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Regioni.it

n. 2818 - martedì 27 ottobre 2015

Sommario
- Legge di stabilità: Conferenza delle Regioni per il 2 novembre
- Trasferimento personale Province : accelerazione nella legge di stabilità
- Serracchiani: Governo non ha in agenda nessun accorpamento Regioni
- Riforma Regioni: Bressa, Zaia, Frattura, Emiliano e Toti
- Norma "salva-Regioni": ipotesi Decreto
- Rapporto Svimez 2015: Sud ritorna a crescere

+T -T
Norma "salva-Regioni": ipotesi Decreto

(Regioni.it 2818 - 27/10/2015) Il Consiglio regionale del Piemonte affronterà nei prossimi giorni il dibattito in sulla Legge di Stabilità. Lo ha preannunciato il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, il 27 ottobre in aula.
“La discussione sull'impianto della Legge di stabilità - ha detto Chiamparino - è doverosa. Al di là delle slides, il testo della legge è giunto solo in questi giorni. Il 2 novembre abbiamo come Conferenza delle Regioni un'audizione al Senato, alle 17,30”, preceduta nel primo pomeriggio da una “riunione della Conferenza” (vedi notizia precedente).
Per questo motivo – ha spiegato Chiamparino – “mi sembrerebbe più utile fare la discussione su questo martedì, in tempo assolutamente utile per ricavarne elementi eventualmente da proporre ai parlamentari piemontesi come ipotesi di modifica”.
Chiamparino si è poi concesso una battuta sulle sue dimissioni “congelate” da presidente della Conferenza delle Regioni: “tengo il giubbotto apposta”, ha detto. E ha ricordato di averlo fatto, “per non lasciare la conferenza acefala. E anche questo aspetto politico - ha concluso – lo potremo valutare meglio alla luce di una posizione che scaturisca da tutte le Regioni”.
Alla base delle "dimissioni congelate” del presidente della Conferenza delle Regioni c’è una certa difficoltà di interlocuzione rispetto alla ipotesi di un decreto sul «salva-Regioni», ovvero sulla esigenza di una norma “pensata per permettere di ripianare in 30 anni i disavanzi aperti nei conti regionali dall'errata gestione dei prestiti riconosciuti nel 2013 dal ministero dell'Economia per pagare i vecchi debiti alle imprese.
Il testo – secondo quanto riportato da un articolo pubblicato il 27 ottobre da “il Sole 24 ore – “è pronto da settimane, ma è uscito prima dal decreto sugli enti locali approvato a fine settembre e poi anche dalla manovra proprio per l'esigenza di trovare una strada più rapida con un decreto ad hoc”.
“Il calendario – spiega l’articolista - è il fattore-chiave: per aiutare davvero le Regioni l'intervento deve entrare in vigore subito e consentire di rivedere i conti 2015, da “assestare” entro il 30 novembre.
Dopo l'uscita dalla legge di stabilità, il “salva-Regioni” è a un bivio. Una prima ipotesi punterebbe a farlo risalire nel decreto enti locali (è il Dl 154/2015)”.
Si tratta però di un percorso complicato “dall'esame di ammissibilità e dalle resistenze che incontra fra i gruppi”
L'alternativa potrebbe essere rappresentata da un nuovo decreto del Governo che poi confluirebbe nella manovra nella fase di conversione in legge perché a quel punto i problemi di entrata in vigore sarebbero superati.
Un’opzione che però espone di più il Governo – spiega “il Sole 24 ore” – “su un tema delicato, come mostrano le dimissioni da presidente dei governatori annunciate e poi "congelate" da Sergio Chiamparino la scorsa settimana A seguire con apprensione questa vicenda c'è infatti prima di tutto il Piemonte, colpito dalla sentenza 181/2015 con cui la Corte costituzionale ha bocciato i bilanci ci 2013 e 2014 della Regione”, chiusi dalla Giunta precedente.
Una sentenza che e ha reso evidente il problema. “Problema che, come mostrano gli esami della Corte dei conti sui consuntivi 2015 – prosegue l’articolo de “il Sole 24 ore” non è solo piemontese, ma colpisce ad ampio raggio in Italia per una cifra che arriva a 9 miliardi di euro”
Da qui nascono i disavanzi, che il “salva-Regioni” aiuterebbe a coprire. Non si tratta di dare nuovi fondi alle regioni, “ma di concedere un ripiano in 30 anni per abbassare la rata annuale del rientro”.




( red / 27.10.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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