Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2827 - lunedì 9 novembre 2015

Sommario
- Ocse: bene economia Italia accompagnata da riforme
- Energia: parere su decreto per incentivi a fonti rinnovabili
- Programma "frutta nelle scuole": regionalizzare bandi gara per forniture
- Sanità: piano nazionale per la prevenzione della corruzione
- Protesi: aumentano gli impianti per anca e ginocchio
- Decreto "salva bilanci": la precedente proposta delle Regioni

+T -T
Ocse: bene economia Italia accompagnata da riforme

Boschi: le riforme sono un processo in corso

(Regioni.it 2827 - 09/11/2015) Bene le riforme, producono effetti positivi. Nel 2016 e 2017 l'economia italiana dovrebbe crescere a un ritmo annuo più sostenuto. E’ quanto indica l’Ocse nel suo Economic outlook, presentato ad un Forum a Parigi dove ha partecipato anche il nostro ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi.
In Italia sono state varate “riforme significative che hanno sostenuto la crescita”, scrive l'Ocse, evidenziando “i progressi del governo nell'attuazione del suo piano di riforme”. In particolare, segnala l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, il 'Jobs Act' sta “portando a una svolta nel mercato del lavoro, rendendo la crescita più inclusiva”. Tutto ciò è legato anche alla creazione di una Agenzia Nazionale del Lavoro che permetterebbe “di definire e coordinare le politiche attive del lavoro fra le diverse regioni, contribuendo a dare lavoro di buona qualità a un maggior numero di persone”.
Il Jobs act e gli sgravi per le assunzioni “stanno trainando la svolta del mercato del lavoro” in Italia, “hanno portato a un rilevante aumento dei nuovi contratti a tempo indeterminato e ampliato le reti di sicurezza sociale, rendendo la crescita più inclusiva”. Per l'Ocse il tasso di disoccupazione calerà all'11,7% nel 2016 e 11% nel 2017. Prosegue inoltre il calo del deficit, al 2,2% del Pil nel 2016, e pure il debito pubblico, dopo il picco del 2015 a 134,3% del Pil, si ridurrà al 133,5% nel 2016 e 131,8% nel 2017.
Nel contempo in Italia “la ripresa sta gradualmente prendendo velocità”, e il Pil crescerà dell'1,4% nel 2016 e 2017, sostiene sempre l'Ocse nel suo Economic Outlook, ritoccando al rialzo di 0,1 punto le stime rispetto a settembre.
Inoltre il deficit pubblico in Italia “continuerà a diminuire, con la ripresa economica che aumenta gli introiti fiscali e l'onere per interessi sul debito pubblico che cala”, e passerà dal 2,6% del Pil nel 2015 a 2,2% nel 2016 e 1,6% nel 2017. Lo prevede l'Ocse. Anche il debito pubblico, dopo il picco del 2015 a 134,3% del Pil, scenderà al 133,5% nel 2016 e 131,8% nel 2017.
Ma nonostante il miglior contesto economico, in Italia “il credito bancario resta limitato a causa di un'elevata quantità di prestiti non performanti, che continua a crescere e intralcia la crescita degli investimenti”.
L’Ocse sostiene anche che i rifugiati non sono fardello ingestibile per l’Unione Europea. “Un approccio collettivo al recente aumento di arrivi di richiedenti asilo in Ue aiuterebbe a ridurre le tensioni. Con le politiche giuste, i richiedenti asilo non dovrebbero comportare un fardello economico ingestibile. Anzi, se i rifugiati sono integrati rapidamente nella società europea, è probabile che offrano benefici ai Paesi ospitanti”.
L'impatto “dipenderà dal supporto che sarà fornito per aiutare i nuovi rifugiati ad integrarsi, il livello a cui le normative consentiranno loro di inserirsi nel mercato del lavoro e il loro mix di competenze". Comunque l'aumento della forza lavoro nell'Unione dovrebbe accelerare dallo 0,2% annuo del triennio 2013-15 allo 0,5% nel 2016-17, in particolare per “la maggior disponibilità in Germania per effetto dell'immigrazione”. Inoltre, afferma ancora l'Ocse, “sul lungo termine, l'immigrazione netta da Paesi esterni all'Ue potrebbe anche aiutare a moderare la pressione demografica legata all'invecchiamento della popolazione”.
Per l’andamento dell’economia in generale bisogna stare attenti all’incertezza della Cina che può provocare ricadute globali in negativo, detto questo “le politiche macroeconomiche di sostegno e i prezzi più bassi delle materie prime dovrebbero rafforzare la crescita gradualmente nel 2016 e 2017, ma questo risultato non è per niente certo dati i rischi negativi in aumento e le vulnerabilità, oltre alle incertezze sui percorsi politici e sulla risposta di commercio e investimenti”.
Il ministro per le Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi, ha sottolineato come le riforme in Italia “sono un processo in corso”, centrato su una comprensione del fatto che lo Stato non possa essere "marginale" ma debba “avere un ruolo attivo nello sviluppo dell'economia, riconoscendo allo stesso tempo il ruolo dei mercati”. Boschi ha indicato come necessari “una serie radicale di cambiamenti economici per massimizzare la crescita”, sottolineando “la riforma del Senato, che diventerà una camera rappresentativa delle Regioni”, e le misure sugli enti locali, con cui “abbiamo ridotto i livelli di governo locale e obbligato le amministrazioni a tagliare i costi e a offrire servizi migliori”.

Ocse: ECONOMY: Emerging market slowdown and drop in trade clouding global outlook




( gs / 09.11.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top