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n. 2787 - lunedì 14 settembre 2015

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Riaprono le scuole: gli auguri dei Presidenti delle Regioni

(Regioni.it 2787 - 14/09/2015) “'La sfida lanciata con la riforma della Buona Scuola approvata dal Parlamento deve essere vinta anche in Basilicata. Ce la possiamo fare perché sappiamo di poter contare sulla professionalità e sulla passione di tutto il corpo docente e non docente, nonché sulla voglia di crescere dei nostri studenti lucani''. E' il messaggio lanciato dal presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, in occasione dell'apertura dell'anno scolastico 2015-2016, rivolgendosi agli 82.555 alunni e studenti, ai genitori, ai dirigenti scolastici e ai docenti. “Ogni nuova stagione che si apre - ha aggiunto - deve essere vissuta con ottimismo e speranza. Siamo di fronte ad una riforma importante, maturata anche attraverso critiche ed obiezioni sollevate anche a giusta ragione, ma noi tutti sappiamo che nessuno può sottrarsi al dovere dell'istruzione. Per fronteggiare le crisi servono azioni forti da portare avanti con entusiasmo e convinzione''. Il presidente lucano ha garantito che la Regione metterà a disposizione “risorse ed azioni per una buona scuola”.
Una riforma che invece non convince per nulla il presidente del Veneto, Luca Zaia.”Il governo si riempie la bocca con il federalismo, ma sulla scuola ha accentrato tutte le competenze”. Così, a 'Voci del Mattino' su Radio1 Rai, il presidente veneto critica la riforma sulla “Buona scuola”, spiegando i motivi del ricorso alla Corte Costituzionale, strada seguita anche dalla Regione Puglia. “La Costituzione assegna la competenza scolastica alle regioni - ha detto - se si vuole gestire la scuola pubblica nei palazzi romani a noi non va bene. Il modello di alternanza scuola-lavoro, la formazione professionale che interessa 20mila ragazzi, e che ci permette di dare vita a 600 mila imprese, e di pagare tasse per oltre 21 miliardi, è qualcosa che abbiamo creato in Veneto. Adesso arriva qualcuno da Roma e ci dice che decide lui. Non è solo una questione di costituzionalità o incostituzionalità, ma è un tema più profondo: capire cioè se vogliamo uno Stato centralista o federalista. Il modello tedesco dei Lander per questo governo non esiste, quello giusto per loro è il modello romano, dove si decide tutto. Ed è inutile fornire una piena autonomia ai dirigenti scolastici - ha aggiunto Zaia – giacché molto spesso essi provengono da altri luoghi e non conoscono il territorio e le dinamiche sociali con cui vanno ad interagire. Le famiglie dei ragazzi che stanno andando a scuola in queste ore lo sanno: dovranno saltare molte lezioni perché i docenti titolari non ci sono, i posti vacanti sono migliaia. Ho avuto notizia di un dato allucinante: ci sarebbero 600 presidi in più in Campania e 200 in meno in Veneto. Si incentiva una migrazione scolastica che non fa altro che porre in condizione disagiate questi presidi, che andranno a inserirsi in realtà che non conoscono", ha concluso.
ll presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha inviato un messaggio in occasione dell'inizio delle lezioni. “Rivolgo agli studenti, alle famiglie, al personale docente, amministrativo e di servizio i migliori auguri
per un proficuo e sereno anno scolastico 2015-2016”. “L'adeguata formazione delle nuove generazioni - sottolinea il presidente - rappresenta uno degli impegni principali per una comunità che voglia costruire il proprio futuro non soltanto per la crescita del patrimonio di conoscenze e competenza ma anche come elemento essenziale d'educazione alla piena cittadinanza
civile e democratica”. “L'anno scolastico in Campania - ricorda De Luca - comincia con una positiva novità: è stata risolta l'annosa questione dei dirigenti vincitori di concorso. Ogni istituto ha finalmente il suo dirigente e può organizzare nel modo migliore il proprio servizio". "La Regione Campania è impegnata quotidianamente per migliorare la qualità delle strutture e dei servizi per garantire un'offerta scolastica adeguata ed in grado di valorizzare le doti degli alunni e la professionalità dei docenti”, conclude il presidente.
Guarda invece alle sfide per l’integrazione la Pesidente della regione Umbria, Catiuscia Marini. “Agli alunni, ai genitori, ai docenti e a tutto il personale scolastico desidero formulare a nome mio e dell'intera giunta regionale i più sinceri ed affettuosi auguri per il nuovo anno scolastico. La scuola riapre e il mio pensiero in questi giorni va ai giovani migranti, che sono costretti ad abbandonare i loro paesi e raggiungere l'Europa, in fuga con i genitori da situazioni di conflitto, alle loro disperate vicende familiari” scrive la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in una lettera inviata agli studenti delle scuole umbre, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti ed al personale delle scuole umbre. Per la presidente Marini "le storie di queste persone ci coinvolgono umanamente e politicamente, investono l'intera comunità locale e non ci si può esimere dal condividere riflessioni - anche e prima di tutto nella scuola - provando a conoscere e comprendere le cause e le vicende di questi popoli. Al tempo stesso - scrive – siamo tutti 'migranti' e 'stranieri' in un mondo sempre più globale dove la mobilità ci spinge a vivere nuove esperienze, nello studio, nel lavoro, nella vita sociale e culturale. Allora, il mio invito alle ragazze e ai ragazzi che iniziano il nuovo anno scolastico, è di considerare la grande opportunità educativa e formativa che stiamo vivendo, per conoscere le molteplici culture e riaffermare, nel contempo, la ricchezza di quella italiana ed europea. Di vivere la classe come una 'palestra di integrazione' dove, magari, sia possibile - con il lavoro degli insegnanti e di tutto il personale scolastico - risvegliare l'amore per la conoscenza dell'altro in una ininterrotta opera di integrazione che ha nella scuola il suo primo motore. E siccome la globalizzazione è un fatto epocale irreversibile e l'integrazione richiesta passa soprattutto attraverso l'educazione scolastica, vogliamo avere in futuro dei cittadini ben integrati nel tessuto locale, sia pure di diversa provenienza, che, non restino fuori dalla nostra storia, e noi, a nostra volta, non restiamo fuori dalla storia del mondo, pagando naturalmente il prezzo di questa esclusione. Come istituzioni saremo impegnati in questo anno scolastico, per superare le disomogeneità del sistema scolastico regionale, adeguandolo alle esigenze di innovazione tecnologica, anche nella costruzione di nuove scuole: innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico". "Porteremo avanti progetti sperimentali affinché la scuola abbia quegli strumenti che consentano di essere un 'centro di apprendimento' aperto ai giovani, che trascenda i tempi e gli spazi della formazione, così come li abbiamo conosciuti fino ad oggi e che contribuiranno alla crescita qualitativa dell'offerta formativa e didattica degli istituti scolastici di ogni ordine e grado sul territorio regionale. Con la nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020, abbiamo la possibilità di investire risorse importanti per l'offerta formativa regionale, per migliorare le competenze chiave degli allievi, innalzare il livello delle conoscenze e di successo formativo, ridurre il fallimento formativo precoce, la dispersione scolastica e agevolare la mobilità, l'inserimento o il reinserimento lavorativo. Un pensiero va anche alle famiglie, che affrontano in questi anni di crisi economica le mille difficoltà quotidiane: per loro l'impegno concreto di supportare con cospicui fondi europei le importanti spese scolastiche, e sostenere, attraverso borse di studio, la crescita dei ragazzi come esseri pensanti, in grado di vivere per il mondo con le loro azioni, i loro sentimenti, le loro competenze. Un augurio sincero a tutto il personale professionale del mondo della scuola, dirigenti, insegnanti, tecnici ed amministrativi che con competenza, passione e capacità collaborano alla qualità della didattica e della sua funzione educativa e formativa dei nuovi cittadini". “Buon anno scolastico a tutte e tutti!”.
Il Presidente della Calabria, Mario Oliverio, ha augurato un buon inizio di anno scolastico agli studenti della sua regione, in un messaggio congiunto con Federica Roccisano, assessore regionale alla Scuola. “Un nuovo anno scolastico sta per iniziare. Al mondo della scuola calabrese giunga il nostro messaggio di augurio, affinché anche questo nuovo anno possa essere, per quanti operano ed agiscono all'interno del contesto scolastico, positivo e proficuo sotto ogni punto di vista. Sappiamo bene- scrivono- che non è facile muoversi in un clima economico generale difficile, in cui aumenta la disoccupazione, soprattutto giovanile, sempre più si allarga il divario fra ricchi e poveri e che produce spesso faticose alternanze fra speranza e preoccupazione. Il ruolo della scuola è fondamentale per la crescita e lo sviluppo di una regione come la nostra perché è il luogo dove si impara a riconoscere e a sviluppare i propri talenti, nella relazione e nell'incontro con gli altri; ma anche dove si impara a crescere come persone libere, dove si matura la consapevolezza e la pratica dei diritti e dei doveri di cittadinanza e la capacità di contribuire al benessere dell'intera collettività. Creare cambiamento, produrre crescita e sviluppo, cambiare rotta, invertire tendenze, significa assumere e condividere responsabilità. Nessuno ci regalerà nulla. La Calabria cambierà se noi, per primi, ci lasceremo alle spalle vecchie pratiche di un tempo ormai passato. Questo è il messaggio che oggi vogliamo inviare alla scuola calabrese, che è quello di diventare un luogo in cui crescano uomini liberi, appassionati alla propria libertà e alla propria dignità, costruttori di percorsi di legalità e rispetto delle regole. Un luogo che sappia opporsi alle differenze sociali, che sappia essere momento di aggregazione, punto di relazioni, di dialogo e di pace ed in cui ognuno possa sentirsi parte e protagonista di un progetto comune di cambiamento, indipendentemente da condizioni e situazioni particolari. Con questi auspici, auguriamo buon inizio di anno scolastico a tutti”.
Il pensiero del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti,  è stato invece affidato  profilo facebook,: tra io 14 e il 15 settembre “700mila studenti del Lazio tornano a scuola. In bocca al lupo e buon lavoro a voi e ai vostri docenti. La scuola, la nostra più grande risorsa".
Il presidente della giunta regionale, Luca Ceriscioli, ha raggiunto Urbino e la sede dell’Itis “E. Mattei”, la sua scuola fino a maggio scorso, per salutare alunni e colleghi nel primo giorno dell’anno scolastico 2015-2016 ed augurare loro buon lavoro. Sulla sua pagina facebook ha raccontato l’incontro e ciò che ha detto agli alunni delle prime classi: “Ci tenevo ad essere qui, per rivedere i colleghi e i ragazzi con cui ho passato tanti momenti importanti. Ma sono felice di incontrare i ragazzi che iniziano oggi. Gli alunni delle prime - ha scitto Ceriscioli - sono quelli che più di tutti sono i protagonisti di questa giornata. Per voi inizia un nuovo ciclo in un istituto che forma tanti ragazzi per un'economia manifatturiera come quella marchigiana che ha necessità di avere figure come quelle formate in questa scuola. Oggi inizia un cammino che porta ognuno di voi a crescere e acquisire competenze. La scuola la fa ognuno di noi e voi siete parte integrante di quello che avviene qui dentro. Le vostre scelte saranno determinanti per il vostro futuro e per quello della nostra comunità intera. Questo è anche il primo anno di una riforma importante. Un provvedimento che, per la prima volta dopo tanti anni, torna a credere nella scuola e nel valore dell'educazione e della formazione. Una riforma discussa ma che non taglia risorse e torna ad investire in questo settore. Perché l'investimento nella scuola è il più importante, costruisce l'Italia di domani. In bocca al lupo a tutti noi per questo nuovo inizio, per un'esperienza - ha concluso il Presidente delle Marche - che vi resterà tutta la vita.”   

“Siete una comunità vera, la più numerosa e per noi la più importante. Scuola e territorio per la Regione Emilia-Romagna rappresentano un binomio indivisibile. La scuola è il luogo dell’uguaglianza, dell’integrazione e della convivenza civile”. Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi scrivono nella lettera inviata a tutte le scuole in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico. Rivolgendosi ai 545 mila alunni, ai 371 dirigenti scolastici, ai 48.399 insegnanti, di cui almeno 3.757 al loro primo anno di ruolo e ai 13.864 collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici impegnati nel sistema scolastico dell’Emilia-Romagna, Bonaccini e Bianchi ricordano che “il destino di un territorio dipende dal livello di istruzione dei suoi abitanti: la scolarità è la nuova discriminante sociale, la capacità di competere oggi esige nuovi strumenti per crescere, interagire e comunicare in un contesto sempre più internazionale e per convivere in società pluraliste, nel rispetto di culture anche molto diverse dalla nostra”. “Per questo – continuano nella lettera Bianchi e Bonaccini - occorre guardare all’educazione come ad un processo inclusivo e perennemente incompiuto e investire per garantire un sistema educativo e formativo adeguato alla complessità del mondo contemporaneo. In questa sfida la Regione c’è, consapevole ed orgogliosa della qualità del  sistema educativo regionale, dello straordinario patrimonio di cultura, competenze, sensibilità, idealismo ma anche grande concretezza che lo contraddistingue e che da sempre permette all’intera comunità di crescere ed agire i propri diritti”. “In questi mesi la scuola è stata investita da novità importanti, che hanno suscitato reazioni diverse e opinioni contrastanti, da cui oggi vorremmo prescindere per augurare a tutti voi, che la buona scuola la costruite nel quotidiano, un buon anno di studio e lavoro – scrivono - Lavoriamo insieme per fare in modo che  l’aspirazione torni ad essere una capacità sociale e collettiva di questa regione. Generare sviluppo e creare futuro è il nostro impegno per garantire ai più giovani di poter crescere in una regione europea, aperta, inclusiva, equa, innovativa, dinamica culturalmente ed economicamente che nella crisi e nelle trasformazioni in corso ha saputo cogliere le potenzialità per identificarsi con le migliori espressioni del cambiamento”. In questi giorni il presidente Bonaccini e l’assessore Bianchi hanno inaugurato diverse scuole, tra cui le scuole Paltrinieri Pizzoli e l’istituto Malpighi di Crevalcore, le scuole Quaquarelli di San Giovanni in Persiceto e il plesso scolastico di Reno Centese. A seguito del sisma 2012, nelle quattro province colpite, sono stati messi a disposizione circa 353 milioni di euro tra interventi finanziati dal Commissario straordinario per la ricostruzione (nuove scuole realizzate) e interventi degli enti locali sugli edifici danneggiati. Sempre sul fronte dell’edilizia scolastica la Regione sta per stipulare mutui pluriennali per il valore di 57 milioni di euro che consentono, sulla base di un Piano Triennale condiviso con le istituzioni locali, di realizzare interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico delle scuole, nonché di costruire nuovi edifici e nuove palestre scolastiche. La sicurezza delle nostre scuole è una priorità. Alle risorse che saranno attivate attraverso i mutui, si aggiunge un ulteriore investimento attraverso il Programma regionale di contributi per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici (3,2 milioni nel 2015). Investimenti sono previsti anche per dotare le scuole delle infrastrutture necessarie ad innovare la propria ca­pacità didattica. Nei primi mesi del 2015 sono state collegato con la banda ultralarga 53 nuove scuole dell’Emilia-Romagna, che si aggiungono alle circa 400 già connesse, proseguendo nell’impegno già avviato per creare e ampliare una grande rete in fibra ottica a servizio delle scuole.

   


( red / 14.09.15 )
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