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Regioni.it

n. 2828 - martedì 10 novembre 2015

Sommario
- Sanità: Ragioneria Generale conferma aumento fondo di 1,3 mld
- Inps: Osservatorio sul precariato
- Emiliano: in Puglia reddito di dignità
- Cantone su gestione illecita immigrati e criminalità organizzata
- Legge di stabilità: da Regioni emendamenti senza oneri finanziari
- Popillia japonica Newman: minaccia per prati e frutti

+T -T
Sanità: Ragioneria Generale conferma aumento fondo di 1,3 mld

Per lo studio Ambrosetti la spesa sanitaria in Italia tra le più basse d'Europa

(Regioni.it 2828 - 10/11/2015) Gli uffici delle Ragioneria Generale dello Stato difendono a spada tratta la legge di stabilità e per quel che riguarda la sanità - in un documento depositato in Senato - sottolineano l’incremento del Fondo sanitario 2016 di 1,3 miliardi. Contemporaneamente lo studio Ambrosetti nel rapporto Meridiano Sanità ribadisce che la spesa sanitaria in Italia è nelle ultime posizioni tra i paesi europei più sviluppati (UE a 15): per il rapporto spesa-Pil, calato al 9,1%, il nostro Paese si colloca al terzultimo posto, seguita solo da Irlanda e Spagna.
Per gli uffici della Ragioneria generale dello Stato (nel dossier con il quale il governo replica ai rilievi del servizio bilancio di Palazzo Madama sulla legge di Stabilità) “il livello di finanziamento sanitario per il 2016” al Fsn “cresce di 1,3 mld circa rispetto al 2015, pertanto non risulterebbero particolari criticità sul piano finanziario"”
Gli uffici del Senato (vedi “Regioni.it” n.2822) segnalavano che un “decremento del Fsn potrebbe creare tensioni lungo tale linea di finanziamento”.
Nel rapporto Meridiano Sanità elaborato da The European House–Ambrosetti si ricorda che La media europea spesa/Pil è del 10,3%, con alcuni paesi (in particolare Paesi Bassi, Francia e Germania) nettamente al di sopra la media, e altri, come Grecia, Portogallo, Regno Unito e la stessa Italia, al di sotto. In termini pro capite, i Paesi Bassi con 3.915 euro registrano il più alto livello di spesa sanitaria totale, precedendo Austria (3.679 euro) e Germania (3.624 euro). 6 Paesi registrano una spesa inferiore alla media europea, pari a 2.903 euro: tra questi figurano anche Regno Unito (2.494 euro) e Italia (2.355 euro). In coda Grecia e Portogallo i Paesi più colpiti dalla crisi economica, con una spesa totale inferiore ai 2.000 euro.
Il livello piuttosto basso di risorse pubbliche investite in sanità ha poi un puntuale riscontro negativo: vaccini, nuove terapie, programmi di screening, sono questi i campi in cui l'Italia è fanalino di coda tra i paesi europei più sviluppati (UE a 15) per capacità di risposta del sistema sanitario ai bisogni di salute, che comprende prevenzione, gestione dei pazienti anziani sul territorio e possibilità di offrire ai cittadini nuove soluzioni terapeutiche.
Per quanto riguarda i programmi di vaccinazione infantile la Grecia realizza la performance migliore, con il 99% di copertura per entrambi i vaccini considerati (Difterite, tetano e pertosse e Morbillo), seguita dalla Finlandia. L'Italia risulta invece piuttosto in ritardo: la copertura sul morbillo, pari al 90%, colloca il Paese davanti solo a Francia e Danimarca, entrambe con una copertura pari all'89%. Il Regno Unito è invece il Paese in cui è più alta la copertura per la vaccinazione antinfluenzale agli over 65 (75% e in aumento rispetto all'anno precedente). In questo caso l'Italia ottiene un risultato superiore alla media europea (54% vs. 53%), anche se in netto calo rispetto agli anni precedenti.
“Le criticità riscontrate – si sottolinea nel Rapporto - se non adeguatamente affrontate rischiano di compromettere anche lo stato di salute futuro della popolazione''. A fronte della performance media dell'Italia nel confronto europeo, inoltre, si registrano forti ''difformità a livello regionale''. Meridiano Sanità sostiene che tornare ad investire in sanità rappresenta un ''indirizzo strategico prioritario per il Paese, in considerazione del fatto che mantenere elevati livelli di salute e qualità della vita delle persone costituisce anche un elemento imprescindibile per lo sviluppo e la crescita economica del Paese”. Più nello specifico, Meridiano Sanità individua nell'investimento in Prevenzione e in Innovazione i due capisaldi per generare Valore per il sistema Paese. Tuttavia, si rileva, “la spesa in prevenzione è stata pari a 4,9 miliardi di euro nel 2013, valore pari al 4,19% del totale, il che significa, rispetto ad un obiettivo del 5% stabilito nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), un sotto-finanziamento di circa 1 miliardo”.
Il Rapporto elabora anche delle proposte, sottolineando come, sul fronte delle risorse economiche, ad esempio, sia “necessario vincolare il livello minimo di finanziamento del 5% della spesa sanitaria (attualmente è pari al 4,2%) per le attività di prevenzione e istituire un fondo nazionale per le vaccinazioni per salvaguardare la salute del singolo e della collettività”.

Comunicato stampa Meridiano Sanità 2015 Presentazioni dei Relatori Il contesto della Sanità e il Meridiano Sanità Index – Valerio De Molli Le strategie della prevenzione per affrontare le sfide future – Giuseppe Novelli Il Valore della Prevenzione per il Sistema –  Carlo Signorelli Le strategie della prevenzione per affrontare le sfide future – Raniero Guerra Using a Social Impact Bond to tackle type 2 diabetes in high-risk pre-diabetics – Yaron Neudorfer (ingl.) Le performance dei sistemi regionali: Meridiano Sanità Regional Index – Federico Spandonaro Le performance dei sistemi regionali – Domenico Mantoan Accesso ai farmaci innovativi a livello EU e italiano – Paola Testori Coggi
Dal sito del Senato:
Servizio Studi - Dossier - n. 240/1 (PDF)
Legge di stabilità 2016 - Quadro di sintesi degli interventi - A.S. n. 2111
Novembre 2015


( red / 10.11.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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