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Regioni.it

n. 2774 - mercoledì 29 luglio 2015

Sommario
- Chiamparino convoca la Conferenza delle Regioni per il 30 luglio
- Conferenza Unificata il 30 luglio
- Corte dei Conti: relazione annuale sulle partecipate
- Tagli sanità: Emiliano, Zaia, Ceriscioli e Zingaretti
- Emiliano su riordino Province e immigrazione
- ISPRA: annuario dati ambientali 2014-2015

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ISPRA: annuario dati ambientali 2014-2015

(Regioni.it 2774 - 29/07/2015) “I rischi per il territorio italiano vengono dalla natura, ma ancor più dall’azione dell’uomo”. L’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha presentato l’annuario relativo ai dati ambientali 2014-2015.
Nel 2014, ad esempio, si sono verificati 211 eventi di frana importanti che hanno causato complessivamente 14 vittime e danni alla rete stradale e ferroviaria. Le Regioni più colpite sono state Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia.
La stima della popolazione esposta a rischio alluvioni in Italia è pari a 8.600.000 abitanti nello scenario di pericolosità idraulica media (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni), mentre i beni culturali esposti al medesimo rischio sono circa 28.500 e circa 7100 le strutture scolastiche.
Per quanto riguarda l’inquinamento sono stati individuati sul territorio italiano 40 Siti di Interesse Nazionale (SIN). Gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante sono 1.104. Di questi circa un quarto è concentrato in Lombardia, ma anche in Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna si rileva un’elevata presenza di industrie a rischio (rispettivamente il 10%, il 9% e l’8% ciascuno).
Si rilevano anche dati anche positivi. Ad esempio l’agricoltura biologica interessa il 9,1% della SAU (Superficie agricola utilizzata) nazionale: rispetto al 2012 si rileva un aumento complessivo del 5,4% del numero di operatori. L’Italia è al quinto posto in Europa, tra i paesi membri, per quanto riguarda la superficie interessata da questo tipo di agricoltura sostenibile.
Così come, altro dato positivo, l’89,5% delle acque di balneazione marine è classificata come almeno sufficiente a livello microbiologico.
Comunque c’è troppo cemento sulle nostre coste, visto che ben 675 km del litorale italiano, pari a circa l’8,2% del totale, sono artificializzati, soprattutto con opere di difesa costiera aderenti alla riva che occupano 414 chilometri di costa (62% del totale della costa artificializzata), con opere portuali che occupano 252 km (37% del totale) e con le colmate per i restanti 9 km. Tra 2000 e 2007 altri 14,2 km di costa sono stati artificializzati, principalmente per la realizzazione di nuove opere portuali, che hanno interessato 12,1 km (+ 5,7% rispetto al 2000) e di opere di difesa, che hanno coinvolto 2,1 km (+0,5%).
La buona notizia è che “su 15 regioni costiere 11 sono attualmente dotate di strumenti di pianificazione che includono l’intero territorio costiero. Tra gli strumenti adottati per la gestione delle coste, l’approccio più diffuso è legato alla mitigazione dei processi di erosione”.
Comunque i litorali presentano significative variazioni geomorfologiche: "Nel 2014, Il 46% delle nostre coste basse, in 50 anni (1950-1999) ha subito modifiche superiori a 25 metri; inoltre, nel periodo compreso tra 2000 e 2007, il 37% dei litorali ha subito variazioni superiori a 5 metri e i tratti di costa in erosione (895 km) sono ancora superiori a quelli in progradazione (849 km)”.
Tornando ai dati, quelli parziali sulle acque vedono il 60% dei fiumi (al monitoraggio hanno partecipato 16 regioni e due province autonome, per un totale di 2.440 corpi idrici e 35.144,5 km esaminati) e il 65% dei laghi (monitorati da 10 regioni e 2 province autonome, per un totale di 139 corpi idrici) in uno stato ecologico inferiore al 'buono'.

 

[ISPRA] Presentazione dell’Annuario dei dati ambientali 2014-2015 - 29.07.2015




( gs / 29.07.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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