Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2798 - martedì 29 settembre 2015

Sommario
- Ok a due decreti per evitare aumento accisa benzina e per decoro scuole
- Def: audizione della Banca d'Italia al Senato
- Tagli sanità: Veneto ricorre alla Consulta
- Reti d'impresa e contratti pubblici: guida per stazioni appaltanti
- Federalismo: Ugo Rossi, Enrico Rossi e Arno Kompatscher
- Farmacie: nuova "carta della qualità" di Federfarma e Cittadinanzattiva

+T -T
Def: audizione della Banca d'Italia al Senato

(Regioni.it 2798 - 29/09/2015) In audizione al Senato la Banca d’Italia è intervenuta sul Def. In particolare il vice direttore generale, Luigi Federico Signorini, è intervenuto sulla nota di aggiornamento del Def, osservando che “gli interventi destinati a ridurre il carico sui fattori della produzione” sono “programmati solo dal 2017”.
“Tra gli interventi per sostenere la crescita quelli sui fattori di produzione hanno maggiore e più diretto e trasparente impatto sulla crescita”, sostiene Signorini.
Inoltre il rinvio del pareggio di bilancio va “attentamente" valutato "tenendo conto dell'importanza di dare avvio a una chiara e progressiva riduzione del debito, dopo otto anni di crescita ininterrotta”. Per Bankitalia “sarebbe prudente assicurare un margine di sicurezza per affrontare l'eventuale materializzarsi di rischi” dal “rallentamento del commercio mondiale o improvvisi mutamenti nei
Mercati”.
I consumi delle famiglie potrebbero beneficiare del taglio delle tasse sulla prima casa ma l'effetto dipende dalla misura in cui essa sarà percepita come permanente.
“L'Italia è attualmente in linea con la media degli altri paesi Ue. Le abitazioni principali sono soggette a tassazione in tutti i principali paesi, in particolare in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna”, afferma il vicedirettore generale di Bankitalia. In Ue “le imposte ricorrenti sulla proprietà immobiliare si attestano all'1,5 per cento del Pil”.
“Nel complesso lo scenario” 2015-16 “appare sostanzialmente condivisibile" e “per l'anno in corso la revisione è coerente con le informazioni sull'andamento dell'attività economica degli ultimi mesi, più favorevoli delle attese”. Sempre sul Def Signorini sottolinea che “l'accelerazione del 2016 presuppone che non si materializzino i rischi derivanti da una ulteriore indebolimento del contesto internazionale”.
Sempre sul taglio delle tasse sulla prima casa Signorini rileva che “in qualche misura" l'esenzione prima casa "indebolisce un elemento importante del federalismo fiscale”.
“La letteratura economica - ha ricordato il vicedirettore di Bankitalia - vede il prelievo immobiliare sulla prima casa come ottimale dal punto di vista del finanziamento degli enti locali. Esso può avere peraltro rilevanti ricadute sul piano distributivo: l'esenzione della prima casa determinerebbe ad esempio un risparmio d'imposta crescente con la rendita catastale dell'abitazione”.
“Il disallineamento fra basi imponibili e valori di mercato genera dei fenomeni di iniquità, sia verticale sia orizzontale, che potrebbero essere rimossi con l'aggiornamento del catasto”.
Una simulazione condotta sulle famiglie dell'Indagine della Banca d'Italia mostra che la rivalutazione delle rendite catastali potrebbe rendere disponibili risorse da utilizzare, a parità di gettito, per il ripristino di un sistema di detrazioni analogo a quello applicato nel 2012; ne conseguirebbe, come risulta da studi della Banca d'Italia, un livello di progressività superiore sia a quello dell'Imu applicata nel 2012 sia a quello della Tasi nel 2014.
Nonostante gli interventi più recenti “il livello della pressione fiscale in Italia è ancora elevato" – afferma Signorini - e "una pressione fiscale così alta indubbiamente ostacola la crescita economica. Come ridurla - su quali voci di tassazione agire - è una scelta eminentemente politica, in ragione delle diverse implicazioni distributive dell'una o dell'altra misura”.
Il peso della pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente in Italia è molto più elevata che nei principali Paesi europei.


Testimonianza di Luigi Federico Signorini sulla Nota di aggiornamento del DEF 2015


( gs / 29.09.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top