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Regioni.it

n. 2770 - giovedì 23 luglio 2015

Sommario
- Centri per l'impiego: Rossi, si lavora per un accordo Governo-Regioni
- Efficienza energetica: si al decreto, ma con l'accoglimento di emendamenti
- Istat: dati su export, industria e spesa famiglie
- Province: l'attuazione della legge 56/2014 regione per regione
- Criteri mobilità personale enti di area vasta: osservazioni su decreto
- Ministero Sviluppo Economico: libere professioni e bozza di protocollo

Documento della Conferenza delle Regioni del 16 luglio

+T -T
Criteri mobilità personale enti di area vasta: osservazioni su decreto

(Regioni.it 2770 - 23/07/2015) Via libera nella Conferenza Unificata del 16 luglio all’intesa sul decreto del ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione concernente relativo ai criteri per l'attuazione delle procedure di mobilità riservate al personale a tempo indeterminato degli enti di area vasta. Le Regioni hanno però consegnato al Governo un documento (che è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it) con una serie di osservazioni e di proposte emendative. Di seguito si riporta il testo integrale.
punto 11) o.d.g. Conferenza Unificata
Articolo 1 :
-
dopo il comma 3 inserire il seguente comma “3bis. Il presente decreto non si applica inoltre al personale che transita nei ruoli delle regioni ai sensi dell’articolo 3, comma 1.”
Articolo 2:
-
al primo comma dopo le parole 31 dicembre 2014 inserire le seguenti “ in servizio”.
- al primo comma dopo la parola distacco inserire le seguenti : “o con “altri istituiti giuridici”
Articolo 3
-
In relazione al termine previsto per le Regioni per procedere direttamente alla ricollocazione del personale provinciale previa disciplina regionale, si segnale che il termine previsto di 40 giorni dalla pubblicazione del decreto è incoerente con la scelta di volere assegnare alle Regioni questa opzione. Infatti parlare di regione che “hanno disciplinato” di fatto impedisce la possibilità che questa scelta possa essere svolta in tempi coerenti con lo sviluppo dei procedimenti legislativi in corso. Meglio sarebbe parlare di regioni che “disciplinano”. In ogni caso prevedere di far coincidere il termine di 40 gg. della scelta per la procedura diretta con quello dell’inserimento dati sulla PMG è di fatto la negazione della stessa possibilità di scelta. Si evidenzia, inoltre, la necessità di chiarire che l’inserimento nel portale delle informazioni non debba causare interferenze fra le procedure nazionali e le procedure di mobilità da svolgere in ambito regionale.
Sarebbe opportuno pertanto richiedere una modifica del comma 1 dell’articolo 3 del seguente tenore:
1. Le regioni che, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta ufficiale, hanno disciplinato il riordino delle funzioni ai sensi della legge n. 56 del 2014 definiscono entro i successivi 30 giorni in sede di osservatori regionali, le procedure di ricollocazione diretta dei dipendenti in soprannumero addetti alle funzioni non fondamentali; l’elenco del personale individuato è successivamente comunicato al Dipartimento della Funzione Pubblica; entro lo stesso termine, le Province provvedono ad adempiere all’obbligo di comunicazione di cui al comma 424 mediante l’inserimento delle relative informazioni nel PMG con le modalità indicate nello stesso Portale.
- Al comma 3 eliminare al primo periodo, il riferimento “all’articolo 1, comma 421 della Legge 190 del 2014”. Eliminare anche il secondo e terzo periodo del comma dalle parole “Il Dipartimento” fino alla fine.
Articolo 4
-
al primo comma dopo le parole “area vasta” inserire le seguenti “ con esclusione del personale di cui all’articolo 3 , comma 1, del presente decreto”
Articolo 5
-
al primo comma sostituire le parole “quaranta giorni” con “sessanta giorni” ed aggiungere le seguenti “ con esclusione del personale di cui all’articolo 3 comma 1 del presente decreto”
Articolo 11
-
al comma 1, primo rigo sostituire il termine “avviate” con “programmate”.
- Alla fine del comma inserire una disposizione finale del seguente tenore: “Le disposizioni del presente decreto che fanno riferimento agli enti del SSN si applicano ai medesimi ove la Regione valuti l’opportunità dell’estensione degli obblighi previsti dal DPCM agli enti stessi, come previsto dalla Circolare del Ministro della Pubblica amministrazione e del Ministro degli Affari regionali del 27 gennaio 2015 , n. 1”.


( red / 23.07.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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