Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2815 - giovedì 22 ottobre 2015

Sommario
- Chiamparino: dimissioni da Presidente Conferenza delle Regioni
- Chiamparino: legge di stabilità, bicchiere "mezzo pieno"
- Toti: legge di stabilità non porterà alla espansione promessa
- Se il Governo ha lo stesso giudizio della Lorenzin si prenda la sanità
- Censis: in 9 milioni hanno rinunciato ad una prestazione sanitaria
- Pittella: serve regionalismo responsabile
- Toti, Bonaccini, Maroni, Paparelli e Oliverio su dimissioni Chiamparino

+T -T
Chiamparino: dimissioni da Presidente Conferenza delle Regioni

Decisione "congelata" a fronte della richiesta unanime dei rappresentanti delle istituzioni regionali

(Regioni.it 2815 - 22/10/2015) Il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino ha presentato le proprie dimissioni. Lo ha detto lui stesso, nel corso di una conferenza stampa tenuta al termine della riunione della Conferenza delle Regioni del 22 ottobre,  aggiungendo che, su richiesta dei colleghi presidenti, le dimissioni sono state al momento congelate.
Chiamparino ha spiegato che i motivi delle dimissioni non starebbero nei tagli alla sanità ma sono legati al giudizio dato dalla Corte dei Conti sul bilancio della Regione Piemonte. "Una Regione con un bilancio in questa situazione non può fare da guida a tutte le Regioni. Mi devo dedicare di più al lavoro nella Regione Piemonte”.
“Ho rassegnato le dimissioni dal presidente della Conferenza delle Regioni, non sul giudizio sulla Legge di Stabilità, ma perché è evidente che il giudizio di parificazione della Corte dei Conti, che ha parificato il bilancio in 5 miliardi e 800 milioni, come conseguenza della Corte Costituzionale in cui si annullava il rendiconto del 2013. Una Regione che ha una situazione di Bilancio di questo genere non può essere la regione che rappresenta le altre Regioni.
Per il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, nel sottolineare che “bisogna chiarire una norma di contabilità che per il Piemonte vale 5 miliardi, ma per altre regioni ha un valore pesante”.
“Nessun atto polemico nei confronti del Governo sulla legge di stabilità - ha precisato Chiamparino - ma devo dedicarmi di più alla mia Regione”. Una scelta che arriva dopo il Giudizio di parificazione della Corte dei Conti che ha riscontrato un disavanzo di 5,8 miliardi nel 2014 per il Piemonte. "Da artigliere di montagna – ha spiegato - sono convinto che l'esempio sia importante e una regione che è in una situazione di bilancio di questo genere non può essere quella che rappresenta le altre. Chi rappresenta le Regioni deve poter tirar fuori il suo bilancio e far vedere che riflette il ruolo che le regioni vorrebbero avere”.
Le dimissioni restano "comunque irrevocabili" e a gennaio le Regioni potrebbero trovarsi a dover eleggere un nuovo presidente. Un segnale a distanza lanciato al Governo su un punto che, dopo il Piemonte, rischia di mettere in ginocchio parecchie amministrazioni regionali e ripropone l'urgenza di una norma “salva Regioni" La questione infatti non riguarda solo il Piemonte, ma il Piemonte è stato il primo a incappare nel procedimento di parificazione del bilancio - ha aggiunto Chiamparino - Il decreto che avevamo concordato con il Governo non prevede né spalmature per secoli e secoli del debito, né nuovi soldi, ma delle modalità di contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità".
A chiarire la questione ci ha pensato Alessandra Sartore, coordinatore vicario e della Commissione Bilancio in Conferenza delle Regioni che ha la delega sulle materie finanziarie nella Giunta Zingaretti.: “non c'è un nessun buco, si tratta di un problema contabile. Una sentenza della Corte Costituzionale ha indicato una nuova modalità di contabilizzazione per le anticipazioni in bilancio derivanti da mutui contratti col Ministero dell'Economia. Una modalità diversa da quanto era stato fatto in passato. Ma è materia dello Stato, è il legislatore statale che deve fare la norma, in un decreto legge o in un emendamento”.
Regioni; Legge di stabilità: Conferenza stampa Chiamparino e Toti (hanno partecipato anche Pittella, Sartore, Lo Bello, Paparelli, Piemontese) 22.10.2015

dichiarazione ripresa da "Corriere.it":
link

dichiarazione ripresa da "LaStampa.it"
link

dichiarazione ripresa da "Repubblica.it"
link


( Stefano Mirabelli / 22.10.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top