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Regioni.it

n. 2787 - lunedì 14 settembre 2015

Sommario
- Banca d'Italia: cala il debito pubblico a luglio
- Un hub nel corridoio Reno-Alpi: intesa fra Liguria, Lombardia e Piemonte
- Save The Children: report per liberare bambini da povertà educativa
- Riaprono le scuole: gli auguri dei Presidenti delle Regioni
- Emiliano: Pennetta e Vinci simbolo della Puglia che lotta e che vince
- Abruzzo: mini rimpasto in Giunta

+T -T
Banca d'Italia: cala il debito pubblico a luglio

Unimpresa: salgono a 197 miliardi le "sofferenze" delle banche

(Regioni.it 2787 - 14/09/2015) A luglio al debito delle amministrazioni pubbliche è diminuito di 4,5 miliardi rispetto al mese precedente, ed è a quota 2.199,2 miliardi, mentre era di 2.203,6 mld a giugno. E’ quanto emerge dal Supplemento “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” della Banca d’Italia.
La diminuzione del debito è stata analoga a quella delle disponibilità liquide del Tesoro (4,7 miliardi; a fine luglio tali disponibilità erano pari a 96,2 miliardi, contro 109,7 a luglio del 2014).
L'avanzo del mese ha diminuito il debito per 0,5 miliardi; in senso opposto hanno operato la rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione, gli scarti di emissione e il lieve deprezzamento dell'euro (complessivamente per 0,7 miliardi).
Con riferimento ai sottosettori, a luglio il debito delle amministrazioni centrali è diminuito di 3,5 miliardi, quello delle amministrazioni locali di 1,2 miliardi. In questo ambito il maggiore sforzo sembra essere quello delle Regioni con una riduzione del debito fra luglio e giugno 2015 di 534 milioni, 17 milioni è il decremento di quello delle Province, 214 quello dei Comuni e 385 quello ascrivibile ad altri enti (vedi tabella sottostante che può essere ingrandita "cliccandoci" sopra).
Il debito degli enti di previdenza è invece aumentato di 0,2 miliardi.
Nei primi sette mesi dell'anno, il debito delle amministrazioni pubbliche aumentato di 64,3 miliardi; il fabbisogno complessivo è stato pari a 18,0 miliardi mentre le disponibilità liquide del Tesoro sono aumentate di 49,8 miliardi. Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a luglio a 37,8 miliardi, in aumento rispetto allo stesso mese del 2014 (35,9 miliardi). Nei primi sette mesi del 2015 le entrate tributarie sono state complessivamente pari a 224,9 miliardi, in lieve aumento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell'anno precedente (224 miliardi).
Sono stati diffusi anche i dati del rapporto mensile sul credito del Centro studi di Unimpresa Crescono senza sosta le sofferenze nelle banche: negli ultimi 12 mesi, da luglio 2014 a luglio 2015, sono cresciute del 18% arrivando a superare i 197 miliardi, in aumento di oltre 30 miliardi. La fetta maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente agli istituti di credito è quella delle imprese (141 miliardi), le “rate non pagate" dalle famiglie valgono più di 35 miliardi, mentre quelle delle imprese familiari oltre 15 miliardi. Superano il tetto dei 4 miliardi, poi, le sofferenze della pubblica amministrazione, delle assicurazioni e di altre istituzioni finanziarie. Complessivamente le sofferenze adesso corrispondono al 14% dei prestiti bancari, in aumento rispetto al 12% di un anno fa. Alla fine del 2010 le sofferenze ammontavano a 77,8 miliardi: in quattro anni e mezzo, quindi, sono più che raddoppiate.
Nell'ultimo anno le banche hanno tagliato i finanziamenti a imprese e famiglie per complessivi 10 miliardi (-0,6%), ma i prestiti di medio periodo per le aziende sono andati in controtendenza e sono saliti di quasi 13 miliardi (+12%) così come è cresciuto il credito al consumo, aumentato di quasi 12 miliardi (+20,%). Secondo lo studio dell'associazione, basato su dati della Banca d'Italia, in totale le sofferenze sono passate dai 169,1 miliardi di luglio 2014 ai 197,1 miliardi di luglio 2015 (+16,58%) in aumento di 28,1 miliardi.



( Stefano Mirabelli / 14.09.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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