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Regioni.it

n. 2794 - mercoledì 23 settembre 2015

Sommario
- Chiamparino convoca la Conferenza delle Regioni per il 24 settembre
- Aziende partecipate: Rughetti, monitoriamo quelle "strumentali"
- Trivelle: tema in Commissione ambiente della Conferenza Regioni
- S&P vede uscita Italia dalla crisi
- Settore balneare: Toti su concessioni demaniali
- Conferenza Stato-Regioni del 24: integrato l'ordine del giorno

Inviata una lettera al presidente del Consiglio, Matteo Renzi

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Settore balneare: Toti su concessioni demaniali

(Regioni.it 2794 - 23/09/2015) “Una risposta e la definizione di tempi certi nelle decisioni" circa le concessioni demaniali e principalmente quelle relative al settore balneare sono state chieste dal Presidente della Liguria, Giovanni Toti, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Obiettivo, si legge in una nota della Regione Liguria, superare la Bolkestein, nella parte turistica e balneare, trovare rapidamente una soluzione per un provvedimento che nel 2020 imporrà l'asta delle concessioni. La Liguria è fra le regioni più colpite dal provvedimento, con oltre tremila concessioni balneari lungo i trecento chilometri di costa. La previsione della libera concorrenza e quindi della messa a gara delle concessioni non tiene conto della peculiarità e della specificità del paesaggio costiero nel quale gli stabilimenti balneari rappresentano una realtà tipica e particolare, un unicum nel territorio europeo. Concessioni demaniali che in Liguria comprendono anche la nautica da diporto, la cantieristica navale, la pesca e l'acqualcoltura.
“A causa di interventi legislativi frammentari e scoordinati da ormai troppi anni - si legge ancora nella nota - queste categorie si trovano ad operare in uno stato di incertezza non conciliabile con le necessità delle imprese. La decisione di prorogare le concessioni demaniali marittime prima al 31/12/2015 e successivamente a fine 2020 non è stata accompagnata dalla predisposizione di un quadro normativo complessivo della materia, compatibile con i principi dei Trattati europei.
Il rinvio alla Corte di Giustizia Europea della decisione sulla legittimità della proroga al 2020 ha ulteriormente peggiorato alla situazione. I tempi di tale decisione non sono fissati e la scadenza della prima proroga e' vicinissima. Il Governo italiano non può lasciare migliaia di cittadini in balia di una sentenza, qualunque essa sia".
Toti ha inviato la lettera insieme all'assessore all'Urbanistica Marco Scajola oltre che al premier, anche ai sottosegretari all'Economia e Finanze con delega al Demanio Pier Paolo Baretta, a quello agli Affari Regionali Gianclaudio Bressa e agli Affari Europei e al Turismo Sandro Gozi e Francesca Barracciu.
Marco Scajola ha aggiunto poi che “se dal Governo dopo questa nota non arriveranno risposte in tempo utile, tenuto conto che la scadenza del 31 dicembre è prossima, la Regione Liguria valuterà tutti i provvedimenti da prendere per tutelare un comparto con importanti ricadute economiche e turistiche nel territorio". Nella nota della Regione Liguria, si ricorda che sul tema in questione la Regione Liguria e le altre Regioni costiere hanno espresso una posizione comune e una serie di proposte con il documento consegnato in Conferenza Stato Regioni il 25 marzo scorso. Nel documento, si chiede, prima di esaminare il disegno di legge del governo sulla riforma del demanio, che venga convocato al più presto un tavolo di confronto con il governo e gli enti locali richiesto dalla conferenza Stato-Regioni del 22 gennaio scorso (vedi anche "Regioni.it" n. 2652), che si faccia chiarezza con la Commissione Europea sulla possibilità di un regime transitorio delle attuali concessioni demaniali come è avvenuto in altri paesi dell'UE dove sono state prolungate di 75, 50 , 30 anni a seconda della tipologia - è il caso della Spagna- oppure che si siano mantenute forme di preferenza in favore del concessionario uscente come è avvenuto in Portogallo. Il documento prefigura anche una sorta di percorso a “doppio binario” che stabilisca un congruo periodo di proroga rispetto alla scadenza del 2020 agli operatori gia' titolari di concessioni demaniali e l'avvio invece dei bandi di gara per l'assegnazione degli spazi ancora concedibili. Una sorta di “Bolkestein” dimezzata, ma che non colpirebbe pesantemente le imprese turistiche e balneari esistenti.



Documento Approvato - CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: POSIZIONE SULLA REVISIONE E IL RIORDINO DELLA LEGISLAZIONE RELATIVA AL SETTORE

Dall'archivio di "Regioni.it"
N. 2661 giovedì 12 febbraio 2015 Cascino incontra Baretta: tavolo di confronto su concessioni spiagge N. 2652 venerdì 30 gennaio 2015 Demanio acque: si discute su riforma dei canoni per le concessioni


( red / 23.09.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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