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Regioni.it

n. 2823 - martedì 3 novembre 2015

Sommario
- Chiamparino: chiediamo al Governo modifiche e un confronto costruttivo
- Rossi, Serracchiani e Bonaccini su legge di stabilità e incontro con Governo
- Zaia, Toti e Maroni su legge di stabilità e incontro con Renzi
- Legge di stabilità e incontro con Governo: Emiliano, Zingaretti e Ceriscioli
- Legge di stabilità: audizione in Parlamento della Corte dei Conti
- De Biasi e Garavaglia su Fondo Sanitario Nazionale

+T -T
Chiamparino: chiediamo al Governo modifiche e un confronto costruttivo

Tagli mettono a rischio sopravvivenza Regioni

(Regioni.it 2823 - 03/11/2015) “Abbiamo fatto presente che, per far fronte a una serie di esigenze che il Servizio sanitario ha davanti a sé, abbiamo bisogno di risorse maggiori di quelle che ci vengono concesse”. Lo ha dichiarato al Gr1 il presidente della Conferenza delle Regioni e del Piemonte, Sergio Chiamparino: “non siamo alla ricerca di disfide di Barletta o di bracci di ferro” con il Governo, spiega Chiamparino, sottolineando così la convocazione e il prossimo incontro con il Governo sulla legge di stabilità: “porteremo gli argomenti per chiedere modifiche della finanziaria e ci auguriamo un confronto proficuo e costruttivo”.
“Il fatto di essere convocati tempestivamente – ribadisce Chiamparino - non può che essere un motivo di soddisfazione, poi gli porteremo i dati, gli argomenti per chiedere alcune modifiche della finanziaria”.
“Il fatto che questi tagli sul pluriennale dal 2017 al 2019 siano difficilmente sostenibili - ha precisato Chiamparino - lo ha sostenuto l'Ufficio studi di Camera e Senato prima di noi, d'altra parte basta guardarli. Sul 2016 abbiamo indicato dei problemi e indicato anche delle soluzioni”.
“Se, come mi auguro, ci sarà un incontro con il Governo domani, o comunque prima di giovedì quando la Conferenza delle Regioni dovrà dare un parere sulla Legge di Stabilità, sarà utile capire se sulla sanità e sul pluriennale si può dare vita a due gruppi di lavoro per valutare le nostre richieste”, aggiunge il presidente della Conferenza delle Regioni.
Nel 2016 l'insieme dei tagli che cadono sul sistema Regioni, ordinarie e straordinarie, derivanti da tutte le leggi di stabilità del passato e anche da leggi di settore, ammontano a circa 9 miliardi e mezzo, se si esclude il pareggio di bilancio di quest'anno, e che arrivano a più di 11 se si include il miliardo e 850 milioni di risparmio del sistema Regione che viene trattenuto come copertura a livello dello Stato.
Tra l’altro Chiamparino evidenzia il problema della riforma dell'Aifa, come dell’Istituto Superiore di Sanità e l'AGENAS: “C'è un problema a monte, che riguarda il fatto che l'Aifa non sempre funziona da autorità di regolamentazione del mercato. In Parlamento c'è un disegno di legge di riforma dell'Aifa e non fa passi avanti. Questo è un tema non più rinviabile, anche se non è presente nella finanziaria”.
“Parlando di sanità, - sottolinea Chiamparino – nessuno minaccia ticket, né di togliere dei soldi a qualcuno. In Piemonte non intendiamo aumentare i ticket né le tasse, ma non sono in grado di prevedere se qualche Regione a causa dei tagli si troverà costretta a farlo”.
Per quanto riguarda le risorse in sanità, occorrono almeno 500 milioni per far fronte alla domanda di farmaci innovativi salvavita, altri 300 milioni per il piano vaccinazioni, 800 milioni per i nuovi LEA, 300 milioni per il rinnovo del contratto, così la somma arriva a circa 2 miliardi.
“Per quanto riguarda il decreto sull'aggiustamento contabile dei fondi ex legge 35, da più parti arrivano indicazioni sul fatto che il testo sia pronto e all'attenzione della presidenza del Consiglio. Lo definisco un decreto salva-sistema e non salva-Piemonte, perché tutti sanno che nasce per correggere una formulazione ambigua di una norma della Legge 35, che solo la Corte dei Conti del Piemonte ha evidenziato”.
I tagli quindi mettono a rischio la sopravvivenza Regioni. “Abbiamo denunciato una situazione molto difficile, per la quale auspichiamo un accordo con il Governo che vada oltre questa legge di stabilità. Altrimenti, i tagli dal 2017 al 2019 mettono a rischio la sopravvivenza del sistema Regioni”.
“Nel 2016 - ribadisce Chiamparino - sommando le misure derivanti dalle leggi di stabilità del passato e dalle leggi di settore si arriva a 9 miliardi e mezzo di euro di tagli a carico delle Regioni. Per la revisione della spesa nel 2016 sono previsti 4,2 miliardi a carico delle Regioni dei quali due miliardi sulla sanità e il resto sulla extra sanità. La situazione sul pluriennale è poi particolarmente preoccupante con altri cinque miliardi nel 2017 e sette nel 2018. Ormai i margini di manovra delle Regioni si vanno esaurendo".
“La mia azione politica – afferma Chiamparino - mira a iniziare a trovare un soluzione: la copertura per i circa due miliardi scoperti per l'extra sanità, e l'apertura di una trattativa sulla sanità. Il sistema sanitario italiano è per l'Oms uno dei migliori al mondo per qualità, universalità e costi. Ma sono apertissimo a qualsiasi discussione, anche la più radicale. Non ho tabù né nulla da difendere”.
Infine una precisazione sulle dimissioni congelate da presidente della Conferenza delle Regioni: “preferisco avere le mani libere dal punto di vista politico per portare avanti le proposte legate alla nuova stagione che si apre. Le mie dimissioni alla presidenza della Conferenza delle Regioni restano, giovedì chiederò di calendarizzare l'elezione del nuovo presidente”.
“Le mie dimissioni – aggiunge Chiamparino - sono motivate anche dal fatto che questa è la seconda legge di stabilità che gestisco da responsabile della Conferenza, ed è la seconda nella quale gli enti più penalizzati nel sistema locale sono le Regioni: da alpino che quando il plotone non marcia si chiede per primo se sta tenendo il passo giusto, credo che dimettermi sia espressione del senso di responsabilità”.

 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( gs / 03.11.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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