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Regioni.it

n. 2815 - giovedì 22 ottobre 2015

Sommario
- Chiamparino: dimissioni da Presidente Conferenza delle Regioni
- Chiamparino: legge di stabilità, bicchiere "mezzo pieno"
- Toti: legge di stabilità non porterà alla espansione promessa
- Se il Governo ha lo stesso giudizio della Lorenzin si prenda la sanità
- Censis: in 9 milioni hanno rinunciato ad una prestazione sanitaria
- Pittella: serve regionalismo responsabile
- Toti, Bonaccini, Maroni, Paparelli e Oliverio su dimissioni Chiamparino

+T -T
Se il Governo ha lo stesso giudizio della Lorenzin si prenda la sanità

(Regioni.it 2815 - 22/10/2015) Il Governo si riprenda la sanità se gli obiettivi dell’esecutivo coincidono con quelli sostenuti dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. In conferenza stampa Chiamparino è intervenuto così sulle recenti affermazioni del ministro Lorenzin, che ha sostenuto come il fallimento della gestione del sistema sanitario nazionale sia dovuto alle Regioni.
“Il ministro Lorenzin – ha dichiarato Chiamparino - ha detto che è stato un errore affidare la sanità alle regioni e allora se la riprenda e la gestisca e fra 5 anni vedremo se avrà fatto meglio. Questa è una sfida lanciata da Enrico Rossi che rilancio e faccio mia”.
Quindi “se il governo ha lo stesso giudizio della Lorenzin si prenda la sanità e la gestisca. Tra cinque anni faremo un confronto e vedremo se la sanità della Toscana, dell'Emilia-Romagna o del Veneto saranno gestite meglio con una gestione centralizzata”.
“Le dichiarazioni del ministro Lorenzin - aggiunge Chiamparino - oltre al giudizio in sé sulla questione sanitaria, sono anche una cartina di tornasole dell'opinione che ha il governo sul sistema delle Regioni e sul loro ruolo”.
Chiamparino ha spiegato che nella legge di stabilità per quello che riguarda la sanità “c'è un aumento di 1 miliardo rispetto ai 3 previsti dall'accordo pluriennale. Ma questo miliardo sembrerebbe vincolato per 800 milioni alla definizione dei nuovi Lea”.
Poi ci sono le questioni del rinnovo dei contratti nel settore sanità, che valgono circa 400 milioni, poi quello dei farmaci innovativi e delle vaccinazioni. “Il governo chiarisca se queste risorse stanno nel fondo sanitario o meno perché comporta una differenza significativa per il bilancio delle Regioni. La risposta a questi quesiti non è irrilevante per capire se questo miliardo in più inserito nella legge di Stabilità è capiente o no”.
In merito al possibile blocco delle tasse collegato alla legge di stabilità "certamente la nostra intenzione non è quella di mettere nuove tasse”, afferma il presidente della Conferenza delle Regioni, aggiungendo chedifficilmente potrebbe trattarsi di un divieto, ma semmai di “una moral suasion”.

dichiarazione ripresa sa "Repubblica.it"
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( red / 22.10.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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