Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2823 - martedì 3 novembre 2015

Sommario
- Chiamparino: chiediamo al Governo modifiche e un confronto costruttivo
- Rossi, Serracchiani e Bonaccini su legge di stabilità e incontro con Governo
- Zaia, Toti e Maroni su legge di stabilità e incontro con Renzi
- Legge di stabilità e incontro con Governo: Emiliano, Zingaretti e Ceriscioli
- Legge di stabilità: audizione in Parlamento della Corte dei Conti
- De Biasi e Garavaglia su Fondo Sanitario Nazionale

+T -T
De Biasi e Garavaglia su Fondo Sanitario Nazionale

Uil simula i possibili aumenti dell'Irpef Regionale

(Regioni.it 2823 - 03/11/2015) “Il miliardo che viene messo in più nel Fondo Sanitario Nazionale servirà per finanziare i nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) e il nomenclatore tariffario - afferma Emilia Grazia De Biasi, presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato - poi ci sono elementi di risparmio che saranno fatti, ma c'è anche il tema dei 21 servizi sanitari regionali differenti che dovremo cercare di armonizzare. Ci mancano due elementi, uno è il piano vaccini e poi c'è quello forse ancora più importante dei farmaci innovativi, entrambi richiedono un surplus di finanziamenti. Vorrei capire chi pagherà, se i cittadini saranno tutti uguali non davanti all'aspirina ma davanti al cancro”.
Secondo De Biasi il Governo dovrebbe garantire risorse 'vincolate'. "I fondi si potrebbero ottenere con ulteriori risparmi delle Regioni, ma i loro budget sono già piuttosto tirati, specie di quelle in piano di rientro, o con un intervento ulteriore del Governo. Noi ci proveremo, proveremo a chiedere un intervento ulteriore finalizzato, non soldi messi a caso ma vincolati a questi temi”.
Metre l'assessore all'Economia della Lombardia, coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, Massimo Garavaglia, interviene sugli effetti nella manovra in alcune Regioni: “le tasse aumentano automaticamente nel caso in cui una Regione va in disavanzo e questo lo prevede la legge. Alla luce del sottodimensionamento del fondo, è probabile che almeno 3 o 4 Regioni, oltre a quelle che già ci sono, vadano in piano di rientro".
Per Garavaglia a causa dei tagli altre Regioni rischierebbero di trovarsi con i conti in rosso in sanità: quali siano queste Regioni "dipende dal riparto del Fsn 2015 che ancora stiamo aspettando - sottolinea Garavaglia - E' assurdo che le Regioni debbano andare a pareggio rispetto a una cifra sconosciuta. Il riparto non c'è perché il governo non ha ancora avviato le procedure e siamo a novembre”.
Oltre al rischio di un aumento delle imposte "c'è poi un problema di qualità dei servizi e di rinnovi dei contratti", sottolinea Garavaglia secondo il quale è "chiara la volontà del governo di non investire in sanità: non ci sono nemmeno 172 mln di euro per gli emotrasfusi e quindi il governo sospende l'erogazione delle indennità agli emotrasfusi".
Quando al Fondo sanitario nazionale, se è vero che è stato aumentato di 1 miliardo in valore assoluto, "ci sono però 2 miliardi di costi aggiuntivi - ha precisato Garavaglia - Quindi, a casa mia, è 1 miliardo in meno. Del resto, Renzi ha anche aumentato le imposte. L'anno venturo si pagheranno 12 miliardi in più rispetto agli attuali 450 miliardi”.
“Il Governo ha l'idea di privatizzare la Sanità - sottolinea Garavaglia -, passando da un sistema universalistico a un sistema dove il cittadino paga” e “a noi non piace”.
Infine il Servizio Politiche Territoriali della Uil ha simulato i possibili aumenti dell'Irpef Regionale, le cui aliquote potrebbero salire fino al 3,3%. Se tutte le 9 Regioni (Piemonte, Liguria, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Puglia e Sicilia) alle prese con l'extra deficit sanitario aumentassero al massimo consentito le aliquote dell'Irpef regionale, si rischiano possibili aumenti medi del 47,4% (221 euro medi pro capite) per oltre 13 milioni di contribuenti.
La Uil sottolinea così il rischio che possa aumentare la pressione fiscale in molte Regioni e non soltanto per quelle alle prese con i deficit sanitari.

 



( red / 03.11.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top