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Regioni.it

n. 2800 - giovedì 1 ottobre 2015

Sommario
- Sanità: Chiamparino, non basta un miliardo in più per il 2016
- Chiamparino su riforma Senato: inviata una lettera alla Boschi
- Analisi della direttiva europea sui contratti di concessioni
- Prescrizioni inutili e sanzioni: la questione andrà in Stato-Regioni
- Turismo: nuovo CdA Enit si insedierà l'8 ottobre
- Gli atti della Conferenza Unificata del 6 agosto

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Sanità: Chiamparino, non basta un miliardo in più per il 2016

Nessuno braccio di ferro con il Governo, gli obiettivi sono gli stessi

(Regioni.it 2800 - 01/10/2015) "Sarebbe urgente fare un incontro con il governo sulla legge di stabilità perché il nostro obiettivo sarebbe quello di concordare le modalità che riguardano le regioni e trovare un accordo prima che il provvedimento arrivi in Parlamento”. Lo dice il presidente Sergio Chiamparino, al termine della Conferenza delle regioni del 1à ottobre.
Solo un miliardo in più rispetto allo stanziamento del 2015 "non è sufficiente a raggiungere gli obiettivi. Non faccio dichiarazioni di guerra, gli obiettivi sono gli stessi del Governo, ma bisogna capire se le risorse sono sufficienti o no”, ha spiegato ancora Chiamparino al termine della conferenza Stato-Regioni tornato sulla questione del finanziamento del Fondo sanitario nazionale dopo le parole del premier Matteo Renzi che ieri aveva parlato di 111 miliardi nel 2016.
“Nessun braccio di ferro bisogna capire se un'integrazione di un miliardo invece dei cinque inizialmente previsti (per il biennio, ndr), è sufficiente”, ha proseguito. "Da una parte prendo atto che c'è una convergenza sugli obiettivi - ha proseguito - per migliorare al qualità del servizio attraverso l'innovazione dei farmaci e nelle misure per l'appropriatezza delle prestazioni. Dall’altra dobbiamo trovarci rapidamente sulla questione dei fondi".
Come regioni “siamo impegnati per una profonda riorganizzazione della sanità che punti a migliorare il Servizio sanitario nazionale con più organizzazione tecnologica, farmaci innovativi, miglioramento dell'accessibilità e anche miglioramento della qualità delle prestazioni”.
“Quanto alle polemiche sull'appropriatezza delle prestazioni -ha sottolineato- si smontano con le stesse polemiche dei medici che polemizzano. Perché quando si parla di due tac per una tosse, è evidente che siamo fuori da ogni appropriatezza". "Altro discorso - ha concluso - è che siamo aperti a ogni forma di confronto per far sì che le prescrizioni siano tali da non essere contro i medici con pregiudizio. Bisogna far sì che il sistema produca le giuste sanzioni quando ci sono elementi fondanti”.
E a proposito della razionalizzazione delle spese nella sanità, Chiamparino ha aggiunto che le Regioni sono impegnate “fin dallo scorso anno con il patto della salute per una profonda riorganizzazione che da una parte punti a migliorare il servizio sanitario attraverso più innovazione nelle tecnologie, più innovazione nei farmaci, soprattutto in quelli salvavita, e anche nel miglioramento della qualità delle prestazioni”.
“Credo che non si possa stare tutti gli anni a discutere di tagli alla sanità, bisogna stare attenti. C'è stata una apertura da parte di Renzi, ora parliamone”, ha detto il Presidente della Toscana, Enrico Rossi, al termine della Conferenza delle Regioni, a proposito dell'entità del fondo sanitario. “Bisogna parlare di più al cuore che mettere camicie di forza: la sanità ha già dato un bel contributo ai contri dello Stato, le risorse sono bloccate da tempo. Non si può ogni anno discutere di tagli, dobbiamo uscire da questi schemi". Il ragionamento è del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, parlando con i cronisti al termine delle sedute odierne delle Conferenze delle Regioni, Stato Regioni e Unificata. "Bisogna fare attenzione - spiega – a non dare l'idea di una sanità che sia solo sotto l'assillo dei tagli. Bisogna lavorare per esempio sulla prevenzione, su un medio e lungo periodo. Se decidessimo di sradicare le epatiti, svolteremmo subito e ci sarebbe un risparmio notevole. Altro punto trascurato da tempo sono la prevenzione e gli stili di vita. Insomma - prosegue Rossi - ci vuole più respiro, no ad una logica di soli tagli. Ieri –è tornato a sottolineare Rossi - sono state importanti le parole del premier Renzi, vedremo cosa ci verrà proposto". Rossi ricorda che in Toscana "abbiamo fatto proposte per riorganizzare la sanità, con cui si può razionalizzare e al tempo stesso migliorare i servizi. Siamo passati da 12 a 3 Aziende sanitarie: così saranno possibili maggiore specializzazione e risparmi". Le aziende saranno operative dal 3 gennaio prossimo. Quanto al decreto sull'appropriatezza delle prestazioni, il Presidente toscano dice: "Oggi ci sono certamente sprechi. Forse però sarebbe stato meglio un intervento premiale: se fai prestazioni appropriate, si liberano risorse. Ogni imposizione è sbagliata, bisogna stare attenti; certo, l'appropriatezza è fondamentale”.
Critico il Presidente delle Regione Liguria, Giovani Toti che anche vicepresidente della Conferenza delle Regioni: “mi auguro che da parte del governo ci sia consequenzialità rispetto a quello che ha detto Renzi. Però non giochiamo con le parole: razionalizzazione, ottimizzazione... se sono meno risorse si chiamano tagli”.
Dalla trattativa tra il Governo e le Regioni sul nuovo fondo sanitario nazionale "mi aspetto che non ci siano tagli e mi aspetto che almeno sui farmaci salvavita ci sia un'attenzione particolare". Lo ha spiegato il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, in un'intervista ad Askanews. Pittella ha chiarito di comprendere che "nella condizione economico e finanziaria in cui si trova il paese, tutto non possiamo ottenere. Anzi, vogliamo concorrere responsabilmente al contenimento della spesa - ha piegato il presidente lucano - non un centesimo in meno e un'aggiunta che recuperi questa ulteriore criticità potenziale". Questo perché, ha sottolineato, “i farmaci salvavita per una Regione piccola come la nostra, possono provocare uno sbilanciamento di circa 20 milioni di euro". Il presidente della Basilicata ha quindi spiegato di “non voler pensare al rispetto in toto del patto per la salute che comunque sarebbe auspicabile, ma almeno un piccolo passo in avanti può essere fatto”.


( Stefano Mirabelli / 01.10.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
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