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Regioni.it

n. 2774 - mercoledì 29 luglio 2015

Sommario
- Chiamparino convoca la Conferenza delle Regioni per il 30 luglio
- Conferenza Unificata il 30 luglio
- Corte dei Conti: relazione annuale sulle partecipate
- Tagli sanità: Emiliano, Zaia, Ceriscioli e Zingaretti
- Emiliano su riordino Province e immigrazione
- ISPRA: annuario dati ambientali 2014-2015

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Tagli sanità: Emiliano, Zaia, Ceriscioli e Zingaretti

(Regioni.it 2774 - 29/07/2015) Sui tagli alla sanità (vedi anche "Regioni.it" n. 2773) il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, non usa troppi giri di parole: “è singolare che il ministro competente non sappia bene come si comporterà il resto del governo su una questione di tagli di risorse". Intervistato da Radio24, sul taglio da 2,352 miliardi alla sanità, inserito nel maxiemendamento del governo al dl enti locali, Emiliano ha spiegato che “in realtà il governo si è perfettamente messo d'accordo. Nel senso che il ministro della Sanità ha continuato a dire che non sarebbe stato inserito nel decreto enti locali, invece il governo lo ha inserito e il ministro della Sanità non era molto convinto. Questo spiega tutto. Si tratta - rileva - di passargli sopra a carro armato. Una volta succedeva che un ministro si sentiva un po' trascurato dal resto del collegio. Il ministro, fino a poche ore fa, non era sicuro che nel decreto enti locali sarebbe stato inserito o meno il taglio". Per Emiliano si tratta di "un taglio lineare, nel senso che vale per tutti senza distinzioni tra Regioni virtuose e non. Chi, come la Puglia, non è mai stata commissariata" per ragioni che riguardino la sanità, "viene colpita come chi ha determinato un buco nel bilancio sanitario". "Un colpo del genere – ha concluso - rischia di frustrare tutte le nostre aspettative, per esempio quella di dotare finalmente tutti i nostri reparti di infermieri”. “In passato ministri si sarebbero dimessi” per quello che è accaduto sulla sanità, rincara la dose Michele Emiliano. Il Presidente della Puglia risponde anche a Luca Zaia che aveva ipotizzato l'invio di commissari veneti nelle regioni con i sistemi sanitari peggiori: “il sistema sanitario pugliese non ha buchi di bilancio e non siamo stati commissariati, però - dice Emiliano a Radio 24 - purché siano bravi, i commissari li prenderei da qualunque paese del mondo. A differenza di Zaia, sono convinto ad esempio che i medici cubani siano bravissimi e che potrebbero essere utili anche loro. I medici cubani vanno in tutto il Sudamerica a sostenere i sistemi sanitari degli altri paesi". Tornando sulla questione delle differenza tra le sanità regionali Emiliano lamenta per il sud “minori investimenti da parte del governo. Se queste differenze di investimento sono perenni e corrispondono allo storico della differenza tra nord e sud, - conclude a Si può fare - è chiaro che il sud è in difficoltà sistematica".
Anche il Presidente del Veneto è piuttosto critico e torna alla carica: “sulla sanità e su come gestirla con il bilancio in attivo non accetto lezioni da un Ministro che rispetto come persona, ma che verrà ricordata come il Ministro dei tagli alla sanità. Per questo, fossi al posto suo, mi sarei dimesso. Quanto ai comportamenti sul piano istituzionale prendo atto che le scelte da galantuomini fatte dal Veneto in ripetute occasioni vengono continuamente manipolate e strumentalizzate per descrivere situazioni che non corrispondono alla verità. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Si sappia che smetteremo di comportarci da galantuomini”.  “Repubblica.it del 2 luglio – incalza Zaia – riportava questo passaggio sul via libera ai tagli alla sanità in Conferenza Stato Regioni: “L’ intesa è stata approvata dalle Regioni eccetto il Veneto: "Il Veneto è uscito - ha spiegato il ministro - ma ci ha permesso in questo modo di chiudere, quindi lo ringrazio”. Parole di Beatrice Lorenzin che ci ringraziava dopo che avevamo formalizzato il nostro no in Coordinamento degli Assessori e in Conferenza dei Presidenti, annunciando fin da subito che non avremmo partecipato alla Stato Regioni. Il Veneto, quanto chiesto dal quel pacchetto di tagli, l’aveva già fatto da tempo senza tagliare e non avevamo quindi alcun interesse a impedire che lo facessero anche gli altri. Ci comportammo da galantuomini, ma assicuro al Ministro che quella è stata l’ultima volta”.
Toni decisamente più morbidi quelli usati dal presidente delle Marche. “Noi siamo in sintonia con il ministro Lorenzin, che ha detto no ai tagli e ha parlato di risparmi e misure di efficientamento”. Luca Ceriscioli, rispondendo ai giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione dei nuovi vertici della sanità marchigiana. Dieci miliardi di tagli "non sembrano realistici - ha aggiunto -, ma siamo favorevoli a scelte per fare risparmi”.
Il Presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, intervistato da “la Repubblica”, critica l'ipotesi che la spending review sanitaria possa servire a finanziare riduzioni fiscali. “I risparmi nella sanità sono possibili, il Lazio lo ha dimostrato riducendo sensibilmente in 8 anni un disavanzo che aveva superato i due miliardi. Ma non è con un articolo di legge che si taglia la spesa altrimenti c'è il rischio di un taglio lineare. E le risorse recuperate vanno reinvestite per il miglioramento del sistema".
“Il patto per la salute era un impegno collettivo chiaro, prevedeva che i risparmi derivanti dagli sprechi sarebbero stati investiti nella buona sanità. Il fondamento dell'accordo era legato a un impegno collettivo di collaborazione”, rimarca Zingaretti, secondo cui “bisogna investire in ricerca, nell'assunzione di personale qualificato e nella digitalizzazione: una banca dati efficiente permette non solo di risparmiare ma anche di individuare sprechi e abusi”. I tagli, invece, possono consistere in “riduzione delle Asl, sviluppo delle centrali di acquisto anche a livello interregionale, semplificazione amministrativa, meno medicina difensiva”.
Una idea, quella di reinvestire i risparmi derivanti dai tagli negli investimenti in sanità, condivisa anche dal ministro della salute, Beatrice Lorenzin, che anzi in un’intervista al Corriere della Sera nega che si tratti di veri e propri tagli.: “sono soldi che vanno risparmiati nella Sanità ma che nella Sanità andranno reinvestiti, per rispondere alle nuove esigenze, come l'invecchiamento della popolazione, l'accesso ai nuovi farmaci, lo sblocco del turn over”.
 


( sm / 29.07.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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