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Regioni.it

n. 2760 - giovedì 9 luglio 2015

Sommario
- Regioni incontrano Mattarella: l'intervento di Chiamparino
- Chiamparino: dal Presidente ascolto, attenzione e incoraggiamento
- Serracchiani: c'è attenzione istituzionale verso le Regioni
- Emiliano: aspirazione del Sud a contribuire al progresso del Paese
- Maroni: positivo l'intervento di Mattarella
- Regioni dal Capo dello Stato: le dichiarazioni dei presidenti

+T -T
Serracchiani: c'è attenzione istituzionale verso le Regioni

(Regioni.it 2760 - 09/07/2015) “Siamo di fronte a una nuova fase per quanto concerne l'attenzione delle istituzioni nei confronti delle Regioni”. L’incontro con Mattarella al Quirinale è risultato positivo sotto il profilo istituzionale, lo evidenzia il presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che ribadisce come “ci sia una fase nuova positiva per quanto riguarda l'attenzione di tutte le istituzioni, la più alta istituzione anche, alle Regioni. E credo che sia una fase utile per i cittadini”.
Per Serracchiani l’udienza della Conferenza delle Regioni è stata “una grande occasione di incontro col presidente e anche un grande onore. L'occasione per confrontarci con lui su grandi temi, dalla riforma costituzionale alla necessità di intervenire sulla riqualificazione della spesa, ai rapporti tra Regioni a statuto ordinario e quelle a statuto speciale, improntati alla collaborazione con il governo”.
In questa considerazione nei confronti delle Regioni, secondo Serracchiani, sono emersi diversi aspetti, “dalla necessità di intervenire sulla riqualificazione della spesa ai rapporti tra le Regioni a statuto ordinario e quelle a statuto speciale, improntati a loro volta alla collaborazione con il Governo”.
La specialità è “un valore aggiunto non solo per noi ma anche per lo Stato”. Serracchiani quindi come sottolinea la specialità “è e deve essere equità e rigore”, negli ultimi anni c'è stata una “diminuzione delle entrate e della capacità di spesa, conseguente alle manovre statali di stabilizzazione della finanza pubblica, mantenendo comunque in capo alle Regioni speciali le funzioni attribuite. Tagli e rigore erano e sono necessari, e le Regioni non possono sottrarsi” ma il contributo “per il risanamento della finanza pubblica è divenuto rilevante”.
Responsabilità e buon esempio. Per Serracchiani, “l'apertura di un tavolo di confronto unitario tra Governo e le 5 Regioni speciali sull'aggiornamento costituzionale dei rispettivi statuti, viene incontro alle esigenze nuove”. Le Regioni speciali “saranno tutte partecipi di questo processo” e l'efficacia “della revisione sarà tanto maggiore quanto saranno considerate e rispettate le peculiarità dei diversi territori”.
Serracchiani sostiene inoltre che “sarebbe stata forse opportuna una più ampia valutazione di merito secondo i canoni di efficienza, efficacia ed economicità, anche valorizzando adeguatamente lo sforzo avviato dalle Regioni per un generale contenimento della spesa pubblica”. Oggi si può “puntare ad ottenere nuove competenze, importanti per lo sviluppo delle comunità regionali, solo assumendosi responsabilità dirette e amministrando al meglio le risorse disponibili”.
Serracchiani quindi aggiunge che “la devoluzione, il decentramento politico devono venir realizzati dando spazio al dialogo, nel rispetto reciproco e nella leale collaborazione tra i poteri pubblici”.
Infine un’ultima battuta sulla specialità: “il giudice costituzionale, in più occasioni, ha affermato che le relazioni fra lo Stato, le Regioni e le autonomie locali devono essere improntate a criteri di parità e di lealtà reciproca. La specialità dunque non è privilegio, ma valore che può contribuire all'ammodernamento del Sistema-Paese”.

 

 

 



( gs / 09.07.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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