Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2820 - giovedì 29 ottobre 2015

Sommario
- Delrio: "insieme, Governo, Comuni e Regioni" per ricostruire fiducia
- Riassetto Province : c'è la la legge in 12 regioni su 15
- Ispra: presentato Rapporto Rifiuti Urbani 2014
- Assessori attività produttive Sud: proposte per la legge di stabilità
- IDOS: Rapporto Immigrazione e Imprenditoria
- Riforme: Lanzillotta, fatto il Senato dobbiamo fare i senatori

+T -T
Riforme: Lanzillotta, fatto il Senato dobbiamo fare i senatori

Le Regioni attuali sono “condizionate da dimensioni non adeguate"

(Regioni.it 2820 - 29/10/2015) “Fatta la riforma del Senato spetterà ai nuovi senatori far funzionare il bicameralismo differenziato. Molti dubitano che le classi dirigenti delle Regioni sapranno davvero interpretare visioni e bisogni generali, raccordare la legislazione multilivello che scarica su cittadini e imprese norme europee, statali e regionali ed evitare di cedere alla frammentazione e al localismo”, lo scrive in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 29 ottobre, il vicepresidente del Senato ed ex Ministro degli affari regionali, Linda Lanzillotta.
Ma le regioni attuali, sottolinea la Lanzillotta, sono “condizionate da dimensioni non adeguate a giocare questa partita (si pensi a Basilicata, Umbria, Marche, Liguria, Valle d'Aosta) ovvero sovrapposte ad altre realtà politiche e amministrative fortemente autonome (si pensi al Lazio che con la nascita della grande città metropolitana di Roma non ha davvero più ragione di esistere)”, inoltre prosegue l’articolo della Vicepresidente del Senato “le Regioni sono state fagocitate dalla gestione della Sanità che rappresenta un enorme potere di spesa e un altrettanto grande potere politico-elettorale. Per di più la riforma del 2001 ha ignorato le differenze di capacità amministrativa e gestionale illudendosi che, come per magia, entrate in vigore le nuove norme costituzionali, tutte le Regioni avrebbero saputo fare fronte ai nuovi compiti”.
Allora è “urgente ripensare il sistema delle Regioni a cominciare dal loro numero (che andrà praticamente dimezzato) e dal superamento di quelle a statuto speciale. Il tema è ormai maturo nel Governo e nel Parlamento”.
“Le dimensioni delle nuove Regioni non potranno che essere legate al recupero del modello originario del nostro regionalismo assegnando al livello regionale il ruolo di progettazione e promozione economica e infrastrutturale, di legislazione e di raccordo interistituzionale nelle materie di competenza”.
Una scelta che secondo la Lanzillotta “inevitabilmente comporterà anche la rideterminazione dei modelli di gestione dei servizi sul territorio a cominciare da quello sanitario da cui le Regioni dovranno essere liberate. Ma un altro punto chiave dovrà essere affrontato. Il nuovo articolo 116, quello, per intenderci, del cosiddetto “federalismo differenziato” - tanto a lungo invocato da Lombardia e Veneto - consentirebbe con una legge ad hoc di attribuire a singole Regioni competenze in materie da cui sono oggi escluse. Dopo la riforma il trasferimento di ulteriori competenze potrà essere attivato esclusivamente a vantaggio delle Regioni che hanno i conti in ordine. È una modifica importante perché rompe il tabù del « siamo tutti uguali»; ma il principio della differenziazione dei poteri dovrà essere legato anche alla capacità amministrativa e al livello di corruzione perché il regionalismo non metta in discussione, come oggi spesso avviene, l'uguaglianza dei diritti dei cittadini: perché ammalarsi in Lombardia non sia troppo diverso dall'ammalarsi in Calabria”.
Del resto, prosegue l’ex ministro degli affari regionali, “se abbiamo a cuore la qualità della vita di tutti i cittadini non possiamo guardare solo ai conti”, per questo dobbiamo “mettere il cittadino al centro, non gli apparati politico-burocratici locali interessati a gestire potere amministrativo e di spesa”.
Insomma, conclude Lanzillotta “fatto il Senato, ora bisogna fare i senatori”.


( red / 29.10.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top