Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2831 - venerdì 13 novembre 2015

Sommario
- Pubblica amministrazione: rapporto sulle intimidazioni
- Sale il PIL, ma rallenta. Aumenta il debito pubblico
- Consiglio dei Ministri: fondi per Terra dei fuochi, Bagnoli e Giubileo
- Demenza: censimento nazionale sui servizi
- Chiamparino: auspicabile un decentramento guidato
- Zingaretti su sblocco turn over in sanità e nuovi contratti

+T -T
Pubblica amministrazione: rapporto sulle intimidazioni

I dati di "Avviso Pubblico"

(Regioni.it 2831 - 13/11/2015) Amministratori locali sempre più sotto tiro. Auto incendiate, lettere con minacce o proiettili, spari alle abitazioni, ordigni esplosivi, sempre più aggressioni verbali e fisiche, tentati omicidi. Sindaci costretti a vivere sotto scorta o a dimettersi per paura. Nel 2014 sono stati 361 gli atti di intimidazione e di minaccia nei confronti di amministratori locali e funzionari pubblici, il 3% in più rispetto al 2013. Un numero impressionante: una media di 30 intimidazioni al mese, praticamente una ogni 24 ore. E' quanto emerge dal Rapporto di 'Avviso Pubblico', l'associazione di enti locali e regionali per la formazione civile contro le mafie.
Dati impressionanti che però - sottolinea il rapporto - riguardano “soltanto i fatti di cui si è venuti a conoscenza consultando una molteplicità di fonti di stampa, sia nazionale che locale”.
Il fenomeno, per l'anno 2014, ha interessato 18 regioni, 69 province e 227 comuni, a dimostrazione di come, seppur in modo quantitativamente differenziato, quello delle minacce e delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali e del personale della Pa sia un fenomeno che ha assunto un carattere nazionale.
È ancora una volta il Sud d'Italia con il 64% dei casi - sommando anche il dato delle isole - l'area geografica dove gli amministratori locali e il personale della Pa risultano maggiormente esposti, riferisce il rapporto di 'Avviso Pubblico'. Segue l'area del Nord Italia con il 14% dei casi - ottenuto sommando Nord Est e Nord Ovest - e il Centro Italia con il 12% dei casi.
A livello regionale, il primato degli atti intimidatori e minacciosi nei confronti degli amministratori locali e del personale di Pa per il 2014 spetta alla Sicilia: 70 casi, pari al 20% del totale. Seguita dalla Puglia - che l'anno scorso aveva il primato della classifica e che nel 2014 ha fatto registrare 54 casi, pari al 14% del totale - dalla Calabria e dalla Campania, entrambe con 52 casi, pari al 14% del totale. Seguono le regioni del Centro-Nord, tra cui: il Lazio (8%), la Lombardia (4%), il Veneto e la Liguria (3%). La Sardegna si colloca al sesto posto della classifica nazionale con il 6% del totale dei casi censiti, rispetto al quarto posto registrato nel 2013. A livello provinciale, il primato degli amministratori sotto tiro spetta ad una provincia campana, quella di Napoli (29 casi), seguita da quella di Palermo (28 casi), Cosenza e Roma (19 casi), per concludere con quella di Foggia (15 casi).


( red / 13.11.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top