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Regioni.it

n. 2761 - venerdì 10 luglio 2015

Sommario
- Chiamparino: in Piemonte ho mandato pieno sia formale che politico
- Calabria: Oliverio vara una nuova Giunta
- Rollandin su incontro Regioni con il presidente della Repubblica
- Inps: Rapporto 2014
- Agcom: Relazione 2014 sulle telecomunicazioni
- Cisl: studio su tagli alla spesa sociale

+T -T
Agcom: Relazione 2014 sulle telecomunicazioni

Relazione al Parlamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

(Regioni.it 2761 - 10/07/2015) L’Agcom, il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha pubblicato i dati riferiti al 2014 della sua relazione annuale, evidenziando soprattutto i conti negativi dei quotidiani e i ritardi sulla banda larga. I valori del settore sono in rosso, scendendo a 52,4 miliardi, il 6% in meno rispetto al 2013, quando già era calato del 6,6%.
In particolare, le telecomunicazioni sono scese del 7,7% (con la rete mobile in flessione di oltre il 10%), i servizi media del 3,2% e quelli postali del 2,3%.
Pertanto il settore media registra tra il 2013 e il 2014 un calo del 3,2%, passando da un valore complessivo di 14,8 miliardi a 14,3.
L’altro aspetto negativo sono gli indicatori della banda ultralarga in Italia, che “presentano un grado di arretratezza preoccupante rispetto all'Europa”, afferma il presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani.
Sempre in questa Relazione, che viene consegnata al Parlamento, l'Italia registra un livello di copertura del 36% contro il 68% dell'Ue-28. In alcune zone c'è "totale assenza" di queste reti.
Al Nord si va da una copertura del 98,4% della Lombardia all’83% del Friuli; al Centro dal 96% del Lazio all’88% dell’Umbria, al Sud dal 96,6% della Puglia al 76% del Molise. Comunque vi è un miglioramento rispetto all’anno precedente: il digital divide si riduce dell’1% a livello nazionale, con riduzioni significative in alcune Regioni (Molise –5,3%; Trentino –3,5%, Veneto –2,1%).
L’Italia quindi conferma nel 2015 una posizione di arretratezza nell’indicatore di realizzazione della banda larga (2-20 Mbps) fissa sul territorio. Solo il 4% delle famiglie utilizza connessioni superiori a 30 Mega al secondo (contro il 26% dell'UE-28) e praticamente nulle sono le connessioni superiori a 100 Mega.
Per quanto riguarda invece i Co.Re.Com. ed il sistema decentrato delle comunicazioni, nel 2014 è stato avviato “il processo di revisione dell’Accordo quadro del 2008 tra l’Autorità, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro che si è occupato di verificare con le strutture interne dell’Autorità eventuali problematiche applicative e future evoluzioni del rapporto di delega”.
L’attività svolta dai Comitati regionali per le comunicazioni (Co.Re.Com.) nell’anno 2014, costituisce “un virtuoso esempio di efficienza del sistema decentrato delle comunicazioni”.
“Notevoli i risultati ottenuti con i pareri delle Corti dei Conti regionali in materia di utilizzo del contributo dell’Autorità, ora sottratto alle restrizioni del bilancio regionale”.
I Co.Re.Com. hanno ricevuto e trattato 86.670 istanze di conciliazione e 10.786 istanze di provvedimenti temporanei; questi dati confermano l’aumento del ricorso alla procedura conciliativa secondo un trend ormai consolidato.
Infine il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha adottato la delibera per la pianificazione delle frequenze televisive attribuite a livello internazionale all'Italia e non assegnate a operatori di rete nazionali, come previsto dalla legge di stabilità 2015.
Il provvedimento – Spiega Agcom - rende disponibile la capacità trasmissiva delle nuove reti ai fornitori di servizi media in ambito locale che saranno, per espressa previsione di legge, selezionati sulla base di graduatorie regionali. La soluzione adottata dall'Autorità ha tenuto conto tra l'altro, “della rapidità ed effettività dei tempi di entrata in esercizio delle nuove reti e della minore necessità di investimenti, limitati ai vincoli tecnici stabiliti dalla pianificazione per assicurare la compatibilità tra le diverse reti”.
La delibera rappresenta “un tassello fondamentale di un processo a più fasi che vede collaborare Agcom e Ministero dello Sviluppo economico per raggiungere gli obiettivi fissati dalla legge: risolvere il contenzioso internazionale dovuto alle interferenze con i Paesi confinanti e garantire agli editori locali il diritto ad essere trasportati”.

 

 



( red / 10.07.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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