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Regioni.it

n. 2762 - lunedì 13 luglio 2015

Sommario
- Riviera del Brenta: Zaia, Governo dichiarerà stato d'emergenza
- La Regione Toscana si riorganizza
- Sanità: Agenas-Gimbe firmano un protocollo contro gli sprechi
- Fecondazione eterologa: a Firenze il primo nato in una struttura pubblica
- Sicilia: Crocetta nomina nuovo assessore alla salute
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di Giugno
- Carta geologica "unitaria" per 4 regioni

+T -T
La Regione Toscana si riorganizza

(Regioni.it 2762 - 13/07/2015) La Regione Toscana si riorganizza con la ridefinizione delle direzioni generali e, più in generale, dei dirigenti. Obiettivo: un risparmio di quasi 2 milioni rispetto al 2014. Il nuovo assetto entrerà in vigore il primo agosto.
Al posto degli 8 attuali direttori generali, ce ne sarà uno solo, in allo stesso tempo scompaiono i 14 dirigenti di area per far posto a 13 direttori. Conseguentemente i dirigenti 'apicali' saranno così 14 al posto di 22. Il risparmio a regime sarà di quasi un milione e 200 mila euro l'anno, compresi gli oneri riflessi che sono i contributi direttamente a carico del datore di lavoro, gli oneri assicurativi ed altri istituti che complessivamente pesano il 35 per cento, in aggiunta, su ogni stipendio.
Prevista anche una forte riduzione degli 'esterni' nelle segreterie di assessori e presidente. Un taglio che porta il risparmio complessivo ad oltre 2 milioni e 100 mila euro rispetto al 2009 e 1 milione e 750 mila euro nel confronto con il 2014.
“Queste risorse saranno utilizzate, assieme ad altre - sottolinea il presidente della Toscana, Enrico Rossi - per il mantenimento delle politiche sociali e della cultura”.
I dipendenti della Regione Toscana saranno a regime, dal 2017 in poi, 261 in meno (34 solo tra i dirigenti): un dipendente in meno su dieci nel comparto e un dirigente in meno su quattro, che rispetto all'inizio della scorsa legislatura si ridurranno quasi della metà. Con un risparmio, sempre solo sui dirigenti, di 5 milioni.
Nella riorganizzazione della macchina della Regione Toscana ci sono anche le segreterie del presidente e degli assessori. Sono stati ridotti i compensi dei responsabili delle strutture politiche, con l'eliminazione anche dell'indennità annua. Diminuisce il personale che potrà essere preso non tra i dipendenti a tempo indeterminato della Regione: solo uno su quattro per agli addetti di ciascuna segreteria, responsabile della struttura a parte.
Arrivano i consiglieri del presidente su tematiche specifiche e con esperienza di politiche regionali, che a fronte delle deleghe mantenute dal presidente andranno a rafforzare lo staff dell'ufficio di gabinetto.
Al massimo potranno essere sei, con uno stipendio compreso tra 47 e 59 mila euro l'anno. Il primo dei consiglieri è già stato nominato ed è l'ex assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini, che si occuperà di lavoro.
Tutto questo, informa una nota, non comporterà però una maggiore spesa. Nel 2009 il costo dei tempi determinati in Regione Toscana ammontava ad oltre cinque milioni di euro: di questi 3 milioni e 264 mila rappresentavano il costo dei tempi determinati a supporto delle segreterie di presidenti e assessori, oneri riflessi compresi. Nel 2014 la spesa sostenuta è stata di 2 milioni e 879 mila euro. Con il nuovo assetto non potrà essere superiore a 2 milioni e 330 mila euro, 934 mila euro in meno rispetto a sei anni fa e 549 mila euro in confronto alla legislatura appena conclusa.
Dal 1 agosto 2015 ci sarà un direttore generale della giunta regionale, un direttore dell'avvocatura e tredici direttori, uno dei quali a termine, fino al 31 dicembre. Scompaiono le quattordici aree di coordinamento e ci saranno complessivamente quattordici persone e figure di vertice anziché ventidue. La giunta regionale ha già approvato il nuovo assetto.
Le tredici nuove e vecchie direzioni riguardano l'avvocatura, gli affari legislativi, giuridici e istituzionali, la programmazione e il bilancio, l'organizzazione e i sistemi informativi, i diritti di cittadinanza e coesione sociale, l'agricoltura e lo sviluppo rurale, ambiente e energia, la difesa del suolo e la protezione civile, le politiche per la mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico, l'urbanistica e le politiche abitative, le attività produttive, la cultura e ricerca, l'istruzione e formazione. A queste si aggiunge, a tempo, una quattordicesima direzione che avrà l'incarico di seguire la gara unica per il trasporto pubblico locale, ma che sarà cancellata dopo l'affidamento dei servizi e comunque entro il 31 dicembre 2015.
Il direttore generale della giunta regionale, rispetto all'attuale assetto gerarchicamente sovraordinato rispetto agli altri direttori e dunque con maggiori responsabilità, avrà uno stipendio annuo (lordo, al netto degli oneri riflessi) di 170 mila euro, meno di posizioni di pari livello in altre amministrazioni. La metà, si legge in una nota, se ne andrà in tasse.
Il compenso dei tredici direttori è stato fissato in 130 mila euro l'anno ciascuno (120 mila per la direzione a termine per la gara sul Tpl) contro i 127 e 162 mila euro che potevano essere pagati fino ad oggi. Si tratta di stipendi inferiori (e in qualche caso anche di parecchio) rispetto agli omologhi di Regioni come Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia.


( red / 13.07.15 )
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