato il tema del nostro Mezzogiorno e delle sue difficoltà. “Da parte nostra – ha detto Emiliano parlando con i giornalisti - abbiamo ribadito l'impegno a rendere più efficiente la macchina amministrativa e di proseguire e rafforzare la lotta a ogni mafia e realtà di criminalità organizzata anche attraverso le vie non giudiziarie". Ma il Presidente Emiliano ha anche detto di puntare soprattutto sulle giovani generazioni che, al Sud, "spesso si ritrovano ad essere poi la futura classe dirigente in altre parti del Paese e in Europa”.
Che il tema sia stato posto all’attenzione del presidente Mattarella è stato confermato anche dal presidente della Calabria, Mario Oliverio: “nell'incontro abbiamo riproposto la questione meridionale e del Mezzogiorno, come questione da affrontare non in termini datati ma in una visione nuova, legata ai processi di globalizzazione e integrazione europea. In tal modo può essere per il Paese una grande risorsa su cui agire per accendere i motori dello sviluppo. Il Sud può essere una risorsa a condizione che venga assunta come centrale in un progetto generale di crescita e sviluppo del Paese", ha continuato. “E' stato un incontro importante - ha concluso Oliverio - al centro del quale è stato posto il problema del rapporto e della funzione delle Regioni in una fase di riforma della Costituzione e di riorganizzazione degli assetti dello Stato”.
E' in corso “una fase nuova e positiva che vede tutte le istituzioni, e in particolare la massima carica dello Stato, guardare con attenzione alle Regioni”, lo ha osservato la presidente del Friuli Venezia Giulia al termine dell'incontro odierno tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i presidenti delle Regioni. “Ritengo - ha aggiunto Debora Serracchiani - si tratti di un riconoscimento che si rivelerà utile per i cittadini del nostro Paese”. La nuova considerazione nei confronti delle Regioni, secondo Serracchiani, si declina in vari aspetti, “dalla necessità di intervenire sulla riqualificazione della spesa ai rapporti tra le Regioni a statuto ordinario e quelle a statuto speciale, improntati a loro volta alla collaborazione con il Governo”. Ed è proprio “la situazione legata alla riqualificazione della spesa", il tema di maggiore attualità che i presidenti delle Regioni hanno illustrato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell'incontro al Quirinale. Si tratta di un tema che “in questi anni- aggiunge Serracchiani - ha toccato i bilanci regionali. Ma l'impegno a una forte collaborazione tra i vari livelli istituzionali è stato ancora una volta ribadito dal presidente della Repubblica così come è stata ribadita la sua grande attenzione a che questa collaborazione continui e si rafforzi nell'interesse dei cittadini”.
Il presidente della Liguria Giovanni Toti, al termine dell'incontro, ha spiegato le istanze portate al Capo dello Stato sulla questione dei migranti “Il nostro messaggio per quanto riguarda le Regioni del Nord che hanno una posizione comune sul tema” dell'immigrazione “è stato che non sono stati rispettati i patti sottoscritti con il governo nel 2014”. “Resta un problema tutto aperto" ha continuato Toti aggiungendo di aver spiegato “che Renzi ci aveva incontrato due settimane fa prima del vertice Ue che ha dato risultati scarsissimi, anzi direi nulli, e aveva promesso un'altra convocazione nei giorni successivi che stiamo aspettando. Io resto sempre stessa dell'idea che siamo disponibili a collaborare, come Liguria, a quello che serve fare ove il governo si assuma le sue responsabilità per le politiche nazionali”.
“Al presidente Mattarella, nel corso dell'incontro con la Conferenza delle Regioni, mi sono permesso di citare tre criticità (vedi notizia precedente), una delle quali riguarda le risorse a disposizione” dei Presidenti, ha riferito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine della riunione al Quirinale. “Mancano le risorse - ha detto il presidente lombardo - basti pensare al fatto che la gestione centrale se ne è tagliata per circa il 12%, rispetto al 38 delle Regioni". Nel mirino anche l'immigrazione, che a suo dire "è stata gestita in maniera caotica; tra l'altro 15 giorni fa regioni e comuni hanno incontrato il governo, cosa che avremmo dovuto ripetere a breve ma ancora non è stato fatto". Da ultimo la riforma costituzionale, "che prevede anche tagli alle competenze, andando quindi a incidere anche su sanità e lavoro, tra l'altro non tenendo conto delle varie diversità territoriali. Per quanto mi riguarda - ha concluso Maroni - ho parlato ancora positivamente dei costi standard e il presidente Mattarella mi ha detto che lo farà presente a chi di dovere, anche se questo non è il suo compito”.
Sull'immigrazione il capo dello Stato, ha detto il presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta “ci ha richiamato ai valori della solidarietà che sono la base della nostra Costituzione e all'obbligo di condivisione che abbiamo tra regioni e Stato. Io avevo già apprezzato il suo discorso di insediamento anche su questi temi, è un grande presidente”.
Il presidente altoatesino Arno Kompatscher ha sottolineato che "il Capo dello Stato ha mostrato grande disponibilità a seguire da vicino il lavoro e le esigenze delle Regioni, che chiedono di essere coinvolte nel processo delle riforme”. “Regioni e Province autonome hanno confermato al presidente Mattarella la volontà di essere protagoniste nella fase decisiva della riforma del Titolo V della Costituzione”, riferisce Kompatscher. In tal senso è stata sottolineata la necessità "di un adeguato coinvolgimento delle Regioni nei processi decisionali e di garantire livelli intermedi efficaci fra lo Stato e le comunità locali, tenendo conto delle peculiarità delle diverse aree ed evitando suddivisioni rigide di competenze. Il presidente Kompatscher ha avuto modo di accennare al Capo dello Stato le particolarità dell'Alto Adige, la sua posizione all'interno delle autonomie speciali e ha invitato Mattarella in Alto Adige: “Il Presidente conosce molto bene la nostra terra e ha assicurato che cercherà di rispondere all'invito quest'anno o il prossimo. È ormai una tradizione che i Presidenti della Repubblica vengano a trascorrere un periodo di riposo in Alto Adige”.
Al centro dell'incontro con il presidente Mattarella c'è stato “il tema delle risorse con i provvedimenti degli anni passati che hanno portato tagli fortemente sbilanciati sugli enti locali, ma questo significa un riflesso sui cittadini nei servizi essenziali". Lo ha detto il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli, al termine dell'incontro. Secondo il presidente delle Marche c'è la voglia di "ribaltare la situazione per avere un ruolo delle autonomie più forte, più simile al passato, un recupero di un giusto equilibrio tra poteri centrali dello Stato e poteri decentrati delle regioni”.
“Le Regioni italiane hanno voluto rappresentare al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la volontà di continuare ad operare con uno spirito di leale collaborazione con tutti i livelli istituzionali, nell'interesse generale del Paese". E' quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al termine dell'incontro. A nome di tutti i presidenti Sergio Chiamparino, che presiede la Conferenza delle Regioni italiane, ha voluto ricordare il contributo che le Regioni, insieme al sistema degli enti locali, hanno dato in termini finanziari per il contenimento dei costi. Altri temi affrontati nel corso dell'incontro con il presidente Mattarella - riferisce una nota della Regione Umbria - sono stati quelli relativi al ruolo e la funzione delle Regioni in riferimento alla riforma del Senato e della Costituzione, con il conseguente nuovo assetto istituzionale della Repubblica, la collaborazione con il Governo per l'accoglienza dei migranti.
“Abbiamo espresso al Presidente Mattarella - ha riferito il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi al termine dell'incontro - la nostra volontà di contribuire con responsabilità al risanamento dei conti pubblici, ravvisando però la necessità di evitare eccessive concentrazioni decisionali sui livelli centrali, dando quindi maggiore fiducia ai territori. Nell'ambito della riforma costituzionale - ha detto ancora Rossi - abbiamo inoltre ribadito l'opportunità che una Camera diventi un riferimento forte dei territori, sul modello del Bundesrat tedesco, che funzioni cioè come un vero e proprio Senato federale. Occorre - ha detto Rossi riferendo le parole di Chiamparino al Presidente della Repubblica - più coraggio nel portare avanti la riforma, se dobbiamo copiare da qualcuno in Europa, vale la pena copiare dai migliori". Infine Rossi, in un breve dialogo diretto tenuto alla fine dell'incontro, ha invitato il Presidente Mattarella ad intervenire alla Festa dell'Autonomia del 5 settembre del prossimo anno, in occasione del Premio De Gasperi. Un invito che il Capo dello Stato si è detto ben disponibile a valutare, ricordando al Presidente Rossi di conoscere bene le vicende del Trentino-Alto Adige essendo stato in passato candidato proprio in questa circoscrizione.
“Il presidente della Repubblica si dimostra come sempre all'altezza del suo compito". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. “E' attento alle esigenze dei territori, delle autonomie locali e delle regioni, in un rapporto con lo stato che deve essere di grande collaborazione e di grande lealtà istituzionale", ha concluso Bonaccini.
Secondo il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, “è stata un’occasione importante per ragionare insieme, come nell’analisi resa a nome di tutti noi dal presidente Chiamparino, sul ruolo di mediazione che le Regioni svolgono tra lo Stato centrale e le comunità locali, pur nelle difficoltà che ogni giorno registriamo, nella ferma consapevolezza che collaborazione e lealtà istituzionali, uniti a un serio rigore nella spesa pubblica, siano a fondamento dell’interesse generale del Paese, soprattutto di fronte alle emergenze che si stanno affrontando. Come molisani, ci auguriamo che il Presidente Mattarella venga quanto prima nella nostra regione per una visita che da tempo tutti attendiamo. Noi - ha concluso Di Laura Frattura - lo aspettiamo”.
Per Luciano D'Alfonso, Presidente dell'Abruzzo, “si è scritta una pagina bella di regionalismo e di reale collaborazione tra Stato e regioni, centrando anche alcune emergenze come quella della mafia, la questione meridionale e la questione della scuola”.
 
  
 
 
 
 


( Stefano Mirabelli / 09.07.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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