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Regioni.it

n. 2793 - martedì 22 settembre 2015

Sommario
- Riforme: per i futuri senatori si delinea l'ipotesi della "indicazione"
- OCSE: entro il 2015 un milione di richieste di asilo
- Toti su riforma Costituzione: progetto si va immiserendo
- Conferenza Stato-Regioni il 24 settembre
- Convocata Conferenza Stato-Regioni in sessione europea il 24 settembre
- Patto per la Salute: monitoraggio impegni

+T -T
OCSE: entro il 2015 un milione di richieste di asilo

Consiglio dei Ministri UE verso "relocation" di 120.000 nuovi rifugiati

(Regioni.it 2793 - 22/09/2015) Il Consiglio straordinario dei ministri dell'Interno dell'Ue, a Bruxelles, affronterà la ridistribuzione d'urgenza (“relocation”) di 120.000 nuovi rifugiati in tutti gli Stati membri, in deroga al regolamento di Dublino secondo cui dovrebbero chiedere asilo e restare nel paese di primo approdo.
Sui 120.000 rifugiati da 'ricollocare', si sta profilando un accordo e si spera di poter adottare la decisione all'unanimità (in caso diverso sarà comunque sufficiente una maggioranza qualificata).
il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella conferenza stampa congiunta fra i capi di Stato al termine dei due giorni di riunione in Germania del Gruppo Arraiolos, auspica “che nei prossimi giorni il Consiglio europeo raggiunga una buona intesa come è possibile ed auspicabile nell'interesse di tutti i cittadini dell'Unione".
La decisione dovrebbe contenere, in due diversi allegati, i numeri precisi, paese per paese, su quanti rifugiati, fra quelli arrivati in Italia e Grecia, verranno "ricollocati" negli altri Stati membri. Dall'Italia partiranno 15.600 richiedenti asilo che andranno innanzitutto in Germania (4.027), Francia (3.064), Spagna (1.896), Polonia (1.201) e poi via via a gruppi sempre meno numerosi negli altri paesi più piccoli. Dei 50.400 rifugiati che partiranno dalla Grecia, 13.009 andranno in Germania, 9.898 in Francia, 6.127 in Spagna, 3.881 in Polonia e così via.
L'Ocse, nel rapporto sulle prospettive migratorie internazionali presentato a Parigi, sottolinea che, nonostante l'emergere di nuovi itinerari nel Mediterraneo orientale, la "strada centrale", quella "che arriva in Italia" continua ad essere "fortemente usata" dai migranti in viaggio verso l'Europa. "Secondo le ultime stime disponibili - prosegue l'organismo internazionale con sede a Parigi - da gennaio oltre 330.000 persone sono continuate ad affluire via mare in Europa, tra cui circa 210.000 sbarchi in Grecia e 120.000 in Italia". Più in generale, l'Ocse sottolinea che "l'impatto si concentra in pochi Paesi". “Il più colpito è la Turchia che ospita attualmente 1,9 milioni di siriani e un importante numero di iracheni”.
“Tra i Paesi dell'Unione europea - sintetizza il rapporto dell'organismo internazionale - Italia, Grecia e Ungheria sono in prima linea ma i principali Paesi di destinazione sono la Germania, in termini assoluti, Svezia e Austria in termini relativi rispetto alla popolazione".
L'Ocse sottolinea anche che "per molti paesi Ue, l'afflusso su larga scala di richiedenti asilo è un'esperienza del tutto nuova. E' il caso, per esempio, dell'Ungheria, in misura minore per Polonia e Bulgaria. Un supporto tecnico e finanziario da parte degli altri Stati membri e delle istituzioni europee è fondamentale per permettere loro di rispondere all'emergenza”.
L'Europa raggiungerà nel 2015 un livello senza precedenti di richiedenti asilo e rifugiati, salendo fino a un milione di procedure d'asilo": scrive ancora l'Ocse. “Una stima di 350.000-450.000 persone otterrà certamente lo status di rifugiato o simile. Si tratta di una cifra superiore a qualsiasi altra crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale”,
Dati che hanno che destano particolare preoccupazione: è indispensabile, ha sottolineato il Capo dello Stato "mantenere sempre alta la solidarietà e la sua concreta applicazione nell'Unione europea" di fronte all'emergenza immigrazione, a maggior ragione dopo i dati dell'Ocse che parlano per il 2015 di più di un milione di rifugiati in Europa.
“I paesi dell'Ocse – sottoloinea ancora l’organizzazione di Parigi - devono affrontare una crisi umanitaria senza precedenti" con "costi umani spaventosi e inaccettabili”: "in questo contesto è necessaria una strategia politica globale" con strumenti di lungo termine.
Sono circa 59.500.000 i migranti forzati nel mondo, di questi 8 milioni nel solo 2014. Sono invece alcuni dei dati del secondo "Rapporto sulla Protezione Internazionale in Italia", presentato nella sede dell'Anci a Roma. Sono 19,5 milioni i rifugiati fuori dal loro paese di origine, di cui l'86% (12.400.000) sono accolti dai paesi in via di sviluppo. Turchia, Pakistan, Libano e Iran ospitano il 36% del totale dei rifugiati, ovvero 5.200.000 persone. Secondo il rapporto, curato da Anci, Caritas italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes e Sprar in collaborazione con UNHCR, meno del 10% dei rifugiati arriva in Europa e di questi meno del 3% arriva in Italia, ovvero meno del 3 per mille del totale. Fino al 31 agosto 2015 sono giunti in Italia circa 115.500 migranti, soprattutto eritrei, nigeriani, somali, sudanesi, siriani.
Infine sono circa 2.900 le persone che hanno perso la vita tentando di attraversare il Mediterraneo. A queste vittime vanno sommate quelle dei viaggi terrestri: finora oltre 200 persone morte per asfissia, stipate nei camion, o travolte lungo le strade o le ferrovie.


( red / 22.09.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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