Regioni.it

n. 2826 - venerdì 6 novembre 2015

Sommario

Documento della Conferenza delle Regioni del 5 novembre

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Cimice marmorizzata: nuovo allarme per l'agricoltura

(Regioni.it 2826 - 06/11/2015) La Conferenza delle Regioni, nella riunione del 5 novembre, ha approvato un ordine del giorno sulle problematiche dovute alla la diffusione della cimice marmorizzata grigio-marrone, una questione che sta destando non poche preoccupazioni a diversi imprenditori impegnati nel settore ortofrutticolo. Le punture di questo insetto sta producendo malformazioni sui frutti in diverse colture ed in particolare sul pero.
L’ordine del giorno è stato consegnato all’esecutivo durante la Conferenza Stato-regioni del (che si è tenuta lo stesso 5 novembre) e impegna il governo ad avviare tutte le iniziative necessarie per gestire questa nuova emergenza fitosanitaria .
Si riporta di seguito il testo integrale (pubblicato anche nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it)
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Rilevato che:
l'Italia, con una produzione media di oltre 700.000 tonnellate annue è, dopo Cina e Stati Uniti, il terzo produttore mondiale di pere e, di gran lunga, il primo dell'Unione europea;
circa l'85% della superficie coltivata è concentrata in quattro regioni italiane, ovvero Emilia – Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte;
grazie alle particolari caratteristiche ambientali, alla qualificazione degli operatori, allo sviluppo di metodi di coltivazione rispettosi dell'ambiente ed all'elevato livello di organizzazione della filiera questa coltura ha assunto, nelle aree di maggior diffusione, una notevole importanza economica e sociale;
di conseguenza, è necessario porre in essere tutte le iniziative atte a favorire il mantenimento e lo sviluppo della produzione di pere nel nostro Paese;
Dato atto che
nel 2012 è stata segnalata la presenza, in un'area compresa tra le province di Reggio Emilia, Modena e Bologna, di una insetto di origine asiatica, ovvero la cimice Halyomorpha halys;
inizialmente questa specie aliena non ha provocato problemi particolari ad esclusione del disturbo arrecato alla popolazione per la tendenza degli adulti a riunirsi, per svernare, in gruppi consistenti all'interno di abitazioni e di altri fabbricati;
tuttavia, dopo soli due anni dalla comparsa di questo fitofago – caratterizzato da una notevole polifagia, dalla mancanza, nel nostro ambiente, di efficaci antagonisti naturali e da una grande resistenza nei confronti dei metodi di lotta attualmente consentiti – sono stati riscontrati danni significativi, rappresentati da malformazioni dei frutti provocati dalle punture, su diverse colture ed in particolare sul pero;
nel corso della campagna frutticola 2015 in alcune aziende emiliano – romagnole l'incidenza di pere malformate, e quindi non commercializzabili sul mercato del fresco, ha raggiunto il 50% della produzione totale;
Halyomorpha halys sta inoltre evidenziando una elevatissima capacità di adattamento al nostro ambiente testimoniata anche dalla forte tendenza all'espansione in nuovi territori;
alla luce di queste evidenze è altamente probabile, entro un periodo di tempo limitato, una diffusione dei danni anche a carico di altre colture di fondamentale importanza per la nostra ortofrutticoltura quali pesco, melo, susino, albicocco, vite, pomodoro da industria, unitamente all'estensione dei danni alle regioni confinanti dove la cimice è già stata segnalata;
il Comitato Fitosanitario Nazionale nella seduta del 28/09/2015 ha preso atto dei livelli di dannosità e di pericolosità dovuti allo sviluppo di questo insetto ed espresso, in modo unanime, il proprio parere favorevole affinché siano rafforzati il coordinamento delle informazioni tra le regioni interessate a questa emergenza fitopatologica e sia dato sostegno e collaborazione ai programmi di studio intrapresi;
Considerato che
per fronteggiare questa nuova emergenza il Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna, unitamente ai Consorzi Fitosanitari di Modena e Reggio Emilia ed all’Università di Modena e Reggio Emilia, ha attivato un programma di studio e sperimentazione concedendo, nel contempo, alcune deroghe all'impiego di prodotti fitosanitari caratterizzati da attività collaterale nei confronti della cimice asiatica;
i trattamenti con questi prodotti sono stati effettuati contemporaneamente in vasti areali frutticoli del territorio infestato, sulla base delle indicazioni fornite dal “Coordinamento di Produzione Integrata” e, in ogni caso, all’interno dei vincoli applicativi dei Disciplinari di produzione e nel rispetto delle prescrizioni riportate nelle etichette dei formulati;
la “produzione integrata” rappresenta un punto di forza della frutticoltura nazionale e, di conseguenza, occorre dedicare una grande attenzione alla costante qualificazione dei disciplinari precedentemente indicati evitando, salvo casi eccezionali, il ricorso a deroghe;  
alla luce di queste considerazioni è assolutamente necessario che tutte le componenti del sistema agricolo italiano pongano in essere specifiche iniziative per bloccare la diffusione di questa specie aliena e per individuare e sviluppare sul piano operativo strategie di lotta in grado di contenere entro limiti sostenibili – con riferimento sia alla salvaguardia dell'ambiente, della salute degli agricoltori e dei consumatori sia agli agli aspetti sociali ed economici – la presenza di Halyomorpha halys nel nostro ecosistema;
Impegna il Governo
^ ad avviare tutte le iniziative necessarie per gestire questa nuova emergenza fitosanitaria e, in particolare,

^ ad implementare, sia sotto il profilo finanziario che tecnico – organizzativo, il programma di ricerca sulla cimice asiatica attualmente in corso per
- approfondire la conoscenza del ciclo biologico di questa specie alloctona e condividere le strategie di lotta disponibili per contenerne la diffusione anche con l'obiettivo di fornire ai frutticoltori che hanno subito danni nel 2015 le necessarie indicazioni operative per la prossima campagna produttiva;
- individuare e sperimentare efficaci metodi di controllo alternativi o di integrazione all'utilizzo di prodotti chimici per gestire la fase successiva alla comparsa ed all'insediamento dell'insetto, con particolare riferimento alla possibilità di testare – nel completo rispetto di tutte la cautele necessarie per evitare la diffusione di specie aliene difficilmente controllabili e potenzialmente dannose – l'efficacia dell'introduzione anche nel nostro ambiente di antagonisti naturali Halyomorpha halys secondo modelli di intervento che, come nel caso della lotta alla Vespa cinese del castagno, stanno fornendo risultati particolarmente incoraggianti;ad attivare forme di credito specializzato, supportati dagli strumenti pubblici a disposizione (ISMEA), per la costituzione di un fondo di garanzia che permetta alle aziende duramente colpite da questa emergenza fitosanitaria di ristrutturare e rendere più sostenibile la propria posizione debitoria.
^ a promuovere, in particolare nelle aree ove la cimice risulta già insediata, capillari campagne di informazione rivolte alla totalità della popolazione sulla presenza di questo nuovo insetto e sulla sua tendenza a svernare in gruppi numerosi all'interno di abitazioni o altri fabbricati:
Roma, 5 novembre 2015
Documento Approvato - AGRICOLTURA: Odg SU MISURE PER CONTRASTARE LA DIFFUSIONE DELLA CIMICE MARMORIZZATA GRIGIO-MARRONE


( red / 06.11.15 )
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