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Regioni.it

n. 2800 - giovedì 1 ottobre 2015

Sommario
- Sanità: Chiamparino, non basta un miliardo in più per il 2016
- Chiamparino su riforma Senato: inviata una lettera alla Boschi
- Analisi della direttiva europea sui contratti di concessioni
- Prescrizioni inutili e sanzioni: la questione andrà in Stato-Regioni
- Turismo: nuovo CdA Enit si insedierà l'8 ottobre
- Gli atti della Conferenza Unificata del 6 agosto

Documento della Conferenza delle Regioni del 24 settembre

+T -T
Analisi della direttiva europea sui contratti di concessioni

(Regioni.it 2800 - 01/10/2015) La Conferenza delle Regioni, nella riunione del 24 settembre, ha approvato un documento di analisi della direttiva europea del 2014 in materia di contratti di concessioni. Il testo analizza e mostra i diversi aspetti applicativi dell’articolato.
Il testo è stato predisposto grazie alla collaborazione di Itaca (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale).
Di seguito si riporta la sola “prefazione”, ma la versione integrale (di 125 pagine) è stata pubblicata sul sito www.regioni.it (sezione “conferenze”).
PREFAZIONE
Itaca nel suo ruolo di supporto alla Conferenza delle Regioni e agli operatori pubblici e privati che operano negli appalti ha avviato, nel 2014, un lavoro di analisi delle nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni, partendo dalla direttiva che disciplina gli appalti di forniture, servizi e lavori, la 24/2014. Tale lavoro costituisce attuazione dell'iniziativa assunta dal Gruppo di lavoro "Contratti pubblici" allo scopo di rispondere ad un segnale diffuso di necessità di conoscenza delle rilevanti e significative innovazioni che interesseranno lo strategico settore degli appalti pubblici con il recepimento delle tre Direttive europee pubblicate nel mese di marzo del 2014.
Il lavoro di analisi è stato avviato in prima battuta attraverso un Gruppo di lavoro ristretto “Direttive appalti” istituito, nell’ambito del Gruppo di lavoro "Direttive UE Appalti Pubblici", il 18 maggio 2014 all'interno dell'Area tematica "Contratti pubblici". Il Documento di analisi della direttiva 24/2014 è stato approvato dalla Conferenza delle Regioni il 18 febbraio 2015. Nel mese di marzo 20 15 l'attività è proseguita attraverso l'avvio del lavoro di analisi della
Direttiva 23/2014 che disciplina le concessioni di servizi e lavori.
A tal fine è stato ricostituito un gruppo di lavoro "Direttive Concessioni" composto da funzionari pubblici, rappresentanti delle categorie imprenditoriali ed esperti del settore e, che ha lavorato alla stesura del documento. Il gruppo ristretto, in continuità con il lavoro svolto per la direttiva appalti, ha proceduto con un approccio tecnico e neutrale all'analisi del testo delle disposizioni della direttiva e dei considerando al fine di evidenziare le opportunità e le criticità delle nuove regole sulle Concessioni di lavori e servizi - senza assumere posizioni al riguardo- tenendo conto anche delle finalità e priorità che hanno ispirato il legislatore comunitario della riforma.
Il lavoro dì analisi è stato sviluppato tenendo conto che la Direttiva Concessioni è, diversamente dalla Direttiva 24/2014, di prima generazione, connotata pertanto dall'ampiezza dei margini di scelta degli stessi Stati membri sulle sue modalità attuative, sicché in fase di recepimento il legislatore nazionale è chiamato a valutare se disciplinare le concessioni con norme di carattere generale in linea con l' impostazione della Direttiva, o se per contro dettare norme di maggior dettaglio. Per questo aspetto, il documento di analisi ha evidenziato gli istituti della Direttiva concessioni che per una corretta applicazione delle nuove disposizioni europee richiedono uno specifico chiarimento normativo in fase di recepimento.
Per altro verso la Direttiva concessioni in alcune disposizioni si sovrappone alla Direttiva 2014/24/UE. Tale sovrapposizione deve essere analizzata, però, tenendo conto della diversa configurazione e definizione del contratto di appalto e del contratto di concessione. In tal senso, nel documento di analisi è stata sottolineata l'esigenza di considerare e specificare in sede di recepimento il peculiare significato che queste regole sono suscettibili di assumere quando riferite al contratto di concessione.
Nello svolgimento del lavoro è stato in particolare approfondito il concetto di rischio operativo valorizzato dalla nuova direttiva da porre in capo al concessionario quale elemento essenziale e costitutivo del contratto di concessione, ponendo l'accento sull'importanza del Piano Economico Finanziario (PEF) sia in fase di gara che di gestione del contratto.
Nel documento sono stati ulteriormente approfondite alcune tematiche generali e trasversali alle, tre direttive quali quelle relative:
- al principio di parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza;
- al tema del conflitto di interesse e lotta alla corruzione;
- alla liberta delle amministrazioni di organizzare l'esecuzione dei propri lavori e la prestazione dei propri servizi;
- alla definizione dei servizi di interesse economico generale.
L'analisi contenuta nel presente documento va quindi ad integrare anche l'analisi contenuta in relazione a tali argomenti nel precedente lavoro. La conoscenza e l'analisi approfondita dei contenuti della Direttiva costituisce il punto di partenza per poter recepire le disposizioni che, come detto, per la prima volta introducono una disciplina ad hoc per le concessioni di lavori e servizi. Questo esame costituisce un elemento necessario per il ruolo che la Conferenza delle Regioni sarà chiamata a svolgere ai fini del rilascio del parere sul testo di recepimento e per esprimere le proprie posizioni sulle scelte che
il legislatore dovrà operare, in particolare in relazione alle disposizioni a recepimento facoltativo.
Anche nella stesura di questa analisi, con un approccio operativo, sono state messe a confronto le nuove disposizioni con le disposizioni contenute in tema di concessioni di lavori nella direttiva 1 8/2004 e con quelle contenute nell'attuale normativa nazionale.
Durante l'analisi sono state evidenziate:
la previsione di disposizione a recepimento obbligatorio o facoltativo; la presenza nei considerando di previsioni che andrebbero trasfuse in articoli, in quanto contenenti elementi per la corretta applicazione della direttiva; opportunità che in fase di recepimento potrebbero essere colte dal legislatore nazionale; criticità presenti anche in relazione all'attuale assetto normativo che andrebbero tenute in considerazione; l'impatto delle disposizioni sulle MPMI.
Il documento, come il precedente, evidenzia per ogni articolo i collegamenti con i considerando e i corrispondenti articoli della precedente direttiva 18/2004, contiene l'analisi della disposizione, le opportunità, le criticità e l'impatto sulle MPMI.
La seguente analisi ha preso in considerazione gli articoli da l a 45, il gruppo di lavoro si è soffermato maggiormente su quegli articoli che contengono disposizioni innovative di particolare rilievo o per le quali, all'interno del nostro ordinamento, sono presentì delle criticità applicative, che possono essere risolte in fase di recepimento.
Per ogni articolo è stata redatta una scheda di sintesi quale strumento più agevole nella fase dì esame anche del testo di recepimento che sarà predisposto dal nostro legislatore.

Link al documento integrale:
Documento Approvato - DIRETTIVA EUROPEA SU CONTRATTI DI CONCESSIONE: ANALISI



( red / 01.10.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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