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Regioni.it

n. 2799 - mercoledì 30 settembre 2015

Sommario
- Chiamparino convoca la Conferenza delle Regioni per il 1° ottobre
- Renzi: il fondo sanità quest'anno è 110 e il prossimo sarà di 111 miliardi
- Trivelle: 10 regioni depositano 6 quesiti referendari in Cassazione
- Chiamparino a Renzi: ok a risparmi, ma 1 mld in più per il 2016 è insufficiente
- Su prescrizioni inutili: Serracchiani, Saccardi, Telesca, Venturi, Garavaglia
- Vendemmia: Chiamparino, norme vanno applicate con buonsenso
- Gli atti della Conferenza Stato-Regioni del 30 luglio

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Su prescrizioni inutili: Serracchiani, Saccardi, Telesca, Venturi, Garavaglia

Per il Presidente del Friuli Venezia Giulia le Regioni si sono impegnate tutte a fare un lavoro in sinergia con il governo e abbiamo accettato tutte

(Regioni.it 2799 - 30/09/2015) “Le Regioni si sono impegnate tutte a fare un lavoro in sinergia con il governo e abbiamo accettato, tutte all'epoca, anche il Veneto, di non avere l'aumento del Fondo nazionale in vista della possibilità di ragionare con il governo nei prossimi anni senza subire tagli eccessivi sulla spending review”. Così il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, sul ricorso della giunta del Veneto alla Corte costituzionale contro i tagli alla sanità.
“Noi - ribadisce Serracchiani - lo abbiamo accettato, come lo hanno accettato tutte le Regioni italiane e anche il Veneto che, dispiace, poi ci abbia ripensato”.
Anche l'assessore al Diritto alla Salute della regione Toscana, Stefania Saccardi, sottolinea che se “si stabilisce una cosa in Conferenza delle Regioni eppoi si fa ricorso contro il provvedimento del governo. Mi pare una posizione non condivisibile, certamente non dalla Regione Toscana”.
La Saccardi entrando nel merito dell’annunciato decreto del ministero della Salute, che intende tagliare il numero delle prestazioni diagnostiche, sostiene che la Toscana stava “già lavorando da tempo sul tema dell'appropriatezza. C'era un lavoro molto avanzato del consiglio sanitario regionale proprio sul tema dell'appropriatezza di alcune prestazioni diagnostiche. Quindi, direi che l'idea del governo che comunque dovrà passare dalla Conferenza delle Regioni, mi pare l'abbia detto lo stesso ministro Lorenzin, vada perfettamente in linea con quello che noi stavamo già facendo”.
“È un tema sicuramente delicato – aggiunge Saccardi -, forse qualcosa deve essere rivisto. Io, per esempio, non sono molto d'accordo sulla parte sanzionatoria collegata a quest'aspetto, perche' io la collegherei di più ad un aspetto premiante legato all'indennità di risultato piuttosto che ad una multa, “da applicare nel caso nel quale non si rispettino le indicazioni. pero' sicuramente è un tema sul quale bisogna riflettere e sul quale bisogna andare”.
Comunque per Saccardi “la direzione del Governo, per quello che ci riguarda, e' condivisibile ed è anche giusto che non si faccia ogni Regione per conto proprio, ma che ci siano delle linee guida a livello nazionale. Naturalmente, tutto ciò dovrà passare anche attraverso la Conferenza delle Regioni, che su questo credo potrà dare contributi”.
L'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, del Friuli Venezia Giulia, sottolinea come “il tema non può certo essere letto in chiave di contrapposizione pro o contro i medici; non può che essere affrontato nell'interesse del paziente, nell'ambito di un sistema sostenibile. La ricerca dell'appropriatezza prescrittiva è interesse di tutti, medici compresi, e deve essere il risultato di un processo culturale costante di revisione delle pratiche adottate, che trova la sua soluzione nella definizione di percorsi diagnostico-terapeutici condivisi e nel successivo monitoraggio della loro applicazione. Probabilmente il tema generale richiede di essere inquadrato in un approccio che tenga contro dei grandi cambiamenti scientifici degli ultimi anni e nell'ambito di una risposta in merito alla depenalizzazione della colpa medica”.
In un’intervista a “il Sole 24Ore sanità” anche Sergio Venturi, coordinatore della commissione Sanità della Conferenza delle Regioni (assessore alla Salute della regione Emilia Romagna), si dice convinto che “le Regioni sanno bene che ci sono ancora margini importanti di recupero, in termini di risorse, rispetto a quanto spendiamo in salute. In Emilia Romagna ci siamo mossi da tempo su questa strada, con provvedimenti che non incidono sulla fruizione dei servizi da parte dei cittadini. Penso alle centrali uniche d’acquisto, ai laboratori centralizzati, alla gestione del personale. Su questi e su altri fronti alcune Regioni sono più avanti e possono essere di stimolo per le altre: del resto, in un’ottica di costi standard, esercitarsi in appropriatezza tocca a tutti”.
La manovra sull’appropriatezza, sostiene Venturi, “l’abbiamo concordata insieme al governo nel Dl Enti locali: discutiamo di appropriatezza da tempo, perché siamo tutti sicuri che una massa di esami a due cifre viene prescritta senza necessità, addirittura con margini di rischio per il paziente. Sono 15 anni che parliamo di appropriatezza, riservando a questo tema un approccio squisitamente culturale. Se in 15 anni ben poco è cambiato, ben venga la lista delle 208 prestazioni”.
Per Massimo Garavaglia, assessore al Bilancio della Regione Lombardia e coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, le sanzioni ai medici sono “sbagliate, perché il camice bianco non è un burocrate”. Così Garavaglia in un’intervista a “il sole 24 Ore”, nella quale spiega che per quanto riguarda le Regioni, “le voci non sanitarie sono incomprimibili, mentre la parte sanitaria presenta a sua volta di spesa voci di spesa ineludibili. L’incremento delle risorse va in automatico se solo pensiamo al rinnovo dei contratti e ai farmaci innovativi, così come all’invecchiamento della popolazione e all’aggiornamento tecnologico, che non fermi per legge. Quei 113 miliardi del Fsn 2016 sono necessari. Abbassare l’asticella significherebbe mandare qualche Regione in disavanzo”.
Garavaglia sostiene che per quanto riguarda l’appropriatezza delle prescrizioni mediche, “altro che sanzioni. Il medico non è un impiegato, ma un professionista e il contratto è la sede naturale per ragionare insieme anche sull’appropriatezza. Meglio introdurre un meccanismo premiale, piuttosto che sanzioni prive di senso. Del resto, le stesse polemiche scatenate dall’ipotesi di sanzioni ai medici denotano quanto sia difficile tagliare la spesa in questo comparto”.
Infine sui 111 miliardi indicati dal premier Renzi per il Fondo Sanitario Nazionale 2016, Garavaglia sottolinea che “il Governo, che nell'accordo sui tagli di quest'anno da 2,350 miliardi, ha scritto che il Fondo sanitario per il 2016 sarebbe stato di 113 miliardi, ora parla di 111 miliardi, quindi ne taglia due. Il risultato è che una serie di Regioni governate dal Pd inevitabilmente andranno in disavanzo, nel qual caso è previsto l'automatico innalzamento dell'addizionale Irpef e Irap”.
“In generale per il sistema sanitario nazionale – spiega Garavaglia - il taglio del fondo comporta il rischio di aumento dei ticket e delle liste di attesa - continua Garavaglia – Una soluzione, oltre ovviamente al ripristino di una dotazione ragionevole del fondo, è l'applicazione dei costi standard: questo potrebbe aiutare a contenere il danno”.
Tra l'altro, aggiunge Garavaglia, ancora non è avvenuto il riparto del fondo sanitario dell'anno in corso “perché il governo non ha ancora chiuso le procedure. Quindi le Regioni devono andare a pareggio rispetto a un'entità metafisica perché non sanno ancora quale sarà l'ammontare del fondo a disposizione di ciascuna Regione, ma questo è tipico dello Stato di confusione totale in cui versa il nostro Paese”.
[Friuli Venezia Giulia] SALUTE: TELESCA, APPROPRIATEZZA DA PERSEGUIRE CON I PROFESSIONISTI Sanità: Serracchiani, intesa Regioni con lavoro governo [IlSole24Ore - Sanità] Garavaglia (Comitato di settore): Medici e appropriatezza: la partita nel contratto. I rinnovi entro l’anno. Tagli? Non se ne parla [IlSole24Ore - Sanità] Venturi (capofila assessori) a tutto campo: «Tagli? Sono fermo a 113mld. Appropriatezza? Bene Lorenzin. Farmaci? Vogliamo due tetti. Contratti? È una pentola a pressione»




( Giuseppe Schifini / 30.09.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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