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n. 2833 - martedì 17 novembre 2015

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Commissione UE: primi giudizi sulla legge di stabilità dell'Italia

Padoan: bilancio 2016 in linea con regole UE, riconosciute riforme, flessibilità incentivo a investimenti

(Regioni.it 2833 - 17/11/2015) “Per quanto riguarda la spending review, servono più sforzi per renderla parte integrante del processo di bilancio a tutti i livelli del Governo”. E’ uno dei giudizi “con riserva” espressi dalla Commissione sulla nostra legge di stabilità.
La Commissione deciderà successivamente se l'Italia avrà diritto a utilizzare le clausole di flessibilità del patto di stabilità e crescita sulla base del suo rispetto degli obblighi di bilancio. Ci sarà quindi un continuo monitoraggio da parte della Commissione, in particolare sul fatto che “la deviazione dal percorso di risanamento dei conti sia effettivamente dovuta a norme per aumentare gli investimenti, sull'esistenza di piani credibili per il rilancio del percorso di aggiustamento verso gli obiettivi di medio termine, e sui progressi dell'agenda di riforme strutturali, che tenga conto delle raccomandazioni specifiche per paese”. Ma “le recenti decisioni sulla tassazione della casa – sostiene sempre la Commissione UE - non appaiono in linea con l'obiettivo di raggiungere una struttura fiscale più efficiente spostando il peso della tassazione dai fattori produttivi ad altre basi di reddito”.
La legge di stabilità è "a rischio di non conformità" con il Patto, essendoci nel 2016 "un rischio di significativa deviazione" dall'aggiustamento richiesto verso il pareggio di bilancio. Ci sarà quindi una nuova valutazione in primavera, quando si valuterà anche il prossimo programma di stabilità per verificare se le deviazioni richieste "sono usate effettivamente per aumentare investimenti", se "esiste un piano credibile di aggiustamento" verso il pareggio e i "progressi sulle riforme": “Nel contesto di un'analisi generale di una possibile deviazione dal percorso di aggiustamento, la Commissione prenderà in considerazione l'eventuale eleggibilità dell'Italia per la flessibilità”.  
Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, spiega che “la comunicazione sulla flessibilità della Commissione ha lo scopo di incentivare investimenti e riforme strutturali che l'Italia sta cogliendo'”.
“Il bilancio 2016 è stato costruito in modo coerente con il Patto di Stabilità e Crescita” e la Commissione Europea “riconosce le riforme fatte”. Padoan quindi ribadisce che “il bilancio 2016 è stato costruito in modo coerente con il Patto di Stabilità e Crescita, rispettando i requisiti fissati dalla Commissione per la richiesta dei margini di flessibilità consentiti”.





( gs / 17.11.15 )
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