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Regioni.it

n. 2833 - martedì 17 novembre 2015

Sommario
- Migliora qualità cure: Agenas presenta Programma nazionale esiti 2015
- Conferenza Unificata straordinaria il 19 novembre
- Terrorismo Isis: Bonaccini, Zaia, Maroni, Toti, Emiliano
- Le Regioni per le reti di impresa: guida ai finanziamenti regionali
- Province: primi dati sul collocamento del personale
- Commissione UE: primi giudizi sulla legge di stabilità dell'Italia

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Terrorismo Isis: Bonaccini, Zaia, Maroni, Toti, Emiliano

(Regioni.it 2833 - 17/11/2015) In merito agli ultimi atti terroristici a Parigi “avremo a breve una riunione della Conferenza delle Regioni in contatto col Ministero”. Lo ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia Romagna.
“Non credo – spiega Bonaccini - si debba o si possa banalizzare il tipo di preoccupazioni che ci sono ma dall'altra parte occorre anche reagire anche in maniera molto diretta. Quindi serve da un lato tutto il tema repressivo che il governo deciderà insieme all'Europa di mettere in campo e dall'altro una reazione che non ci faccia cambiare gli stili di vita quotidiani perché è quello che vorrebbero quei veri e propri assassini che hanno seminato terrore, odio e morte a Parigi".
Bonaccini ha quindi ricordato l'iniziativa di illuminare la torre della Regione con i colori della bandiera francese e la vicinanza alla Francia: “solo poche settimane fa ho partecipato al vertice bilaterale voluto da Renzi con Hollande a Modena nel cuore dell'Emilia-Romagna - ha detto Bonaccini - Quell'attacco è un attacco non solo a Parigi o alla Francia ma ai nostri valori”.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, oltre a sollecitare maggiori controlli sostiene che “chi ha una professione di fede diversa dalla mia non è assolutamente sul banco degli imputati, islamici compresi. Il tema è che non possiamo accettare il terrorismo, l'estremismo islamico che vuole reintrodurre la sharia come fatto obbligatorio nei territori". “In Veneto - spiega Zaia - il nostro rappresentante delle comunità islamiche è stato, penso, tra i primi acondannare i fatti di Parigi. Poi è altrettanto vero che se c'è qualche cellula dormiente questa deve essere scoperta”.
“Davanti a questi fatti Schengen ha fallito. Bisogna sospenderlo e rivederne le modalità - aggiunge Zaia – ritengo sia fondamentale chiudere le frontiere, e quindi essere ossessivi nei controlli da parte di chi entra e ovviamente controllare anche tutti i cittadini che sono qui”.
Anche il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, evidenzia come “i servizi di sicurezza devono aumentare i controlli per prendere le persone a rischio di terrorismo e cacciarli via, mandarli a casa”.
“Abbiamo fatto sabato un comitato per la sicurezza in prefettura – spiega Maroni - dove è emersa attenzione delle forze dell'ordine per i luoghi sensibili. Benissimo, il problema è che a Parigi non hanno colpito luoghi simbolo ma luoghi della quotidianità e questi come si proteggono? Come si presidiamo? Questo è il problema e ci preoccupa molto”. Secondo Maroni “è importante l'intelligence:prevenire, non fare entrare, e se c'è qualcuno di sospetto prenderlo, mandarlo via”.
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, afferma: “credo che abbia ragione Renzi quando lavora per costruire uno schieramento militare e politico ampio. Questo mi pare un passaggio decisivo. Penso anche che l'obiettivo di distruggere l'Isis sia sacrosanto e vada perseguito”.
“L'Isis – spiega Rossi – è nata con sostegni, strategie politiche, responsabilità enormi anche del mondo occidentale da parte di Paesi del Medio Oriente, finanziatori che sono stati denunciati anche ieri da Putin. Ci sono state delle vittime: 23.000 solo musulmane nel 2015 e qualche centinaio in Europa. È evidente che da questo mostro si genera il terrorismo da noi, ma non solo da noi, colpisce prima di tutto i musulmani, credo che la comunità internazionale non può soprassedere e ci vuole una reazione adeguata, dura”.
“Portiamo la guerra in casa dei terroristi al fianco di Francia e Russia”, così Giovanni Toti, presidente della regione Liguria: “Non credo che la Liguria nonostante confini con la Francia corra particolari pericoli, anche se non possiamo sottovalutare nulla”.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, evidenzia che "la questione della sicurezza” deve essere guidata “dagli organi competenti che devono sapere che la Regione Puglia è a disposizione. Certo non è un'iniziativa che posso prendere io, altrimenti sovvertiremmo le competenze definite dalla Costituzione della Repubblica”.

 
 
 
 
 


( gs / 17.11.15 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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