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Regioni.it

n. 2795 - giovedì 24 settembre 2015

Sommario
- Sanità: Chiamparino, su appropriatezza scelte condivise
- Lorenzin annuncia ai medici piano contro prescrizioni inutili
- Prescrizioni inutili: le opinioni di Coletto, Venturi, Saitta, Saccardi
- Il nuovo Comitato di Settore Regioni-Sanità: Garavaglia presidente
- Testimoni di giustizia: prosegue impegno Governo-Regioni
- Riforme: il testo dei tre emendamenti della maggioranza

+T -T
Lorenzin annuncia ai medici piano contro prescrizioni inutili

Zaia: 208 inutili schiaffi ai malati e ai prescrittori

(Regioni.it 2795 - 24/09/2015) Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha incontrato i sindacati medici il 22 settembre per presentare il piano delle prestazioni a rischio inappropriatezza. Nel corso della riunione sarebbe stato consegnato un primo elenco per arginare il fenomeno della medicina difensiva, aprendo di fatto il tavolo di confronto sul decreto contro le prescrizioni inutili.
I medici si sono subito detti preoccupati in quanto passibili di sanzioni se non dovessero giustificare adeguatamente le prescrizioni. Inoltre sono in arrivo anche le osservazioni dal Consiglio Superiore di Sanità, che ha già espresso parere positivo con alcuni rilievi recepiti dai tecnici del ministero della Salute. Lo schema di decreto poi andrà in Conferenza Stato-Regioni.
Lorenzin ha inoltre annunciato ai sindacati l'intenzione di avviare un tavolo tecnico con le Regioni, a cui spetta l'applicazione del provvedimento e delle eventuali sanzioni, in modo che l'attuazione sia omogenea in tutto il territorio nazionale. Nel corso dell’incontro è stato tra l’altro ribadito che nella Legge di stabilità saranno inserite queste nuove norme sulla responsabilità professionale.
Si tratta di più di 200 esami clinici considerati a rischio inappropriatezza. I sindacati medici sono insorti contro il provvedimento allo studio del ministero della Salute.
Lorenzin ha sostenutoi che “molti esami che prescrivevano i medici sono stati tagliati perchè inutili, anzi precisamente sono stati tagliati per fare spazio all'appropriatezza della prescrizione diagnostica, si fanno solo le diagnosi che servono e non quelle che non sono realmente necessarie, l'eccesso costa 13 miliardi allo Stato che invece potrebbero nel tempo essere redistribuiti nel Ssn”, quindi Lorenzin aggiunge che “la sanzione scatta sulla parte accessoria dello stipendio del medico dopo un contraddittorio, ma non parliamo di un singolo caso di errore”.
Per il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, si tratta di “208 inutili schiaffi ai malati e ai prescrittori. Ingiusti per gli obiettivi delle punizioni pecuniarie: a cominciare dalla gente malata che vuole sapere cos'ha e come può essere curata; inutili perché non servirebbero se si seguissero le politiche di appropriatezza attuate da tempo in Veneto”.
Il ministro Lorenzin ha poi sottolineato come le norme siano state volute fortemente insieme alle Regioni. “L'obiettivo – spiega Lorenzin - è risparmiare per reinvestire dove è necessario, in quelle cure che ci chiedono i cittadini. Dalle Regioni, che hanno fortemente voluto queste norme, mi aspetterei che intervenissero per spiegare alle persone il perché dobbiamo fare questo salto culturale”.
“Stimo il Presidente Chiamparino – aggiunge Lorenzin - con il quale ho condiviso in questi mesi anche percorsi molto difficili. Arrivare all'intesa è stato un lavoro complesso, e questo delle prescrizioni è stato un punto sicuramente controverso. Dell'appropriatezza io rivendico la necessità sul territorio italiano, come tutte le società scientifiche hanno richiesto a più riprese in Italia e come ampiamente ritenuto necessario anche all'estero”.
“Questa norma, che Governo e Regioni hanno scritto insieme, - ribadisce Lorenzin - dopo una profonda mediazione, non comporta né una riduzione dell'accesso alla diagnosi per i pazienti né ha intenzioni punitive o persecutorie nei confronti dei medici”.



( gs / 24.09.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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